Speciale ‘Mai Molar’, il doc-reality: 5 motivi +1 per cui vi consigliamo di guardarlo

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Grazie alla geniale intuizione di Giovanni Rana jr, dal 31 gennaio tutti potranno godere su DAZN, termine usato non a caso, di un racconto unico, realizzato in maniera magistrale, che vedrà protagonista una squadra di club di Superlega: la Rana Verona. Il titolo del docu-reality è Mai Molar. Ecco i nostri 5 motivi +1 per cui vi consigliamo di guardarlo, a prescindere dal tifo.

1° – È UNA PRODUZIONE DI QUALITA’ ALTISSIMA (E SARA’ VISIBILE GRATUITAMENTE)
Dalla voce narrante di Luca Ward alla regia brillantissima di due talenti italiani che rispondono ai nomi di Michele Cardano e Francesco Bolognesi, Mai Molar è prodotto dalla casa di Produzione Diaviva e sarà distribuito gratuitamente in esclusiva da DAZN. Un prodotto che nobilita la pallavolo perché produzioni di questo tipo sino ad oggi hanno visto protagoniste soprattutto squadre di calcio (Premier League in primis) o di sport americani come NBA ed NFL.

2° – PER LA PRIMA VOLTA SI RACCONTA UN CLUB E NON UNA NAZIONALE
Il docu-reality Mai Molar è dedicato a una squadra di club di pallavolo, e già per questo rappresenta, è bene ribadirlo, una prima volta. Se in Italia la Rai ha spesso portato sul piccolo schermo doc sulle nazionali, come SempreXSempre – Noi Italia 2023, Qui e ora, L’estate d’oro, Generazione di Fenomeni – La miglior squadra di pallavolo del XX secolo, mancava (davvero tanto!) un prodotto dedicato a una squadra di club. Come prima volta… è un inizio col botto!

3° – NON È UN DOC, È UN DOCU-REALITY. C’È DIFFERENZA
La maggior parte dei documentari sportivi spesso racconta a posteriori un’impresa, un risultato, con immagini di repertorio delle gare accompagnate da interviste ai protagonisti che rievocano quei momenti. In questo caso si tratta invece di un docu-reality, ovvero di un dietro le quinte inedito. Si entrerà nello spogliatoio, si vivranno momenti, vittorie e sconfitte proprio come le hanno vissute i giocatori in quel preciso momento.

4° – MAI MOLAR… NON SOLO IN CAMPO
La serie, in questa prima stagione, parte raccontando il momento più buio della pallavolo a Verona, che nell’anno del Covid ha rischiato di scomparire. Se così non è stato, è per merito di alcuni uomini (non vi spoileriamo chi, anche se nell’ambiente la storia è nota) che si sono uniti, hanno cercato e trovato nuove risorse, hanno condiviso una visione scrivendo un manifesto alle intenzioni, mettendo nero su bianco, punto per punto, come avrebbero voluto che fosse la nuova Verona Volley. Hanno mantenuto fede a quel patto, hanno trasformato la cenere in metallo prezioso dando vita a una realtà visionaria che in una manciata di stagioni è già modello di riferimento per tutto il movimento.

5° – RACCONTA LA PALLAVOLO CHE CI PIACE… RACCONTARE
Come detto, Mai Molar è molto di più di un racconto sportivo, è un viaggio autentico ed emozionante, un racconto di passione, coraggio e appartenenza che trasforma la pallavolo in una metafora potente del vivere insieme e del non arrendersi mai. L’obiettivo è quello di diffondere i valori positivi di quella che, come sappiamo, è la disciplina di squadra per antonomasia. Particolare e rimarchevole anche il fatto che, nonostante si parli prettamente della squadra di Verona, alla serie partecipino attivamente anche giocatori di altre squadre di Superlega come Giannelli, Zaytsev, Galassi, Anzani solo per citarne alcuni.

+1 – RADO STOYTCHEV…
La prima stagione di Mai Molar porterà sugli schermi il racconto inedito della passata stagione della Rana Verona. Già nel primo episodio (noi giornalisti lo abbiamo visto in anteprima) si vedrà tanto Rado Stoytchev… Immaginiamo che tutto il mondo della pallavolo sarà curioso di scoprire cosa sia realmente accaduto, cosa abbia realmente portato a quella separazione così drastica con una figura che, nel progetto Verona, era assolutamente centrale. Non solo in campo o in panchina.

Di Giuliano Bindoni
(© Riproduzione riservata)

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