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Mayu Ishikawa all’esordio in Italia: “Qui voglio crescere e imparare” (VIDEO)

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Dal punto di vista del risultato il debutto non è stato certo dei migliori, visto il secco 0-3 subito dal Bisonte Firenze nel derby contro Scandicci. Ma Mayu Ishikawa, schiacciatrice giapponese classe 2000 e sorella di Yuki, con i suoi 10 punti è stata tra le più positive nella squadra di Carlo Parisi, nonostante tutte le difficoltà proposte dall’impatto con un mondo nuovo, non solo pallavolisticamente: “Per me è la prima volta in assoluto all’estero, non solo in Italia – ricorda nella primissima intervista realizzata da Stefano Sassi – ci sono tante cose molto difficili, però voglio crescere partita dopo partita e imparare molto“.

Ishikawa si è messa in luce anche per la sua particolare battuta: con la stessa rincorsa, la giapponese esegue sia il servizio jump float, sia quello jump spin. “È stato molto difficile imparare – ammette la schiacciatrice – all’inizio sbagliavo tanto, ma via via ho perfezionato questa tecnica“. È invece in ricezione che il Bisonte ha sofferto molto: “Loro hanno tante giocatrici fortissime e molto alte, di grande esperienza – conclude Ishikawa – è chiaro che dobbiamo crescere ancora di più in questo gioco“.

All’esordio, ma solo con la maglia della Savino Del Bene, anche Linda Nwakalor, schierata tra le titolari da Barbolini e protagonista di un’ottima prova: “Devo ringraziare le mie compagne – dice la centrale azzurra – sono state bravissime a tenere bene in ricezione. Non era facile, ma hanno fatto un grosso lavoro e hanno permesso al palleggiatore di avere palla in mano e giocare molto anche con le centrali“.

Scandicci si è distinta nella fase di contrattacco (“Un po’ per lo studio, un po’ per istinto e un po’ per la capacità di stare nel gioco, cose che ci hanno aiutato molto“) e a muro: “Abbiamo lavorato tanto su questo fondamentale durante la preparazione, e personalmente ci tengo tanto e ci metto molta attenzione. È una cosa che mi dà particolarmente fastidio lasciare il ‘buco’ a muro… quindi se posso dare una mano la dò volentieri, anche perché fare qualche muro in più dà davvero tanta soddisfazione!“.

interviste di Stefano Sassi

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