Giovedì 29 gennaio, presso la sede di DAZN Italia a Milano, abbiamo partecipato all’evento di presentazione di ‘MAI MOLAR’, il primo docu-reality italiano dedicato alla pallavolo a cui abbiamo deciso di dedicare un nostro mini speciale (QUI i 5 motivi +1 per cui vi consigliamo di guardarlo). In questo articolo vogliamo raccontarvi proprio cosa ci ha colpito dell’evento in sé, tanto da farci dire WOW più di una volta.
1° WOW: LA RANA VERONA È AVANTI ANNI LUCE
Che questa società, nata solo nel 2021, avesse una marcia in più a livello manageriale lo si era intuito sin da subito. I risultati sul campo arriveranno, ne siamo certi, perché quando le cose si fanno come le stanno facendo a Verona, le vittorie possono essere solo una diretta conseguenza, ma è tutto il resto che, a nostro avviso, sta ponendo l’asticella a una misura forse mai raggiunta prima da nessuna squadra di club italiana, per quanto di esempi virtuosi ce ne siano, sia nel maschile che nel femminile. L’organizzazione dell’evento di Mai Molar, curato fin nei minimi dettagli, è stato il manifesto del modus operandi di questa società, la cui mentalità e visione affascina, coinvolge, appassiona.

2° WOW: GIOVANNI RANA JR, IL MANAGER DI CUI LA PALLAVOLO AVEVA BISOGNO
La più bella scoperta della serata è stata Giovanni Rana Jr, classe 1995, Innovation Manager del Gruppo Rana, esponente della terza generazione della famiglia, laureato alla Fordham Gabelli School of Business di New York. Questo ragazzo, di soli 31 anni, ci ha completamente stregato con la sua freschezza, la sua spontaneità, ma soprattutto per quello che sta facendo per Verona oggi e, chissà, per tutta la pallavolo domani. Un manager (giovane) di cui questo movimento avrebbe assoluto bisogno per fare quel salto definitivo verso l’alto che non ci spieghiamo come non sia stato ancora spiccato neanche adesso, nell’età dell’oro tanto a livello di nazionali che di club. Azienda di famiglia permettendo, Giovanni Rana Jr potrebbe essere nella pallavolo il degno erede di Giuseppe Panini. Osservato speciale, maneggiare con cura!

3° WOW (O FORSE… AH, PERO’…): LO SPUNTO DI MICHELE DALAI
Uno dei tanti interventi della serata, condotta da Lorenzo Dallari e Giorgia Rossi, è stato quello di Michele Dalai, SVP Content di DAZN Italia. Un passaggio ci ha colpito in particolare: “Noi di DAZN trasmettiamo tanta pallavolo e stiamo già discutendo su nuove acquisizioni. Viene da chiedersi perché non lo facciano anche altri…”. Già, perché? Tolta VBTV che è verticale su questo sport, a DAZN va dato davvero il merito in questo momento di credere nella pallavolo e aver capito che questo sport merita un’attenzione che altri media generalisti non concedono. La scelta di trasmettere questo docu-reality sulla propria piattaforma ne è la prova provata. Onore al merito.

4° WOW: LA PRESENZA E LE PAROLE DI GIANLUCA GALASSI
In una serata dedicata a Verona, c’era anche qualcuno che si è sentito ‘in trasferta’, Gianluca Galassi. Il centrale di Piacenza e della Nazionale ha raccontato di essere stato cercato e convinto a partecipare, accettando con estremo piacere, sempre da Giovanni Rana Jr perché ‘Mai Molar’ deve assolutamente essere il grido di battaglia di Galassi in questo suo momento così delicato. Il nostro Gianluca nazionale ha così raccontato ancora la sua vicenda personale, sempre con quel sorriso che ti penetra e ti paralizza. Lo ascolti e non puoi fare a meno di provare ammirazione per la forza che questo ragazzo sta dimostrando nel modo in cui ha deciso di trasformare una notizia atroce in un invito alla prevenzione.
Ha parlato anche di Azzurro Galassi, raccontando con spiazzante sincerità quanta delusione abbia causato quel quarto posto all’Olimpiade di Parigi, “una ferità ancora aperta, ve lo posso assicurare”, e come il gruppo di De Giorgi sia poi riuscito a superarla vincendo il suo secondo Mondiale consecutivo: “Ci siamo confrontati a lungo, abbiamo analizzato cosa avevamo sbagliato, cosa avevano fatto meglio o peggio altre squadre, abbiamo lavorato duramente e alla fine siamo tornati lì su. Questo perché noi della nazionale siamo davvero una famiglia. I miei compagni sono i miei fratelli. E non è un caso che i messaggi più belli, in questo mio momento, siano arrivati da loro che adesso sono tutti avversari nei club”. Dicono che la pallavolo non ‘sfondi’ perché mancano i ‘personaggi’. Uno come Gianluca Galassi altri sport non ce l’hanno. Teniamocelo stretto, ma parliamone… di gente della pallavolo come Galassi. Forse non lo stiamo facendo abbastanza.

