Foto: Michele Benda

Torna al lavoro domani Perugia dopo la due giorni dell’Unipol Arena. L’analisi della Final Four

DATA PUBBLICAZIONE
TEMPO DI LETTURA
più di 5 minuti
SHARE
SHARE
TEMPO DI LETTURA
più di 5 minuti

Di Redazione

Si sono spente da poco le luci della Unipol Arena di Bologna, teatro della Final Four di Coppa Italia. Si sono spente dopo due giorni di grandissimo volley, dopo partite di qualità eccelsa e combattute fino all’ultimo. Si sono spente con la vittoria di Civitanova e con la Sir Safety Perugia uscita dalla finale con l’amaro in bocca ma con l’applauso di tutto il proprio popolo. È questa la stringatissima sintesi del weekend appena concluso di Casalecchio di Reno. Un weekend che in realtà ha detto molto di più.

Si parte dal risultato perché nello sport, con buona pace dei romantici, è la prima cosa che conta. I Block Devils sono usciti sconfitti dalla finalissima. La coppa è una, la alza una sola delle quattro contendenti (e che contendenti!), le altre hanno il dovere di accettare il responso del campo, prima regola dello sport, e l’opportunità da cogliere di capire perché quella stessa coppa non l’hanno alzata loro. Questo certamente faranno Vital Heynen ed i ragazzi domani alla ripresa degli allenamenti. Analizzando il tanto di buono che si è visto ed anche ovviamente quello che non ha girato a dovere nella metà campo bianconera. Sì, perché Perugia nella due giorni di Bologna a pallavolo ha giocato bene, eccome. Moltissimo in semifinale contro Modena, tutto sommato facendo lo stesso per larghi tratti anche nella finale con Civitanova. Unendo a questa qualità sia sabato che domenica tanto carattere, tanto cuore ed uno spirito sempre battagliero. A sviscerare ciò che non è invece andato al meglio ci penseranno certamente al meglio Heynen ed il suo staff.

Uscendo poi dalla fredda analisi del risultato, Perugia si è comunque confermata in corsa per ambire ai traguardi più importanti ed ha anche saggiato tutti insieme i valori incredibili dei suoi avversari. Civitanova, Modena e Trento hanno dimostrato come la Superlega sia indiscutibilmente il campionato più difficile in circolazione e che, senza poi dimenticare altre formazioni che a Bologna non c’erano, per portarsi a casa qualche trofeo da qui alla fine della stagione, bisognerà fare i conti con loro. Ma Perugia nelle due gare giocate ha mostrato di avere le carte per confrontarsi al meglio.

Un’ultima considerazione, che è anche un valore aggiunto per la società e la squadra, la merita la muraglia bianca della Unipol Arena. I Sirmaniaci, a prescindere dal risultato del campo, hanno vinto, offrendo l’immagine più bella di Perugia e della sua passione per la pallavolo. Chapeau!

(Fonte: comunicato stampa)

CONDIVIDI SUI SOCIAL

Facebook

ULTIMI

ARTICOLI