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Superlega, il pagellone del girone d’andata: chi ha stupito e chi ha deluso

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Con l’undicesima giornata si è chiusa la fase di andata di Superlega, un girone quanto mai equilibrato ed emozionante che ha visto alternarsi al comando un po’ tutti i top team in un’atmosfera di incertezza che non capitava da tanti anni. Ma come sono andate le varie squadre in queste prime 11 gare? Chi ha stupito e chi ha deluso rispetto alle aspettative di inizio stagione? Scopriamolo assieme con le pagelle di metà campionato!

VERONA: voto 7,5
Meriterebbe di più la compagine veronese per quanto fatto finora, ma la sconfitta in casa con Modena brucia e lascia il sospetto che questo gruppo non sia ancora maturo al salto di qualità definitivo. Battuta, muro e attacco sono fra i top del campionato, la squadra è fisica e potente e Darlan sta entusiasmando. Però ci vuole anche un piano B, quando la potenza latita e serve giocare di fino.

TRENTO: voto 7
Due sconfitte e un momento di flessione ben gestito, per poi tornare a spingere sull’acceleratore e imporsi in molti match di livello! La Trento senza Lavia convince e mostra un Faure spesso decisivo. Bene anche Ramon e sua maestà Michieletto, mentre la sensazione è che i centrali non siano al centro del gioco di Sbertoli come le passate stagioni. Tra le big è quella che ottiene di meno dal servizio, ma è anche quella che col muro lavora meglio, toccando e “sporcando” molti palloni.

PERUGIA: voto 7
In attesa del Mondiale per Club, che potrebbe essere la prima ciliegina stagionale, gli umbri guardano al futuro sereni, sapendo che sono riusciti ad uscire indenni dal momento di impasse vissuto a novembre con un paio di sconfitte inaspettate e non proprio indolori. Bene il reparto centrali e Ben Tara, un po’ sottotono per il loro livello il trio laterale Plotnytskyi-Semeniuk–Ishikawa. Un plauso al giovane Argilagos per come ha tenuto il campo quando Giannelli non è stato disponibile.

MODENA: voto 7
Quinto posto, scalpi importanti e la sensazione di aver lasciato punti pesanti in almeno tre trasferte… Insomma una Modena diversa, che con Tizi-Oualou spinge molto al centro e che, pur senza avere giocatori di “grido”, riesce a giocarsela con tutti. Vero che in ogni gara regalano quasi 30-35 punti in errori, ma questo modo di giocare toglie ritmo agli avversari e permette di lavorare bene con il muro, bestia nera della squadra negli ultimi anni.

PIACENZA: voto 6,5
Partita al rallentatore, con tanti cambi di formazione che hanno un po’ rallentato la crescita del gioco, da novembre ha messo il turbo e fatto vedere un gioco convincente. Porro è in versione deluxe, Mandiraci sempre più stella e Galassi una macchina al centro. La ricezione è l’anello debole, mentre continua a macinare campo ed esperienza Bovolenta cui manca solo un po’ di continuità per finire la sua crescita.

PADOVA: voto 6,5
Quattro vittorie, di cui l’ultima a Cisterna importantissima, e la possibilità di lavorare senza il fiato sul collo fanno di Padova una bella mina vagante. Squadra equilibrata, sfrutta sempre al meglio il fattore campo e come sempre dà spazio a giovani italiani. Insieme a Orioli torna a far bene Gardini, decisamente in palla dopo le difficoltà patite nell’anno milanese.

MONZA: voto 6
Un inizio difficile, con tanti giocatori non al top della condizione, e gli spettri della scorsa stagione che aleggiavano intorno alla squadra, poi Padar ha innestato la marcia e trascinato Monza fuori dalle sabbie mobili. Paga un servizio non potentissimo e un attacco deficitario, ma muro e ricezione sono di ottimo livello. Se Zimmermann ritrovasse anche il gioco al centro si aprirebbero altri scenari, ma qualche scelta va fatta anche di banda dove ci sono due poltrone per quattro…

CUNEO: voto 5,5
Per essere una neopromossa costruita in poche settimane non ha fatto male in termini di punti, ben nove, ma due sole vittorie non possono bastare per placare la voglia di grande volley di una piazza storica come Cuneo. Se Feral è la nota lieta, manca purtroppo l’apporto di Zaytsev che, dopo alcuni problemi fisici in preparazione, fatica ad entrare di prepotenza nel campionato. Bene la coppia di centrali che dovevano essere, sulla carta, l’anello debole del gruppo.

CIVITANOVA: voto 5 
Dopo un avvio sprint, qualcosa sembra essersi rotto in casa Lube. Peccato, perché tra la fine del campionato scorso e l’inizio di questa stagione la squadra di Medei piaceva eccome. Poi sono usciti fantasmi passati come il mal di trasferta e anche la stanchezza post mondiale di un leader come Bottolo. Problemi anche al centro dove D’Heer e Tenorio non sono all’altezza delle ambizioni marchigiane.

MILANO: voto 5
Tanti alibi per Milano che spesso ha giocato con l’infermeria piena, ma anche sconfitte nette in casa contro, in teoria, le parigrado che devono far riflettere. Il settimo posto è il minimo sindacale, Reggers non può giocare da solo, Recine e Otsuka presi singolarmente piacciono, ma in coppia sono troppo leggerini. Fatica anche al centro dove al momento manca intesa ottimale con Kreling, fatta eccezione per Di Martino che lo conosce bene. Servizio e attacco indagati numero uno, bene invece la ricezione, la migliore fra i top team.

CISTERNA: voto 5
Una vittoria di cuore ottenuta con Monza, una chiave con Grottazzolina e quella con Modena, poi però tante partite incomplete, fatte di momenti positivi e momenti di grosse difficoltà. Fanizza sta comunque ben figurando, e a lui si deve la rinascita di Mazzone al centro. Spiace per Barotto relegato presto in panchina, ma Guzzo ha colto al meglio le occasioni arrivate meritando la maglia da titolare.

GROTTAZZOLINA: voto 4
Dopo la cavalcata dell’anno scorso e l’arrivo di un palleggiatore esperto come Falaschi ci si aspettava un campionato diverso da Grottazzolina, che invece paga un attacco leggerino e un muro inesistente. Magalini sta però crescendo in personalità e finalmente nelle ultime partite si è rivisto in campo Tatarov, uno dei fautori della salvezza l’anno scorso. Manca ancora qualcosa al centro, mentre Golzadeh, se ben gestito, può dare punti importanti anche dopo il pieno recupero di Petkovic.

Di Paolo Cozzi
(© Riproduzione riservata)

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