5° WOW: IMPARARE LE LINGUE COME ROK MOZIC
Per la serie, starà capitando anche a voi, in questo periodo sul feed di Instagram girano a manetta post sponsorizzati di un numero indecifrabile di app che promettono di insegnare l’inglese, o comunque le lingue straniere, in breve tempo e con metodologie innovative sfruttando l’IA. Poi senti parlare Rok Mozic in italiano e ti chiedi se l’intelligenza artificiale non gliel’abbiano impiantata sotto pelle da qualche parte. Quando Dallari gli chiede come si dica Mai Molar in sloveno, lui pronuncia parole che suonano per noi come gli ‘antani’ del conte Mascetti di Amici Miei. Idolo e fenomeno assoluto.

+1 WOW: LA BORSA DELLE MERAVIGLIE
Già largamente appagati dalla splendida serata a cui abbiamo partecipato, e dalle belle chiacchierate fatte con Gian Andrea Marchesi (amministratore unico di Rana Verona), coach Fabio Soli e Micah Cristenson, oltre che con tanti altri colleghi presenti, al momento dei saluti ci è stata consegnata una borsa sportiva blu con il logo giallo ‘Mai Molar’. Sul momento siamo rimasti quasi senza parole. Noi giornalisti della pallavolo a eventi come questo riceviamo di solito come cadeux, gadget, ‘regalo’, chiamatelo come volete, al massimo una penna, una sacchetta, un piccolo porta chiavi, cose così insomma, quindi capirete lo stupore… Una volta arrivati a casa, il momento dell’unboxing è stato quasi natalizio. Per strapparvi un sorriso, immaginate di ascoltare l’elenco che segue con la voce del ragionier Fantozzi:
4 confezioni di tortellini di Giovanni Rana.
1 kit, in elegante sacca retata blu, per cucinare la ‘schiacciata’ composto da farina, sale in barattolo di vetro, bottiglia di ‘Olio di gomito’, tutti con etichette personalizzate e ricetta dettagliata e illustrata a prova di ‘negato ai fornelli’.
1 astuccio personalizzato Mai Molar contenente 2 fasce elastiche e cartoncino, finemente rilegato, con illustrazioni sugli esercizi ginnici da fare.
1 moschettone blu personalizzato Mai Molar.
5 elastici blu per capelli.
1 quaderno, sempre finemente rilegato (in questo caso non in pelle umana…), con copertina blu rigida Mai Molar… e MOLLA! scritto sul retro.
1 t-shirt personalizzata Mai Molar.
Immaginiamo che anche questa sia stata un’iniziativa di Giovanni Rana Jr. Al di là del gradito cadeaux, per il quale ringraziamo sentitamente, è l’attenzione ai minimi dettagli, come questo ma non solo questo, che fanno capire quanto le persone di questa società, compreso Rana che non è un semplice sponsor ma partner a tutti gli effetti, condividano e portino avanti una visione moderna di cui questo movimento ha assoluto bisogno. Un modello a cui molti saranno chiamati ad ispirarsi. E non ci riferiamo ai gadget ai giornalisti, ma a cose ben più serie.
Di Giuliano Bindoni
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