Anno nuovo vita vecchia…. Non c’è molto altro da dire sulla terza giornata di campionato che vede tutte le big imporsi senza troppi patemi. E così resta un terzetto in fuga con Trento capofila, Modena veleggiare sicura al quarto posto, Piacenza e Lube al momento rappresentano il gruppo delle rimandate e Milano che prova a riagganciare almeno la lotta per il quinto posto. Per il resto da segnalare la prima vittoria di Grottazzolina ai danni di una Cisterna che comincia a guardarsi le spalle con ansia. Ma veniamo al sestetto di giornata e alle pagelle.
Dream Team di giornata:
Giannelli (P), Faure (O), Semeniuk (S), Porro (S), Galassi (C), Sanguinetti (C), Staforini (L).
TRENTO-CIVITANOVA 3-1
Nonostante una ricezione pessima, messa subito sotto pressione dal servizio marchigiano, Sbertoli (voto 8) è bravissimo ad esaltare i suoi attaccanti sfruttando un Faure (voto 8,5) perfetto e un Jordi (voto 8) cresciuto molto nel corso della stagione. Unico sottotono Michieletto (voto 5) che per una volta si prende una domenica sabbatica e paga pegno in ricezione e attacco.
La Lube batte bene e riceve meglio, ma in attacco e soprattutto a muro paga dazio contro la capolista. Ancora una volta salta all’occhio la mancanza di un centrale di livello con D’Heer (voto 4) pressoché impalpabile. Per il resto tanti punti per il solito Nikolov (voto 7,5) e bella prova di Bottolo (voto 6,5), preciso in tutti i fondamentali, ma se Loeppky (voto 5) si blocca diventa un problema far girare la squadra.
PERUGIA-MILANO 3-1
Basta un super Giannelli (voto 8,5) a Perugia per respingere l’assalto di Milano, cui si unisce la solita prova di potenza di Ben Tara (voto 7,5) e quella concreta di Semeniuk (voto 8) davvero ispirato in attacco e soprattutto in seconda linea. Unica nota stonata la prova sottotono di Ishikawa (voto 5) che contro la sua ex squadra chiude mestamente il match con 3 soli punti a referto e la sensazione di una occasione sprecata.
Milano, seppur rimaneggiata, scende in campo col piglio giusto e per due set gioca una bella pallavolo, prima di chinare la testa di fronte ai tanti ace perugini. Bene come sempre Reggers (voto 7) e Caneschi (voto 6,5) mentre qualcosa di più poteva fare Recine (voto 5,5) che subisce ben 6 murate. Spazio importante infine per il giovane Ichino (voto 6) che gioca senza timore reverenziale contro i campioni del mondo.
PIACENZA-CUNEO 3-0
Una gran prova di Pace (voto 7,5) in ricezione permette a Porro (voto 7,5) di spingere al centro ed esaltare il braccio veloce di Galassi(voto 8,5) chiudendo in fretta la pratica Cuneo. Contro i piemontesi funzionano tutti i fondamentali, e il rientro di Mandiraci (voto 7) garantisce potenza, anche se in seconda linea è l’unico a faticare. Bene anche Gutierrez (voto 7,5) mentre resta un po’ ai margini del gioco il solo Comparoni (voto 5,5).
Altra prova deludente per Cuneo, che dopo un buon avvio di stagione fatica a trovare punti e gioco. La ricezione è disastrosa, e nonostante i miracoli in regia di Baranowicz (voto 6) alla fine l’attacco paga pegno nei momenti chiave. Sedlacek (voto 5,5) attacca bene ma subisce 7 ace….Zaytsev (voto 6) appare in ripresa ma anche lui sottotono in seconda linea. E se anche Feral (voto 5,5) stenta, ecco che la dodicesima sconfitta si materializza in fretta, e ora bisogna cominciare a guardarsi le spalle.
PADOVA-MODENA 1-3
Una spuntata Padova prova a far valere il fattore campo, ma alla fine il solo Orioli (voto 8) non può bastare per tenere vive le speranze patavine. Nella giornata in cui anche Diez (voto 5,5) trema in ricezione contro la forza d’urto modenese, fatica tanto Gardini (voto 5,5) e anche Masulovic (voto 6) è meno incisivo del solito. Torna a faticare Todorovic (voto 5) nel gioco al centro dove Truocchio (voto 4,5) non trova mai lo spunto giusto.
Di contro Modena ha ormai la certezza del suo gioco, una battuta aggressiva e Sanguinetti (voto 9) che ad oggi è il miglior centrale del campionato. E se a lui si aggiunge un Porro (voto 8,5) in versione deluxe e un Davyskiba (voto 7) potente e preciso, ecco che il quarto posto si spiega ancora meglio. Davvero la squadra rivelazione dell’anno contando che il PalaPanini ha schiacciato con la sua pressione palleggiatori ben più esperti e quotati del giovane Tizi Oualou (voto 8).
MONZA-VERONA 0-3
E’ una Monza spuntata quella che china la testa di fronte alla prepotenza fisica di Verona in un match in cui si affrontano una delle squadre più leggere al servizio e una di quelle che invece spinge maggiormente dai 9 metri. Male Zimmerman (voto 5) e con lui anche Rohrs (voto 5) e Padar (voto 5,5). Meglio Atanasov (voto 6,5), ma senza l’aiuto dei centrali è presto notte fonda nel sestetto monzese.
Verona come sempre in attacco è mostruosa, spinta da un Christenson (voto 8) preciso e veloce che esalta a turno i suoi attaccanti. E se Keita (voto 8,5) ormai non stupisce più, piace la prova concreta di Mozic (voto 7,5) soprattutto in seconda linea e quella di Staforini (voto 8) arrivato a Verona da poche settimane, ma già in grado di farsi valere al centro del campo.
GROTTAZZOLINA-CISTERNA 3-2
Prima vittoria per Grottazzolina, che con una prova tutta cuore prova a riaprire la corsa salvezza ai danni proprio di Cisterna che comunque col tie-break limita i danni. Nella partita della “vita” Falaschi (voto 7) decide di appoggiarsi ai soli laterali, e quando Golzadeh (voto 5) stenta, ecco l’intuizione di appoggiarsi a Fedrizzi (voto 7,5) che dopo una stagione fin qua anonima diventa mattatore di giornata insieme ad un Magalini (voto 8) sempre lucido in attacco e in crescita in ricezione.
Cisterna da parte sua ci prova, sfrutta un Lanza (voto 7,5) molto positivo in questa stagione e un Mazzone (voto 7,5) perentorio al centro, ma alla lunga paga qualcosa nei momenti chiave dove sbaglia tanto e diventa un po’ prevedibile. Una occasione persa dal club pontino per dare il colpo di grazia finale ai marchigiani che ora invece escono dal match con il morale a mille.
Di Paolo Cozzi
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