Sono iniziati i playoff anche in League One Volleyball. E che playoff! I valori della Regular Season si sono completamente ribaltati con le due formazioni che partivano svantaggiate per quanto fatto vedere nella prima parte di stagione che hanno avuto poi la meglio sulle prime due teste di serie. Salt Lake, infatti, supera la dominatrice Houston portando la partita al golden set dopo un netto 3-0 nella semifinale di ritorno, mentre Austin cerca di ripetere il successo dell’anno scorso battendo Atlanta, sempre al golden set ma dopo un match concluso al tie-break. La finale per il titolo di campione della LOVB si terrà a Long Beach il 16 e il 18 aprile.
HOUSTON-SALT LAKE
Avevamo già raccontato dell’imprevedibilità di Salt Lake durante la Regular Season, dove ha alternato prestazioni di livello, riuscendo a battere proprio Houston, a prestazioni sottotono che hanno fatto sì che concludesse la prima fase della stagione al quarto posto. Nella prima partita dei playoff non è stata da meno: la formazione di Tama Miyashiro ha messo a dura prova la capolista della Regular Season Houston, obbligandola alla vittoria al quinto set.
Nel decisivo match di ritorno, invece, Salt Lake ha travolto le avversarie con un netto 3-0, che ha portato le due squadre al golden set. “Dopo la partita non avevo molte parole. Provavo tante emozioni, pura gioia“, dichiara Miyashiro: non poteva essere altrimenti perché il set decisivo, giocato punto a punto fino al 19-17, ha visto i due schieramenti in parità per 14 volte e sono stati ben cinque i set point ribaltati. Nessuna delle due, inoltre, è stata in vantaggio per più di due punti ed entrambe hanno chiuso il parziale con una percentuale di attacco di almeno .297. L’esito dell’incontro sarebbe potuto essere diverso, con Houston che ha avuto un set point sul 17-16; Salt Lake, però è brava a recuperare e invertire la rotta grazie a tra attacchi decisivi di Serena Gray, Claire Hoffman e Heidy Casanova. La top scorer della formazione vincitrice è Alexa Gray, con 16 punti messi a segno nella vittoria in tre set, a cui si aggiungono tre attacchi vincenti nel golden. Seguono Casanova con 14 attacchi più cinque nel parziale decisivo e l’altra Gray con 13 punti più quattro.
“L’altra sera abbiamo giocato una partita davvero solida contro di loro, e l’obiettivo era scendere in campo, apportare qualche aggiustamento e fidarci di ciò che sappiamo fare e l’una dell’altra. È stato davvero bello vedere tutte dare il massimo“, afferma Jordyn Poulter al termine del match, “È stata una delle nostre partite più pulite della stagione, che è esattamente ciò che si desidera in questo momento dell’anno“. La palleggiatrice portato la squadra a un’incredibile efficienza d’attacco di .416 durante la partita. Salt Lake ha raggiunto .306 nel frame supplementare.
Dall’altra parte della rete, l’umore è all’opposto: dopo aver dominato la Regular Season con 13 vittorie su 20 partite giocate, Houston si ferma ai playoff e non riesce ad accedere alla finale di categoria. “È dura. Avrei voluto che avessimo giocato con la stessa grinta mostrata nel golden set per tutta la partita. Non so spiegare a parole perché non ci siamo riuscite, ma sono orgogliosa della lotta e di quel set extra“, dichiara l’allenatrice Sanja Tomasevic, riconoscendo il lavoro delle avversarie, “Salt Lake ha fatto un ottimo lavoro oggi e complimenti a loro. È triste che la stagione finisca così. Abbiamo chiuso, ma impareremo, cresceremo e questa squadra ha un grande potenziale. Sono estremamente orgogliosa di tutte le ragazze e guardo al futuro con ottimismo.”
