Marco Bonitta sulla panchina di Fano: “Qui il progetto è importante, ho grande convinzione”

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Un curriculum di livello mondiale e un’esperienza come pochi altri: Marco Bonitta, ravennate, classe 1963, è pronto ad iniziare una nuova avventura con la Essence Hotels Fano e a lanciare lo sprint verso la fine del campionato di A2, con l’obiettivo di risollevare la squadra marchigiana dalla parte più bassa della graduatoria.

Ho tanta adrenalina ed energia – esordisce Bonitta, neo coach virtussino –. Ci sono delle difficoltà? Ben vengano, ma non facciamoci troppi pensieri, focalizziamo giorno per giorno l’attenzione su alcune cose. Qui a Fano il progetto è importante e sono venuto con grande convinzione”.

Il mister romagnolo ha sostenuto il primo allenamento nella serata di venerdì e, dall’alto della sua esperienza, ha già le idee chiare: “In questo momento – continua – dovrò lavorare sulla testa dei ragazzi e poi tecnicamente. Mi aspetto da parte loro coesione, unità di intenti e gran lavoro di squadra. Fondamentale per me sarà la comunicazione, verbale e non verbale, dalla quale usciranno segnali sui quali bisognerà lavorare”.

Il coach indica anche la via giusta da seguire: “Mi piace parlare di resilienza – spiega l’allenatore campione del Mondo con la Nazionale femminile nel 2002 –, chi uscirà prima e meglio dalle difficoltà, potrà farcela”.

Ci sono anche degli aneddoti che legano il coach virtussino a Fano: “Nel 1986, in un torneo Under 18, esordii con Ravenna come primo allenatore proprio qui a Fano. L’allora capo coach venne espulso e presi il suo posto portando la squadra alla vittoria. A parte questo episodio, a Fano ritrovo persone care come Simone Roscini e giocatori che ho già allenato come Coscione, Mengozzi e Ricci”.

Marco Bonitta vanta esperienze non solo nel campionato italiano (tra le altre Ravenna, Bergamo, Cavriago, Taranto) e nella nazionale Juniores maschile italiana, ma anche a livello internazionale con panchine in Polonia, Slovenia ed è attualmente coach nella nazionale maschile egiziana: “Sono stato sempre restio a prendere squadre in corso – conclude Bonitta –, timore che ho presto dissipato. Mi hanno affidato un gruppo molto valido, fatto di ragazzi intelligenti. Lavoreremo sulla resistenza e sul concetto di gruppo. Il campionato? Equilibrato dove non ci sono padroni. La stessa Cantù è ancora pienamente in corsa, tutto dipende da noi. Non aspettiamoci che altri ci facciano favori”.

(Fonte Virtus Fano)

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