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Pallavolo Antares, il bilancio del direttore tecnico Claudio Feyles

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Di Redazione

A breve riprenderanno gli allenamenti della Pallavolo Antares per definire le squadre per la prossima stagione. Nell’attesa, ecco il punto di vista del Direttore Tecnico della società veronese, Claudio Feyles.

La stagione a causa della Pandemia è stata interrotta a Marzo, come stavano facendo le squadre Antares fino a quel momento?

Si stava rivelando una stagione straordinaria, addirittura superiore a quella del mio primo anno in cui raggiungemmo inaspettatamente tre finali provinciali in Under 18, 16 e 14. In estate avevamo alzato di parecchio l’asticella decidendo di affrontare l’impegnativo campionato nazionale di B2 con una squadra Under 18 e la serie D con una squadra Under 16. Al momento del lockdown eravamo in piena corsa salvezza in B2 e addirittura a ridosso dei playoff in serie D; risultati ben oltre le più rosee aspettative iniziali.

Questa scelta stava dando i frutti sperati nei campionati giovanili, perchè in Under 18 eravamo approdati in Finale Provinciale senza perdere neppure un set nel girone di eccellenza, con buone possibilità di vincere il titolo provinciale e posizionarci nuovamente sul podio in Veneto; stesso percorso netto per l’Under 16, addirittura imbattuta in tutta la stagione e favorita al titolo provinciale, con buone chances di approdare almeno alle qualificazioni per i Nazionali. Da quest’anno stavo seguendo direttamente anche l’Under 13 e l’Under 12 ed entrambe erano prime in classifica con ottime possibilità di vittoria finale. 

L’Under 14 per scelte tecniche era composta in gran parte dal gruppo Under 13 e stava comunque disputando un buon girone di eccellenza, non escludo che avrebbe potuto replicare l’exploit avvenuto con l’Under 14 dello scorso anno ed arrivare a sorpresa fino in finale. Stavano arrivando anche tante soddisfazioni dalla Under 16 e Under 13 entrambe targate Kodess. In conclusione il virus ci ha privato della ciliegina sulla torta che avrebbe reso davvero storica questa stagione; ma la crescita sportiva di ogni ragazza rimane e sarà la base da cui ripartire“.

In questi tre mesi di quarantena ed inattività in palestra, come ha tenuto occupate le sue giornate?

Credo di non aver mai avuto tre mesi così liberi dalla pallavolo, soprattutto in questo periodo dell’anno in cui gli appuntamenti clou di una stagione si susseguono con un ritmo incalzante. Ho ovviamente dedicato gran parte del tempo alla pallavolo, solo in modo diverso rispetto a quando si poteva andare in palestra. Mi sono tenuto aggiornato rileggendo tanti testi che avevo in casa e leggendone di nuovi, mi sono portato avanti con il lavoro programmando già la nuova stagione per essere pronto quando si potrà ripartire ed ho partecipato ad oltre 50 webinar tenuti da grandissimi allenatori come Velasco, Karch Kiraly, Bernardinho, Guidetti, Bosetti, Mazzanti e tanti altri.

Inoltre, assieme, agli altri allenatori, abbiamo organizzato gli allenamenti online per le varie squadre, un modo per tenere le giocatrici in forma e mantenere saldi i legami che si sono formati durante l’anno, e ogni settimana proponevo delle piccole sfide da fare con la palla, che hanno riscosso un notevole successo soprattutto nelle atlete più giovani“.

Quali sono le difficoltà che affronta come Direttore Tecnico?

Sicuramente la difficoltà maggiore per me è conciliare le aspettative di ogni giocatrice e della sua famiglia con gli obiettivi di crescita individuali e di squadra in un contesto agonistico come il nostro. Semplificando moltissimo, dico che il Direttore Tecnico, ancora più di un allenatore, deve avere una visione d’insieme, prevedere come saranno le giocatrici negli anni a venire e programmare le sue scelte sulla base di queste considerazioni. Questo a volte va in contrasto con la mentalità moderna del ‘tutto subito e possibilmente senza sforzo’ e risulta molto difficoltoso per me cambiare questa mentalità in palestra. E’ un processo lungo ed ancora in corso, ma devo comunque ritenermi fortunato perché in Antares ho trovato la gran parte delle giocatrici, dei genitori, degli allenatori e dei dirigenti molto recettivi in tal senso e i risultati di questo cambiamento si stanno iniziando a vedere“.

Inevitabilmente il lockdown avrà ripercussioni anche nello Sport in generale e quindi anche nella pallavolo, come crede che sarà la ripartenza e la prossima stagione agonistica dell’Antares?

Sicuramente questa emergenza sanitaria ha rallentato la crescita sportiva di tutte le squadre perchè ci ha privato di tre mesi di lavoro in palestra, ma non ha fiaccato lo spirito e l’entusiasmo di tutta la Società, il mio e credo anche quello delle ragazze. Anzi, mi aspetto che una volta che si potrà tornare alla normalità tutti ci presenteremo con rinnovato entusiasmo, maggior determinazione, impegno e soprattutto voglia di rivalsa per riprendersi quello che il virus ci ha tolto. Ripartiremo nuovamente dalla B2 e dalla Serie D che saranno sempre Under, con un grosso blocco di giocatrici confermate e con innesti di qualità. Lo stesso discorso vale per le altre categorie giovanili: le squadre stavano facendo bene e le ragazze sono state tutte confermate, inoltre stiamo inserendo atlete futuribili per rendere le squadre ancora più competitive quest’anno e negli anni a venire.  Gli obiettivi sportivi sono di riconfermarci al vertice della pallavolo giovanile veronese, anche se sappiamo che sarà molto dura e difficile, e dire la nostra con tutte le nostre squadre anche in regione“.

Un’ultima domanda: cosa vuole dire alle sue giocatrici?

Di arrivare super agguerrite e con il coltello fra i denti perchè gli obiettivi futuri sono ambiziosi e dobbiamo anche prenderci la rivincita per quest’anno interotto sul più bello“.

(fonte: Comunicato stampa)

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