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La lettera di Simone Giannelli alla pallavolo… e non solo (video)

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Di Redazione

Oltre alle grandi doti di palleggiatore che tutti gli riconoscono, Simone Giannelli ha anche un talento nascosto come scrittore. O almeno è quello che emerge dal servizio del TGR Trentino di oggi, in cui l’alzatore dell’Itas Trentino e della nazionale scrive (e legge) una lettera indirizzata ai destinatari che più contano nella sua vita: la pallavolo, i compagni di squadra, i familiari, fino ad arrivare al più temibile dei nemici, il coronavirus.

Cara Olimpiade – scrive Giannelli – sei stata spostata e penso sia stata una scelta giusta, perché le Olimpiadi vanno vissute e godute al cento per cento. Cara Superlega, sei finita troppo presto: forse si poteva aspettare un po’ di più a sospendere tutto. Cara pallavolo, mi manchi sempre di più, perché mi rendo conto che sei la mia vita. Cari compagni di squadra, mi spiace veramente tanto: avrei voluto combattere insieme voi per ancora tante partite. Cari tifosi, non ho avuto modo di salutarvi e sono rammaricato per questo, perché avrei voluto passare del tempo con voi. Caro sport, sei una scuola di vita“.

Cari genitori, è da tanto che non vi vedo e spero di tornare a Bolzano il prima possibile per fare un pranzo dei nostri. Cara nonna, non sono più venuto a trovarti, quindi spero di vederti presto e riabbracciarti forte. Cari medici e infermieri, siete i nostri angeli. Cari volontari, non è semplice mettere in gioco la propria vita per salvare quella degli altri. Care forze dell’ordine, ringrazio anche voi per il lavoro che state facendo per cercare di mantenere l’ordine. Cara libertà, penso che in questo momento tutti quanti ti stiamo sognando e desiderando. A te, coronavirus, che sei un nemico ostico, spero che presto uscirai dalle nostre vite e che riusciremo a vederti solo come un brutto passato“.

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