Milano-Verona e Piacenza-Modena: il pagellone di Cozzi per le sfide dei quarti di finale

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Due sole partite e un verdetto soltanto. Con Verona che vince su Milano in tre set, resta ancora aperta
l’avvincente sfida fra Modena e Piacenza, con i Canarini che si impongono al tie break e riportano la serie
in parità in attesa di una gara 5 che si preannuncia entusiasmante.

Ma non corriamo troppo e vediamo, prima, le pagelle di queste gara 4.

MILANO-VERONA
Ritrova serenità Verona dopo le ultime due prestazioni sottotono e lo fa con la sua arma migliore, ovvero, l’attacco. Christenson (voto 8) nonostante una ricezione non eccezionale esalta i suoi attaccanti, che non si fanno certo pregare. Così Keita (voto 8) di punti ne fa 18, Darlan si ferma a 13 (voto 8), ma con il 69%, e Mozic ne fa 12 (voto 7), in ripresa rispetto alle ultime gara. Con una ricezione “cosìcosì” c’è poco spazio per i centrali (voto 6), ma Verona aveva bisogno di risposte e soprattutto di carattere e sono arrivati.
Milano ci prova, come da suo Dna non molla mai, ma con Reggers (voto 5) spuntato la coperta in attacco diventa corta. Cresce ad ogni partita il giovane Ichino (voto 7,5), ottimo in attacco e in ricezione, e anche Otsuka (voto 6) regge in tutti i fondamentali. E se Vitelli (voto 6,5) è uno dei pochi ad avere guizzi a muro, mancano invece quelli di Caneschi (voto 5) che chiude mestamente con 2 soli punti.

PIACENZA-MODENA
Sfida interminabile ed equilibratissima sia nel punteggio che nei numeri quella fra Piacenza e Modena,
con i padroni di casa che ancora una volta soffrono di una sorta di sindrome da tie-break. Alla lunga i piacentini pagano qualcosa a muro e in attacco, con Mandiraci (voto 5,5) che non riesce a dare continuità alle sue folate offensive. Bene il recuperato Simon (voto 7) e il subentrato Comparoni (voto 7,5) al centro, mentre sbaglia tanto in ricezione e attacco Gutierrez (voto 5,5), davvero troppo falloso. Buona prova, infine, per Bovolenta (voto 6,5), ma ogni tanto l’intesa con Porro (voto 6) fatica ad arrivare. Il tempo per lavorare, contando anche l’impegno europeo, adesso è davvero poco: serve ritrovare serenità e fiducia, magari, proprio con la semifinale di CEV Cup, sperando anche di non spendere troppe energie fisiche e mentali.
Nel momento del bisogno Modena ritrova la ricezione di un Perry (voto 8) pazzesco e le alzate di Tizi-Oualou (voto 7) che sfrutta ottimamente il gioco al centro esaltando sia un Mati (voto 8,5) imperioso che il rientrante Sanguinetti (voto 7), spine nel fianco del muro piacentino per tutta la gara. Meno appariscenti, ma comunque discrete le prove dei tre laterali con Porro (voto 6,5) migliore del gruppo, Buchegger (voto 6) solito cecchino infallibile dai 9 metri e Davyskiba (voto 5,5) che, invece, fatica in ricezione perdendo alla lunga lucidità anche in attacco. Ora una settimana di lavoro senza impegni infrasettimanali per Modena potrebbe fare la differenza sulle sorti di una gara5 non consigliata ai deboli di cuore!

Di Paolo Cozzi
(© Riproduzione riservata)

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