Modifica calendari 2028-2032, la PLS polacca favorevole al cambiamento proposto dalla FIVB

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La conferenza stampa indetta da Gino Sirci, patron di Perugia, per dire ‘NO‘ alla modifica dei calendari proposta dalla FIVB per il quadriennio olimpico 2028-2032 ha fatto ormai il giro del mondo. Durante il suo intervento, Sirci aveva tirato in ballo anche la Polonia, affermando però che i club polacchi sarebbero stati favorevoli e non contrari a questa modifica dei calendari. E aveva ragione. Nella giornata di lunedì 2 novembre, infatti, la PLS (Polska Liga Siatkówki), la Lega maschile di Pallavolo polacca, ha diffuso una nota stampa in cui spiega le ragioni per le quali non condivide le posizioni dei club italiani e trova invece più che sensate le proposte della federazione Internazionale. Riportiamo di seguito la traduzione del testo integrale sottoscritto dal Consiglio della Lega polacca di pallavolo.

LA NOTA STAMPA DELLA PLS POLACCA
Su possibili cambiamenti nel calendario globale della pallavolo, la discussione in PLS ha avuto luogo più di due mesi fa, e le sue conclusioni, dopo un consulto avuto anche con la Confederazione europea di pallavolo (CEV), sono state inviate direttamente alla Federazione internazionale di pallavolo (FIVB).

Secondo gli accordi comuni, la posizione chiave della parte polacca è di cambiare il calendario attuale il prima possibile. I vertici del PLS e dei club si sono già confrontati sulla necessità di cambiare l’attuale stagione dei campionati, così come sulla salute dei giocatori e sull’attrattiva della pallavolo come sport globale.

I presidenti dei club e PLS concordano sul fatto che l’attuale calendario – diviso in due periodi separati – club e nazionali – limiti la possibilità di sviluppo della nostra disciplina. Le partite di campionato sono eccessivamente condensate, causando problemi con la programmazione delle partite e il loro numero eccessivo in una finestra temporale corta che rende difficile lo svolgimento anche delle altre competizioni, come la Coppa di Polonia TAURON.

Per di più, il sistema attuale significa che i più sfruttati sono i giocatori più rappresentativi, che durante la loro stagione devono preparare almeno due picchi di forma – la VNL e i tornei successivi (ad esempio Europei, Mondiali o Olimpiadi, ndr) e poi senza quasi fermarsi, devono essere pronti per una lotta di sei mesi nei loro campionati. Il culmine di questo sistema è sempre nell’anno olimpico, in cui in estate si giocano VNL, i Giochi Olimpici e dopo i campionati continentali.

Tuttavia, questa non è la fine dei problemi. I regolamenti attuali penalizzano tutti gli altri giocatori non chiamati in nazionale, perché per loro la pausa tra una stagione di club e l’altra è troppo lunga. Coloro che non si esibiscono nelle squadre nazionali finiscono le loro stagioni a maggio al più tardi – spesso anche prima – e tornano in campo solo a ottobre.

La Lega polacca di pallavolo raccomanda di agire con urgenza e porre fine al marasma che va avanti da anni. Vale la pena utilizzare soluzioni che funzionano perfettamente in altri sport, come il calcio. I club di PLS polacchi rimangono in costante contatto con FIVB e CEV e sono pronti per ulteriori discussioni sostanziali sui cambiamenti nel calendario globale.

Di VolleyNews.it
(©Riproduzione riservata)

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