La Finalissima per la promozione nella prossima stagione di A1 è una lotta punto a punto tra Banca Valsabbina Millenium Brescia e Nuvolì Altafratte Padova, ma nei primi due set il guizzo finale è della Nuvolì (25-27; 24-26). La reazione bresciana arriva nel terzo parziale, vinto con decisione sul 25-17. Al rientro, le ragazze di coach Solforati sprecano tanto, compiendo numerosi errori che consegnano la vittoria di Gara1 alle ospiti.
E’ una Finalissima all’ultimo respiro e già i primi punti del match lo dimostrano. Il testa a testa è infuocato: Michieletto si prende il 14-13, Mazzon ristabilisce la parità (15-15); poi Padova tenta la volata approfittando anche di qualche imprecisione della Millenium: l’errore di Modestino vale il 20-24. Sul finale succede di tutto: Amoruso rimanda il giudizio ai vantaggi (24-24). La Nuvolì conquista il parziale sul 25-27. Nel corso del set e per tutta la gara, Arici sostituisce Amoruso in seconda linea sfruttando il cambio under. La reazione delle Leonesse, in avvio di secondo set, non si fa attendere: il muro di Prandi vale il +2 (5-3), quello di Amoruso allarga la forbice a +5 (9-4). Coach Sinibaldi opta per un time out, ma la Millenium continua a volare con Olivotto (11-7). Padova non demorde e ci pensa Fiorio ad accorciare le distanze (12-11). Il muro di Stocco vale il set point, che viene annullato dall’attacco di Amoruso (24-24). Alla fine, proprio l’ace della palleggiatrice di Padova chiude il parziale (24-26). Durante il set sono entrate Schillkowski e Struka su Kavalenka e Prandi. Millenium inizia nel verso giusto il terzo parziale, portandosi subito sul 5-1 con Kavalenka e Olivotto. Michieletto continua la corsa (8-4), il muro di Amoruso consolida ulteriormente il vantaggio (13-6). Padova fatica a trovare ritmo, messa sotto pressione dalle bresciane: Modestino conquista il +9 (19-10), l’attacco di Amoruso vale un importante 23-13. L’errore al servizio di Esposito riapre il match (25-17). L’inizio del quarto set è a favore delle ospiti: Bovo mette a terra il +5 (2-7). Coach Solforati chiama un timeout: al rientro, Brescia si fa più vicina con Modestino (9-11), ma poi cade in un improvviso e pericoloso blackout, commettendo numerosi errori. Padova dilaga e vola a +8 (12-20). Modestino a muro prova a dare la carica alle sue (16-22), ma è un nulla di fatto: Mazzon conquista il set point (16-24) e il pallonetto di seconda di Stocco chiude la gara (19-25).
Martina Stocco (Nuvolì Altafratte Padova): “Oggi abbiamo realizzato veramente un’impresa, siamo arrivate qui consapevoli del fatto che Brescia era l’unica formazione che quest’anno non avevamo ancora battuto, qui al PalaGeorge dove in campionato avevamo preso un 3-0 molto veloce. Sapevamo che sarebbe stata difficile contro una Valsabbina che è dall’inizio della stagione cha ha l’A1 come obiettivo, scappato alle bresciane solamente alla fine della Pool Promozione, in un palazzetto gremito che rendeva tutto più complicato. Ma il cuore che abbiamo messo in campo stasera è stato veramente incredibile, nel terzo set ci hanno messo sotto ma nel quarto siamo ripartite molto bene, per tutta la gara abbiamo avuto la sensazione di avere la gara in mano, alla fine l’ho chiusa io, ho un’altezza che mi permette di farlo, ho voluto farlo perché ormai era ora di chiuderla“.
Ancora Martina Stocco: “Abbiamo lottato. Questa partita ha dimostrato che siamo dello stesso livello. Essendo una finale, si gioca punto a punto: i primi due set li abbiamo voluti e vinti noi, ma non è stato facile. Una delle nostre caratteristiche da inizio dell’anno è non avere una leader, ma essere ognuna un tassello importante, facendo il giusto al momento giusto. E’ il bello di questo gruppo e ne sono fiera. Il muro è stato importantissimo, ma anche la battuta è andata molto bene. Ovviamente mi aiutano le mie compagne con la ricezione a gestire il gioco”.
Erika Esposito (Nuvolì Altafratte Padova): “Il recupero sta andando molto bene: sono trascorsi quattro mesi dall’operazione, siamo a metà strada e sarà ancora lunga, ma posso dire di cominciare a vedere la luce. Non ho una data precisa per ogni step che mi porterà a tornare quella di prima, dipenderà da come andrà la riabilitazione, ma credo che da oggi in avanti cominceremo a inserire il salto, gli spostamenti laterali, la corsa e così via. Questi mesi sono stati un periodo privo di volley, il che mi ha permesso sia di studiare che di presentare esami, però seguire la squadra in questo lasso di tempo è stato difficilissimo: una cosa che non auguro a nessuno. Guardare le proprie compagne solo da fuori senza poter dare una mano è una sensazione veramente brutta, loro sono state davvero brave a fare quello che hanno fatto e a reagire al mio infortunio e sono molto orgogliosa di loro“.
Marianna Maggipinto, (Nuvolì Altafratte Padova): “Siamo scese in campo determinate, unite, aggressive e ciniche, sapevamo quello che dovevamo fare e che dovevamo mettere in campo la nostra pallavolo: questo è quello che abbiamo fatto. Al terzo set ci siamo smarrite, ma comunque c’eravamo sempre e siamo rientrate nel quarto consapevoli di dover e poter riproporre la nostra pallavolo. La sconfitta nel terzo set non ci ha influenzato. Adesso festeggeremo ma sappiamo già che in Gara2 Brescia arriverà molto determinata e dovremo essere pronte a sostenere il loro assalto in un PalAntenore che dovrà essere una bolgia di tifosi“.
Greta Catania, (Nuvolì Altafratte Padova): “Sono ancora incredula, non ci credo. Sin dal primo set abbiamo iniziato col piglio giusto ed è stato un crescendo sino alla fine con un piccolo stop nel terzo set che però, a conti fatti, non ha pesato. Adesso siamo qui a festeggiare. Festa adesso ma piedi per terra perché venerdì 24 aprile non avranno solo il coltello tra i denti ma molto di più, quindi attenzione sempre altissima“.
Cristina Fiorio, (Nuvolì Altafratte Padova): “Abbiamo giocato una grande partita, non so cosa ci aspettassimo ma alla fine è arrivata una vittoria che ci rende contentissime perché meritata. Abbiamo messo sotto pressione Brescia, che nel corso della gara ha aumentato i propri errori. Siamo state brave a partire subito con l’accelerazione giusta, a prendere in mano il gioco senza lasciarlo alle avversarie che, in tal caso, ci avrebbero reso la vita molto più difficile. Nel terzo un attimo di black-out, ma anche da quel momento siamo state brave a ripartire subito bene nel quarto. Venerdì le nostre pressioni saranno sempre a zero come un po’ in tutta la stagione. Vincere qui al PalaGeorge è stato molto importante, adesso giocheremo Gara2 al PalAntenore e vedremo come andrà“.
(Fonte comunicato stampa)