Esce in lacrime una delle giocatrici simbolo di Houston e della nazionale statunitense, Jordan Thompson, che ha trascinato le compagne con 24 punti, di cui otto solo nel golden set. La centrale Amber Igiede è la seconda giocatrice ad aver messo a segno più punti, 12, seguita dalla schiacciatrice Madi Rishel con dieci. Essere arrivata a un passo dalla finale fa male, ma il sestetto di Tomasevic può ripartire da una stagione di traguardi storici e riconoscimenti di lega, tra cui il premio MVP di Thompson, il miglior centrale dell’anno di Igiede e quello della miglior palleggiatrice dell’anno di Alanko. Inoltre, con 27 vittorie nei primi due anni in League One Volleyball, Houston è la squadra più vincente della LOVB.
AUSTIN-ATLANTA
È un altro golden set a decidere la serie tra Austin e Atlanta, in una partita al cardiopalma conclusasi al quinto parziale. Dopo la netta sconfitta per 3-0 nella prima partita di semifinale, Atlanta riesce a ribaltare il risultato al quinto set, per poi soccombere in quello decisivo. Dopo una stagione che vede una assoluta parità nel numero di vittorie e sconfitte conclusa in terza posizione, Austin disputa le semifinali tirando fuori il meglio cercando di replicare il successo dell’anno scorso. Nella stagione inaugurale della LOVB, infatti, la formazione texana ha sorpreso tutti quando, conclusa la Regular Season in quinta posizione con un bilancio di cinque vittorie e 11 sconfitte, riesce ad accedere alla finale battendo prima Salt Lake ai quarti e poi sempre Atlanta in semifinale playoff, per poi vincere il titolo di lega piegando Omaha in tre set.
“Sono davvero orgoglioso del nostro gruppo e di quello che abbiamo fatto. Per me, questo è ciò che significa grinta“, afferma Erik Sullivan, “Abbiamo fatto delle cose meravigliose stasera, ma non abbiamo giocato sempre al nostro meglio… il modo in cui ci siamo presentati nel golden set è stato fenomenale. Ci siamo guadagnati un’altra settimana insieme“. E non può essere altrimenti dopo il risultato ottenuto dalle sue giocatrici, incredibile pensando all’altalenante Regular Season. Austin e Atlanta hanno giocato sudando fino all’ultimo punto con la formazione di Paulo Coco che si porta per prima in vantaggio nel punteggio totale. Dopo il secondo set in cui Austin, forte degli ace di Logan Eggleston, pareggia i conti, Atlanta riprende il controllo grazie alla costante superiorità offensiva di Ivonee Montaño. Il quarto set, punto a punto, è vinto da Austin che la spunta 31-29, allungando il match al quinto, vinto da Atlanta. Dopo una partita giocata sul filo del rasoio, il golden set non può essere da meno: Austin parte subito fortissimo portandosi in vantaggio 6-3 e costringendo Coco a chiedere time-out. L’interruzione non è servita: la formazione di Sullivan ha mantenuto il controllo proponendo un gioco frizzante in attacco e solido in difesa. “Sono carica a mille“, ha detto Eggleston dopo la partita. “Quella di Atlanta è un’ottima squadra e ha lottato duramente. Essere riusciti a dimostrare resilienza, a superare i momenti difficili e a trovare il modo di vincere ci dà molta fiducia.”
Non bastano i record infranti da Ivonee Montaño perché Atlanta possa giocarsi il titolo in finale. L’opposto ha infatti concluso la partita con 35 punti e 31 attacchi vincenti, entrambi nuovi primati di lega, a cui si sommano i quattro punti del golden set. La colombiana ha chiuso con una percentuale di attacco del .306, aggiungendo 14 difese e due muri. La sconfitta al golden set non toglie quanto di buono fatto in stagione, culminata con il secondo posto, e nelle due semifinali contro Austin, dove ha fatto vedere tanti aspetti positivi. “È diverso a causa della sconfitta, ma sto prendendo spunto dagli aspetti positivi che abbiamo avuto durante la stagione“, ha dichiarato l’allenatore di Atlanta, Paulo Coco. “Non avevo mai giocato sei set in un solo giorno e sono orgoglioso della nostra squadra, di come ha lottato, dei progressi compiuti durante la stagione e di tutte le volte in cui abbiamo dimostrato grande impegno.”
(Fonte LOVB)