La Sir Susa Scai Perugia si è ritrovata nel pomeriggio di giovedì 24 settembre al PalaBarton per ricaricare i muscoli in palestra dopo l’allenamento congiunto in trasferta sul campo di Grottazzolina. Secondo test dei cinque in programma in questa pre-season e seconda doppia occasione di valutazione: da una parte per lo staff tecnico per continuare a testare la qualità del lavoro svolto finora e, sulla base di questo, proseguire con il percorso di preparazione e, dall’altra per i giocatori stessi per mettere in pratica sul campo tutto quello che si è acquisto, mettendosi alla prova con un avversario e con il ritmo gara. E come in ogni partita, quello che si cerca, è sempre la vittoria, come ha sottolineato il centrale, Sebastian Solè al termine della prova con Grottazzolina, vinta 3-1 dai Block Devils: “Sono contento che abbiamo trovato la vittoria, perché alla fine l’importante è questo, oltre a sistemare un po’ il gioco, l’importante è cercare la vittoria e ci siamo riusciti anche in condizioni che abbiamo fatto un recupero incredibile. Devo dire che per quanto stiamo lavorando e per quanto stanno lavorando anche i ragazzi che ci danno una mano è un bel risultato e sono contento che siamo riusciti a mettere in campo quello che si fa in settimana“.
Il centrale argentino di casa Sir Susa Scai, quest’anno giocherà a Perugia la sua settima stagione consecutiva in maglia bianconera. Naturalizzato italiano e ormai lasciati da qualche anno gli impegni in nazionale, il giocatore è stato tra i cinque a riprendere la preparazione fin dal primo giorno e ora, a distanza di più di un mese dalla ripresa, e a meno di un mese dall’inizio della nuova stagione, traccia un primo bilancio: “Sta andando bene, per noi soprattutto l’importante era anche metterci a posto con il fisico perché in quello eravamo un po’ indietro rispetto agli altri, ci stiamo riuscendo e penso che la fortuna anche di poter lavorare con un gruppo grande ci permette anche di sviluppare il gioco. Siamo in crescita e saremo pronti quando arrivano gli altri per dare il contributo di cui c’è bisogno. Poi gli altri ragazzi, li conosciamo da tanti anni, hanno fatto un buon lavoro, si impegnano tanto, vogliono migliorare e si vede anche che anno dopo anno lo stanno facendo. Quindi, vuol dire che quello che si fa è molto buono. In questi allenamenti congiunti proviamo a mettere in campo quello che si fa e poi se ci riesce, ancora meglio. Al di là di tutto, riportare a casa la vittoria è sempre la cosa più importante“.
Il centrale si sofferma poi su un suo nuovo, giovanissimo compagno di squadra, il palleggiatore Stefano Cappadona, che anche nell’uscita di ieri ha confermato le sue doti a muro, come era successo nell’allenamento congiunto della scorsa settimana, al PalaBarton, con Fano. “È molto bravo, ma si vedeva che era “tosto”. Meglio: un’arma in più da usare, sicuramente ha fatto più muri di me, quindi gli faccio i complimenti“.
A Perugia intanto cresce l’attesa per il grande evento che per due giorni accenderà i riflettori del grande volley intercontinentale: il mercoledì 7 e giovedì 8 ottobre l’impianto perugino ospiterà la Oji Cup, un doppio confronto con i vicecampioni del Giappone in carica del Suntory Sunbird di Osaka, squadra in cui quest’anno milita l’ex opposto bianconero Wassim Ben Tara. Le due gare sono organizzate da Sport Events Society, che lo scorso anno aveva portato la Sir a Tokyo per il doppio confronto della World Challenge Series 2025 all’Ariake Arena. I due match sono in programma entrambi alle 20:30.
(Fonte comunicato stampa)