Le lacrime di Anzani, l’orgoglio di Balaso: “Abbiamo sempre mantenuto la calma”

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Foto Fipav/Rubin

Di Redazione

Il primo giocatore in assoluto a parlare davanti ai microfoni di Rai 1 dopo l’incredibile trionfo azzurro nei Campionati Mondiali è Fabio Balaso, più tardi premiato come miglior libero della manifestazione. E come è logico aspettarsi, conoscendo il personaggio, le sue prime parole sono una professione di modestia: “Non mi considero il migliore libero del mondo e non sono ‘monumentale’ io: lo è tutta la squadra, tutto lo staff, tutti quelli che hanno contribuito a questa bellissima vittoria, anche i compagni che sono a casa e che ci hanno aiutato. La dedico a mia moglie e alla mia famiglia“.

Poi Balaso sembra capacitarsi dell’impresa appena compiuta: “Abbiamo fatto una cosa incredibile in casa loro, nessuno se lo aspettava, noi per primi. Quando la Polonia è andata sotto il pubblico ha cominciato a spingere un po’ meno, mentre noi abbiamo sempre mantenuto la calma: anche quando eravamo avanti abbiamo giocato come se dovessimo recuperare, senza farci mai prendere dalla fretta“.

Un altro momento da ricordare di questi Mondiali saranno le lacrime di Simone Anzani a fine partita: il centrale azzurro ha perso l’amato zio a pochi giorni dalla manifestazione. “Ce l’ho fatta, zio – dice commosso il numero 17 della nazionale – stasera c’era qualcuno che ci spingeva dall’alto“. E poi aggiunge: “Questo è un gruppo speciale, unito. È un risultato straordinario, che realizzeremo solo nei prossimi giorni“.