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Piacenza, proseguono gli incontri del progetto #ace 2.0 – “vorreiBall

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Proseguono gli incontri con cadenza bisettimanale del progetto #ace 2.0 – “vorreiBall” sul tema del Team Building fortemente voluto da Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza per il suo settore giovanile.

Un progetto, al suo secondo anno di vita, rivolto agli atleti del settore giovanile residente in foresteria e allo staff che giornalmente allena in palestra questi giovani atleti e che vede impegnata l’Equipe dei servizi educativi dell’Associazione La Ricerca di Piacenza.

Un progetto, che durerà fino alla fine di maggio e che prevede otto incontri, condotti dallo psicoterapista e psicologo dello sport, il dottor Michele Bisagni e dagli educatori professionali dell’Associazione “La Ricerca” Dott.ssa Elisa Vezzulli e Dott. Andrea Praolini Lanza. Educatori che già seguono i ragazzi durante la settimana nella sede della foresteria per supportarli nelle attività personali e nella gestione della casa.

Due gli incontri che si sono già tenuti, altri sei sono in programma, in ogni incontro viene utilizzata una metodologia interattiva, tramite questionari, lavori e attività di gruppo, e l’utilizzo di elementi multimediali. Nel primo incontro il tema è stato “Chi sono? Chi siamo?”, nel secondo “Dedicare il proprio tempo a fermarsi”.

Elisa Vezzulli e Dott. Andrea Praolini Lanza parlano del secondo appuntamento con entusiasmo: “Dedicare il proprio tempo a fermarsi. Questa è stata la paradossale sfida che abbiamo lanciato ai ragazzi nell’ambito del secondo incontro in cui abbiamo chiesto loro, abituati a correre tra mille impegni, fisici e mentali, scolastici ed atletici, di fermarsi ed ascoltarsi. Un invito a rallentare, nei movimenti e dunque nel pensiero, per dare spazio al sentire, l’altro e se stessi in un modo nuovo, che partisse, però, sempre dal corpo; corpo che è, per questi ragazzi, fulcro non solo del loro essere atleti, ma anche del loro essere adolescenti e dunque in un cammino di continuo divenire e cambiamento che coinvolge, per chi li guarda solo da fuori, proprio il corpo in primis”.

Durante l’incontro sono stati proposti dagli educatori “una serie di esercizi tipici della teatroterapia; una serie di attività guidate da svolgere in gruppo o in coppia, propedeutiche al teatro come gioco terapeutico, introspettivo ed autovalutativo”.

Gli Educatori che ogni pomeriggio sono presenti in Foresteria. “Il lavoro stesso che svolgiamo nei pomeriggi in Foresteria condivide con questo progetto formativo la ratio di voler dare spazio – nell’economia di una squadra che condivide un progetto vincente – alle criticità e ai punti di forza dei singoli, ovvero, semplicemente, al sentire fattuale e al vissuto personale di ognuno di loro per poter arrivare sul campo con qualche peso in meno essendo quindi più leggeri per provare a saltare a prendere la palla migliore”.

(fonte: comunicato stampa)

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