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Supercoppa, Rana apparecchia la storia: 3-1 su Civitanova, Verona in finale

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La seconda finalista della Del Monte Supercoppa è la Rana Verona che batte 3-1 la Lube Civitanova e sogna la doppietta dopo il successo in Coppa Italia. Dall’altra parte ci sarà Perugia, osso durissimo. Sarà una resa dei conti stellare.

I primi due set sono puro show-time (da una parte e dall’altra). Civitanova tiene sempre il naso avanti nel primo, vola anche sul +5 (17-12), ma nel finale subisce il ritorno di una Verona che attacca con il 70% e che trova in Darlan il closer perfetto per un colpo di coda devastante (in tutti i sensi). Nel secondo stessa storia, stessa battaglia ai vantaggi, stesso epilogo finale. E dire che Verona contro Civitanova in campionato non aveva vinto un set in due partite (attacco ancora al 62%). Nel terzo, però, arriva la risposta dei cucinieri con un’altra mano fumante, quella di Nikolov (6 punti e 4 ace) che firma un lungo parziale al servizio (9-2) e spiana la strada ai suoi. Verona questa volta fa spallucce (attacco al 40% e ricezione al 19%) e mentalmente pensa già al quarto set. Per metà insegue ancora, poi pesta ancora sull’acceleratore (altro 60% in attacco) e non si fa più raggiungere.

Nikolov top scorer con 26 punti (48%), 6 ace e 1 muro, ma dall’altra parte hanno pesato di più i 18 (con 4 ace) di un Darlan feroce nei finali di set e i 24 di Keita. Tirando una linea, Verona ha attaccato con il 57% contro il 44% di Civitanova, 8 a 7 il computo dei muri, 8 a 12 quello degli ace. Inevitabilmente basse le percentuali in ricezione: 31% per Verona, 32% per Civitanova, con il 19% e il 15% di perfette.

STARTING PLAYERS
Guariti dallo streptococco, i veronesi si schierano con tutti i pezzi da novanta: Christenson in regia, Darlan opposto, Keita e Mozic in banda, D’Amico libero. I cucinieri rispondono con Boninfante-Loeppky e Nikolov-Bottolo, al centro Gargiulo e D’Heer, Balaso libero.

PRIMO SET
Prima battuta, primo ace del match: lo schianta sulla riga Darlan. Christenson gioca molto al centro con Cortesia, dall’altra parte Boninfante varia di più, il risultato è una situazione di punto a punto prolungato fino al break trovato da Bottolo (12-10). Tra Keita e Nikolov è subito lotta a distanza a chi fa il buco per terra più profondo, ma è dai nove metri che la Lube fa la differenza a suon di ace (15-12). Verona ne sbaglia due in fila con Mozic e Darlan, la forbice si allarga e Soli ‘brucia’ due timeout a strego giro di posta. Dentro Nedeljkovic e Verona torna a soffiare sul collo della Lube (19-18), Sani stampa pure un murone su Loeppky e la rimonta è completata (20-20), ma poco dopo l’ace di D’Heer lancia ancora Civitanova sul 23-21. Ci Pensa allora Darlan, altra stampata su Bottolo, a regalare la volata testa a testa (23-23). Sani batte in rete, ancora Darlan porta tutti ai vantaggi con una fucilata delle sue. Christenson sente da vicino la puzza di bruciato che proviene dalla mano fumante del brasiliano, che spara anche un altro ace. Altro giro, altro attacco, altro punto. Il primo set se lo mangia la Rana (25-27).

SECONDO SET
Civitanova riprova a riprendere in mano le redini del gioco a inizio secondo set (4-2), ma gli ace ora li trova anche Verona (4-4). Il problema, per gli scaligeri, è che comunque dai nove metri la Lube spinge, forza, e non cala di una virgola in intensità ed efficienza (12-10). Soli però ha due jolly in panchina, Sani e Nedeljkovic, e ancora una volta il loro ingresso in campo ricuce lo strappo (parità ai 13 e sorpasso), anche a suon di difese irreali. Sotto di due (15-17) Medei si rifugia in timeout. Errore di Nedeljkovic che apre troppo il compasso, nuova parità ai 18, ma Keita non è d’accordo e ne segna due in fila. Altro timeout Lube, poi ancora squadre spalla a spalla ai 21 (muro di Boninfante su Sani). Sani attacca anche dritto per dritto senza trovare tocchi a muro e Civitanova rivede il traguardo (23-22). Il primo arbitro Zavater continua a considerare come buoni gli attacchi ‘spunti’ a due mani di Loeppky, Verona si infuria, Christenson si prende anche un giallo, ma tant’è. Il finale, anche questo ai vantaggi, diventa così acceso, per usare un eufemismo, perché quasi ogni azione regala polemiche e confronti sotto il seggiolone. L’ace di Darlan (sempre lui) sposta l’ago della bilancia, poi l’errore di Boninfante, brutto tentativo di seconda in rete, condanna Civitanova a girare campo sotto due a zero.

TERZO SET
A questo punto si accende Nikolov. Anzi, si trasforma nell’uomo torcia dei Fantastici4: 9-2 Lube. Un +7 che Verona non riesce questa volta a ridurre, portandoselo dietro sino alla fine. Dopo il 17-10 la squadra di Soli tira definitivamente i remi in barca, girandola di cambi e Lube che porta la nave in porto con un sonoro 25-17 chiuso dall’ace (anche) di Gargiulo. Nonostante un attacco che non va oltre il 35%, ai marchigiani basta capitalizzare gli errori dei veneti (40% in attacco, 6 errori al servizio) per allungare la partita.

QUARTO SET
Fatti rifiatare Darlan e Sani, confermato titolare al posto di un Mozic evidentemente ancora debilitato dal virus, Soli prova a chiudere la contesa sperando che i suoi tornino ad esprimersi sui livelli dei primi due set (4-6). Ma la Lube ha la scorza dura, e sempre col servizio fa più danni della grandine: doppio ace di Bottolo e situazione ribaltata per l’ennesima volta (8-6). Abbiamo perso il conto, e continueremo a perderlo: 10-11 Verona che diventa 10-13 e poi 11-15 su ace di Nedeljkovic. Abbiamo perso anche questo di conto, quello dei giocatori che hanno segnato in battuta. Qui la nave marchigiana inizia improvvisamente a imbarcare acqua (anche a suon di muri subiti) e il divario raggiunge le cinque lunghezze (12-17). A tentare di ricucire lo strappo ci prova Bottolo (15-18), ma una nuova parità non si materializza più. Nikolov esce dai radar, Darlan invece ci ritorna e Verona conquista la terza finale della sua storia.

Cucine Lube Civitanova 1
Rana Verona
3
(25-27, 28-30, 25-17, 20-25)
Cucine Lube Civitanova: Boninfante 3, Bottolo 16, Gargiulo 5, Loeppky 9, Nikolov 26, D’Heer 4, Bisotto (L), Orduna 0, Balaso (L), Kukartsev 0, Duflos-Rossi 0. N.E. Podrascanin, Tenorio. All. Medei.
Rana Verona: Christenson 2, Mozic 2, Cortesia 5, Ferreira Souza 18, Keita 24, Vitelli 1, Gironi 0, Planinsic 0, D’Amico (L), Staforini (L), Sani 6, Bonisoli 0, Glatz 0, Nedeljkovic 8. N.E. All. Soli.
ARBITRI: Zavater, Carcione.
NOTE – durata set: 29′, 37′, 25′, 28′; tot: 119′.

Di Giuliano Bindoni
(© Riproduzione riservata)

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