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L’infortunio non ferma Alice Degradi: “Sono ancora più innamorata della pallavolo”

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Di Alessandro Garotta

Viviamo una vita intera cercando di convincerci che siamo padroni del destino, che le coincidenze, per l’appunto, siano solo coincidenze. Lo facciamo perché abbiamo bisogno di credere che se lavoriamo abbastanza duramente, se abbiamo talento e – perché no – un pizzico di fortuna, tra noi e l’obiettivo che ci siamo prefissati di raggiungere ci sia solo la strada che abbiamo scelto di percorrere. Poi però succedono delle cose che ci fanno dubitare di tutto questo, ci fanno pensare che ci sia un disegno di cui riusciamo appena a intravedere qualche linea, un quadro di cui percepiamo qualche pennellata ma non a vederlo ed apprezzarlo pienamente.

Probabilmente deve essere proprio questa la sensazione che inonda la mente di Alice Degradi quando lo scorso 21 novembre si lesiona il legamento crociato del ginocchio destro, concludendo con ampio anticipo la sua stagione. Ma la schiacciatrice della Bosca S.Bernardo Cuneo non è tipo da piangersi addosso e, come ha raccontato in esclusiva ai nostri microfoni, il ricordo dell’infortunio sta lasciando pian piano spazio al desiderio di riprendersi ciò che il destino ha procrastinato nel tempo.

Alice, partiamo dall’infortunio. Come sta vivendo questo momento delicato della sua carriera? 

Sicuramente non è facile, ma gli infortuni fanno parte del gioco e anche questo periodo mi darà l’opportunità di crescere. Per fortuna, ci sono le mie compagne di squadra che lo rendono meno duro, anche se mi dispiace di non poter essere in campo con loro“. 

A che punto è il suo programma riabilitativo? Si è fatta un’idea di quando potrà tornare in campo? 

La riabilitazione sta andando bene e il ginocchio non si è mai gonfiato eccessivamente. Riesco a camminare e guidare, sto cercando di recuperare il tono muscolare. Comunque, abbiamo deciso di non forzare i tempi di recupero e perciò penso di tornare per la prossima stagione: lavorerò duramente tutta l’estate per farmi trovare pronta“. 

Cuneo Granda Volley

Quali sono stati i suoi pensieri nel momento in cui ha capito che “qualcosa si era rotto”?

Quando mi si è bloccato il piede e ho sentito uno schiocco dentro al ginocchio, ero certa che la mia stagione fosse finita. Il dolore era molto intenso e ho iniziato a piangere. C’è voluto qualche giorno per accettare questo infortunio, ma dopo l’operazione mi sono messa subito al lavoro per la riabilitazione“. 

Secondo lei, il dolore in qualche modo rende migliori, fortifica? 

C’è chi dice così, io non lo so ancora… Certamente, si impara a valorizzare il tempo passato in palestra e avere la possibilità di lavorare tanto sul proprio corpo senza il pensiero delle partite può essere molto d’aiuto. In generale, però, penso che per migliorare come giocatrici sia molto più importante la cura dei particolari quando ci si allena“. 

In un post su Instagram ha scritto che nonostante la pandemia e l’infortunio non cancellerebbe mai il 2020. Come mai? 

Perché ho avuto modo di conoscere persone fantastiche, mi sono innamorata ancora di più del mio sport e mi sono laureata. Inoltre, durante il primo lockdown ho passato tanto tempo con la mia famiglia: nonostante fosse un periodo difficile per tutti, posso dire di avere ricordi molto belli di quei mesi a casa“. 

Foto Creattiva Agency/Cuneo Granda Volley

Quali sono i suoi propositi e sogni per il nuovo anno? 

Nel 2021 voglio tornare a fare ciò che più amo, ovvero giocare a pallavolo, e recuperare al 100% dall’infortunio. Tralasciando l’ambito sportivo, un sogno grande è quello di poter girare il mondo, conoscere nuove culture e modi di pensare; quindi, se sarà possibile, mi piacerebbe fare qualche viaggio“.

Com’è stata la stagione della Bosca S.Bernardo Cuneo finora? 

Direi che è stata una buona prima parte di stagione. Anche se abbiamo dovuto affrontare molti ostacoli, in ogni match – escluso quello con Trento – siamo state brave a lottare e uscire sempre a testa alta“. 

Foto Creattiva Agency/Cuneo Granda Volley

Quali sono i vostri obiettivi? 

L’obiettivo principale di migliorarsi partita dopo partita, e alla fine sarà la classifica a dire dove saremo arrivate. Al momento è importante che la squadra continui a dare il massimo“. 

Che cos’è per lei la pallavolo? 

Fin da piccola è una parte importante della mia vita. Certo, ci sono stati anche momenti difficili in cui mi sono allontanata da questa passione, ma alla fine non posso farne a meno e adesso mi manca tantissimo. Non vedo l’ora di ritrovare l’adrenalina della partita, tornare in campo a lottare insieme alla mia squadra e vivere le emozioni che sa dare questo sport “.

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