Non si dica che Trento non ci abbia provato, ma qualunque tentativo di tenere testa ai Block Devils è sempre risultato vano. Il primo biglietto per la finale di Supercoppa di Trieste lo stacca di forza, in tre set (19-25, 20-25, 20-25), Perugia che domenica andrà così a caccia del suo quarto successo consecutivo, il settimo della sua storia che eguaglierebbe il record di Treviso.
Il primo parziale è un dominio totale che la Sir impone dal primo all’ultimo pallone chiudendo con il 64% in attacco (contro il 35% dell’Itas) e il 71% di ricezione positiva (contro il 53%). Nel secondo continuano a non andare a buon fine i tentativi di Sbertoli e compagni di restare aggrappati agli avversari (13-13, 20-22). Cala, di poco, l’efficienza in attacco di Perugia (50%), mentre resta deficitaria quella dei trentini (37%). Nel terzo il copione non cambia e cala il sipario. Il tabellino finale recita 7 muri di squadra a 4 e 7 ace a 5 per Perugia, rispettivamente 58% e 38% le percentuali in attacco e 48% a 39% quelle in ricezione.
Ben Tara, un martello oggi che neanche Thor (61%), chiude da top scorer con 21 punti a referto, seguito da Plotnytkyi con 17, Russo con 10 e Semeniuk con 9. Per Trento in doppia cifra il solo Faure con 11, Lavia ne firma 6 (con 3 ace).
STARTING PLAYERS
Mendez parte con le diagonali Sbertoli-Faure e Ramon-Lavia, al centro Torwie e Flavio, Laurenzano libero. Lorenzetti risponde con Giannelli-Ben Tara, Semeniuk e Plotnytkyi in banda, Russo e Crosato centrali, Colaci libero.
PRIMO SET
Partenza a razzo di Perugia che vola in un amen sul 2-6 e poi sul 5-11 con un monster block su Faure e un ace di Ben Tara. Inevitabile il timeout di Mendez, ma Perugia è un coltello rovente nel burro quando attacca. Dentro allora Bristot per Ramon, ma la musica non cambia: 10-17 con un altro ace (Plotnytskyi). Risponde Lavia, sempre dai nove metri, Mendez si gioca anche il doppio cambio con Acquarone e Gabi Garcia, il gap si riduce (14-18) ma nel finale la Sir non concede di più e chiude 25-19.
SECONDO SET
Più equilibrata la ripresa delle attività fino ai 4, poi altro break piazzato dai Block Devils, indiavolati anche in difesa e copertura. Passa poco e Plotnytskyi, in mani-out, firma anche il +4 (6-10) che costringe ancora Mendez a fermare il gioco. Reazione Trento con Faure (8-10), dentro Bartha per Torwie al centro, Russo a muro stoppa con un Kong la pipe di Bristot, ma le squadre questa volta restano comunque a contatto a ridosso del giro di boa (11-11, 13-13). Sotto nuovamente di 3 (14-17) Mendez ritenta la carta Ramon per un timido Bristot, ma lo spagnolo finisce subito nel mirino di Semeniuk che gli spara un ace addosso. Nonostante un timeout chiamato da Lorenzetti sul 20-22, nel finale di set i dolomitici mancano l’aggancio (20-25) e Perugia gira campo avanti due a zero.
TERZO SET
Spalle al muro, Trento è chiamata ora a riaprire il match, ma il pallino del gioco resta sempre in mano a Perugia (5-8, 9-9, 11-12, 11-14). Lavia prova a dare la scossa con un altro ace (13-14), Plotnytskyi gli risponde con la stessa moneta. Gli umbri scavallano i 20 con quattro lunghezze di vantaggio, che poi diventano cinque, e sei (ace di Semeniuk per il 16-22). Il dado ormai è tratto, la prima semifinale non è destinata ad andare oltre questo terzo set. Il sigillo finale, per la finale, lo sbatte a terra Plotnytskyi.
Itas Trentino 0
Sir Susa Scai Perugia 3
(19-25, 20-25, 20-25)
Itas Trentino: Sbertoli 0, Ramon 7, Resende Gualberto 3, Faure 11, Lavia 6, Torwie 3, Boschini (L), Bristot 4, Garcia Fernandez 0, Laurenzano (L), Bartha 3, Acquarone 0. N.E. Pesaresi, Sandu. All. Mendez.
Sir Susa Scai Perugia: Giannelli 0, Plotnytskyi 17, Crosato 4, Ben Tara 21, Semeniuk 9, Russo 10, Ishikawa (L), Dzavoronok 0, Solé 1, Colaci (L). N.E. Argilagos, Cvanciger, Gaggini. All. Lorenzetti.
ARBITRI: Goitre, Brunelli.
NOTE – durata set: 25′, 29′, 33′; tot: 87′.
Di Giuliano Bindoni
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