Manca ormai poco a gara due dei quarti di Finale, con alcune squadre che hanno goduto di una settimana piena di lavoro in palestra mentre altre sono state impegnate nelle Coppe Europee bruciando energie fisiche e nervose importanti. Mi aspetto quindi che chi ha potuto lavorare con serenità in settimana, magari approfittando per fare un richiamo fisico importante, parta avvantaggiata in questo turno. Vediamo quindi di conseguenza i pronostici dei quattro match.
Monza vs Perugia: pronostico 1-3
Entrambe le squadre non hanno giocato in settimana, i monzesi hanno ben figurato in gara 1 con un’ottima organizzazione muro e difesa e una buona ricezione, ma la sensazione è che il divario tecnico fra le due squadre sia davvero importante. Punto debole dei monzesi resta la battuta, tallone d’Achille per tutta la stagione. Qualche difficoltà anche di Zimmermann soprattutto nello spingere il gioco al centro, ma sarà dalle bande che passeranno le fortune dei ragazzi di Eccheli. Occhio al giovane Frascio, desideroso di mettersi in mostra sui grandi palcoscenici.
Per Perugia l’occasione di blindare il passaggio del turno e poter pensare anche al prossimo turno di Champions League. La squadra è rodata, Russo si è ripreso di prepotenza spazio al centro e il duo Semeniuk Plotnytskyi regala qualità e concretezza. In gara 1 leggermente sottotono il solo Ben Tara, ma mettere in cassaforte la qualificazione già domenica è una occasione troppo ghiotta per Giannelli e compagni.
Milano vs Verona: pronostico 0-3
I meneghini arrivano al match dopo la lunga trasferta di coppa Challenge in Turchia, non certo il modo migliore per prepararsi al match contro Verona. In più senza Recine la coperta di banda è davvero corta e Kreling dovrà fare gli straordinari per provare a tenere vivi i suoi attaccanti. Otzuka e Ichino sembrano però leggerini contro lo strapotere fisico dei veneti, ecco allora che Catania dovrà garantire ricezione di qualità per provare a tenere in partita i centrali. Senza di loro il solo Reggers non può tenere a galla l’attacco lombardo.
Verona arriva carica e pronta a Milano, dopo una settimana di intensi allenamenti e parte fisica. Il morale è alto e vincere a Milano permetterebbe di programmare al meglio il lavoro fino alle semifinali. Christenson deve solo sguinzagliare i suoi bombardieri d’alta quota alternandoli ad un gioco al centro quest’anno nettamente più incisivo.
Civitanova vs Trento: pronostico 3-1
Dopo la brillante vittoria in quel di Trento, la Lube si gioca una gran bella chance contro una Trento in difficoltà e ferita nell’orgoglio dalla prematura eliminazione di mercoledì in Champions League al golden set.
Per la Lube periodo d’oro di Nikolov, autentico trascinatore negli ultimi match a partire dal servizio. Ma è tutta la squadra ad esprimersi al meglio, con la ricezione che tiene e permette a Boninfante di spingere con Gargiulo al centro. Il punto di forza resta la battuta, mentre le difficoltà arrivano dal muro e dal mantenere il livello di gioco per lunghi tratti.
Trento arriva in terra marchigiana nelle peggiori condizioni fisiche e mentali dopo i sei set da bollino rosso contro i polacchi del Varsavia, ed è chiamata a buttare il cuore oltre l’ostacolo per tenere aperta la serie dei quarti di finale. Faure e un Lavia tornato su livelli importanti saranno il faro del gioco, ma serviranno molto i centrali, quest’anno meno sfruttati che nelle passate stagioni. Mendez ha fatto capire di preferire Torwie a Bartha a muro, ma la potenza del rumeno servirà eccome al centro e me lo aspetto titolare e grande protagonista.
Piacenza vs Modena: pronostico 2-3
Il derby emiliano resta la sfida più equilibrata di questi quarti, con i piacentini che hanno sì giocato in Cev Cup, ma in casa e forti del tre a zero dell’andata, quindi non hanno sprecato molte energie. La squadra di Boninfante gioca molto bene a tratti, ma al tie-break ha dimostrato spesso tutte le sue fragilità. Fondamentale il ritorno in pianta stabile di Simon per permettere a Porro di scaricare un po’ i laterali, specie quel Bovolenta che ha faticato parecchio in gara 1. Se la battuta è il fiore all’occhiello, la ricezione sbanda troppo e costringe spesso Pace agli straordinari. Mandiraci è l’uomo in più, la tenuta mentale per cinque set l’anello debole della squadra.
Modena ha alle spalle una settimana di lavoro intenso, sa di avere tutte le carte in tavola per fare bene, ma comincia anche a sentire la pressione di una piazza che da troppo tempo non è più protagonista. Porro e Davyskiba sono le frecce principali in attacco, ma molte delle fortune di Modena sono passate dal centro dove Mati e Sanguinetti sono killer letali. Da non dimenticare Buchegger, spesso sottovalutato ma fenomenale dai 9 metri e comunque positivo in attacco. L’arma in più per battere Piacenza? Limitare gli errori, talvolta fardello insostenibile per questa squadra.
Di Paolo Cozzi
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