Il sogno della Rinascita Volley Lagonegro si arresta a un passo dalla semifinale. Al Pala De André finisce il cammino in Coppa Italia, al termine di una serata carica di emozioni, orgoglio e rimpianti. La Consar Ravenna si impone per 3-1 (17-25, 25-23, 25-17, 25-20), ma i ragazzi di coach Waldo Kantor escono dal campo a testa alta, dopo una prova generosa, vissuta tra slanci di grande pallavolo e momenti di difficoltà .
È una sconfitta che fa male, ma che allo stesso tempo racconta anche la crescita di un gruppo capace di competere su un palcoscenico così importante. I biancorossi hanno lottato, creduto e provato a spingere, mostrando carattere e identità contro una Ravenna che, nei momenti chiave, ha saputo essere più cinica.
Kantor si affida in toto agli alfieri del campionato: Sperotto in regia, Cantagalli opposto, Raffaelli e Armenante in banda, Arasomwan e Tognoni al centro, Fortunato in seconda linea. Formazione tipo anche per i romagnoli: il talentuoso Russo al palleggio, Dimitrov in posto due, Valchinov e Zlatanov schiacciatori, Canella e Bartolucci al centro, Goi a presidiare la zona difensiva.
L’avvio di gara è fenomenale. Nel primo set Lagonegro sorprende la squadra di Valentini, imponendo ritmo e qualità : gli attacchi precisi di Cantagalli, il solido contributo a muro di Arasomwan e la continuità di Raffaelli fanno la differenza, con i lucani capaci di chiudere il parziale con autorità .
Nel secondo set cambia l’inerzia. Ravenna rientra in campo con maggiore aggressività e vola subito sul 7-1, ma la Rinascita non si disunisce e avvia una lunga rimonta. Il parziale si gioca punto a punto, condizionato anche da diversi errori al servizio dei romagnoli. In questa fase spicca la prova di capitan Fortunato, solido e determinante in ricezione. Nel finale, però, sono i padroni di casa a trovare le giocate decisive e a riequilibrare l’incontro.
Il terzo parziale segna il momento più complesso per Lagonegro. Ravenna alza sensibilmente le percentuali in attacco, trascinata dalla coppia Zlatanov-Dimitrov, mentre la Rinascita fatica a trovare continuità e subisce il break che indirizza il set.
Nel quarto capitolo l’equilibrio regge a lungo, con la stanchezza che inizia a farsi sentire su entrambi i fronti. Attacco e ricezione calano d’intensità per i biancorossi e Ravenna ne approfitta, soprattutto nel finale, mostrando maggiore lucidità e convinzione nei momenti decisivi.
Si chiude così il sogno Coppa Italia della Rinascita, al termine di un percorso di per sé storico (era la prima partecipazione assoluta nel trofeo) e ricco di significato. Resta però la consapevolezza di un gruppo in crescita, capace di competere a questo livello e forse anche rafforzato da una sconfitta che arriva dopo le due vittorie consecutive in campionato e che può rivelarsi salutare per il prosieguo della stagione.
Consar Ravenna – Rinascita Lagonegro 3-1
(17-25, 25-23, 25-17, 25-20)
Consar Ravenna: Russo 5, Zlatanov 18, Bartolucci 14, Dimitrov 19, Valchinov 5, Canella 4, Asoli (L), Gottardo 5, Goi (L). N.E. Iurlaro, Ciccolella, Giacomini, Bertoncello, Gabellini. All. Valentini.
Rinascita Lagonegro: Sperotto 3, Raffaelli 12, Tognoni 5, Cantagalli 19, Armenante 8, Arasomwan 6, Fortunato (L), Pegoraro 4, Andonovic 0, Mastracci 0, De Angelis (L). N.E. Esposito, Sanchi. All. Kantor.
Arbitri: Ciaccio, Pazzaglini.
Durata set: 28′, 35′, 26′, 31′; tot: 120′.
(Fonte Rinascita Lagonegro)