Quarto anno a Bergamo per il preparatore Nicola Gibellini

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Di Redazione

Nicola Gibellini, preparatore atletico bergamasco doc classe 1991, seguirà la nuova Agnelli Tipiesse per la stagione 20-21. Al servizio di Olimpia dal 2017, Nicola è alla sua quarta stagione insieme alla squadra di serie A2 di Bergamo. Laureato in scienze motorie con Laurea magistrale in Scienza , Tecnica e Didattica dello Sport presso l’Università degli Studi di Milano, ha nella sua carriera esperienze importanti ai massimi livelli con la Promoball Montichiari e nel basket dove aveva mosso i primi passi nel giovanile di Bergamo, dove tuttora collabora con la serie C e D, e come personal trainer in palestre della città (insieme a Pavanelli, l’osteopata della Zanetti, con cui trattano pazienti post infortunio).

Tra un paio di mesi Nicola diventerà osteopata conseguendo il diploma, un percorso parallelo che torna utile anche nella valutazione e nel trattamento degli atleti durante tutto il percorso. A Montichiari in A1 femminile ha lavorato per due anni con il professor Benis preparando atlete di spessore come Gioli, Nikolić, Buša,  durante il tirocinio pre laurea. Dopo due anni Benis si è spostato in Olimpia, portando con sé Gibellini che ha poi proseguito fino ad oggi, impiegandosi sempre di più e responsabilizzandosi: quest’anno sarà il suo primo anno da solo come preparatore.

“Sono orgoglioso e volenteroso di iniziare, ho voglia di tornare sul campo così come ce l’hanno i giocatori dopo questo periodo di prolungata astinenza, vorrei iniziare subito a lavorare” si esprime Gibellini. “Sul progetto Agnelli-Tipiesse sono molto contento che si sia riusciti a mantenere una squadra in serie A2, durante il periodo di lockdown ero molto preoccupato che non ci potesse più essere la squadra, sarebbe stato un peccato se fosse sparita dopo aver vinto una coppa Italia, non riuscendo nemmeno a festeggiarla con i tifosi. Sono felice di questa intesa, è stata dura, quando si creano queste alleanze diventa difficile coniugare e intrecciare varie figure che possano collaborare, ma parlando con gli altri membri dello staff mi sono trovato subito a mio agio cominciando dall’allenatore Graziosi con cui avevo già lavorato e che conosciamo tutti, c’è tanto ottimismo nel preparare la stagione”.

Nicola ha le idee chiare anche sul fatto che il roster sarà quasi del tutto nuovo, con un gruppo da ricreare e da amalgamare: “È vero, abbiamo cambiato praticamente tutta la squadra, ma c’è stato il gradito ritorno di coach Graziosi e di Pierotti che non hanno bisogno di tante presentazioni. Ci può essere quell’incognita che poi c’è sempre ad inizio anno, di riuscire ad amalgamare bene tutti i giocatori, ma penso che non ci saranno problemi, anche perché i giocatori sono i primi che hanno voglia di tornare in campo e sono sicuro che non creeranno nessun tipo di problema né tra di loro né con lo staff, li ho sentiti al telefono e sono tutti carichi, si stanno allenando e cercando di allenare in base alle condizioni in cui siamo, ho sentito il grosso desiderio di tornare a lavorare“.

Il ritiro è previsto per il 2 agosto, una data molto vicina, e per questa pre-season si comincia in anticipo. Ecco quale sarà il lavoro iniziale: “Questa sarà una stagione senz’altro difficile, anche più degli altri anni, però sono sicuro che, conoscendo anche come lavora il mister e per come lavoro anche io, la base sarà fare tanto lavoro in palestra per arrivare pronti ogni domenica e giocare tutte le partite fino alla fine. Penso che la parola fondamentale sarà lavorare duro. Inizieremo il 2 agosto, molto prima rispetto al solito, proprio per avere un approccio graduale e soft sulla ripresa, proprio perché i giocatori verranno da condizioni diverse, c’è chi è riuscito ad allenarsi e chi no, sono stati lontani dai campi per parecchi mesi. Dobbiamo permettere che il corpo si adatti ad assorbire tutti i carichi di lavoro che andremo a fare durante l’anno. La massima attenzione sarà verso il corpo e la cura dei movimenti, il ripristino degli schemi motori e la manualità sulla palla; da lì il programma è quello di creare una solida base nei primi mesi dove costruire tutta la stagione”.

(fonte: Comunicato stampa)

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