La corazzata americana si è messa in moto: parte il campionato USA

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Di Stefano Benzi

Non c’è niente da fare: gli americani hanno una marcia in più. Da quando a giugno si è sparsa la voce della possibile creazione di una lega statunitense di pallavolo maschile sono passati pochi mesi ma si sono concretizzate tantissime cose: è stata fondata la NVA, National Volleyball Association, è stata creata una rete di otto società e tutte le stelle del recente passato pallavolistico americano sono tornate a casa per diventare testimonial dell’iniziativa.

In meno di un mese la NVA ha definito il calendario del torneo che vedrà impegnate le otto squadre iscritte in una serie di tornei esibizioni in tutto il paese. Si parte dalla prossima settimana a Las Vegas dove è stato scelto come scenario nientemeno che l’MGM Grand Casino, una delle location più prestigiose di tutti gli States, sede in passato di grandi tornei di tennis e di boxe oltre che di concerti straordinari. Tutte le squadre andranno in campo in un torneo all’italiana, si assegneranno i primi punti e poi si passerà a un secondo torneo. In tutto le competizioni organizzate dovrebbero essere sei, in altrettante città: ma ci sono molte richieste da diverse città e il campionato potrebbe diventare di otto appuntamenti nel corso di sei mesi prima di chiudere a giugno con una Final Four.

Acquisito il dominio è anche partita l’attività del sito che a poco a poco sta aggiornando i suoi contenuti: è stato messo online nemmeno un mese fa.

Ovviamente è partita anche la corsa degli sponsor: i costi del campionato sono già coperti prima del via grazie ai diritti televisivi – distribuiti per ora solo negli States – e alle sponsorizzazioni. Altri soldi arriveranno dal merchandising, che sarà centralizzato come accade per NBA, MLS ed NFL, dai biglietti (anche se i costi saranno popolarissimi e almeno il 40% dei posti dovrà andare alle academy di pallavolo del paese), dalla distribuzione televisiva al di fuori degli States e da ulteriori sponsorizzazioni che potrebbero arrivare con il crescere dell’evento.

Le franchigie che sono iscritte al primo campionato sono l’Academy United (con Taylor Crabb, beacher professionista che giocherà opposto), l’Arizona Sizzle, il Blizzard Volleyball (con Russell Holmes, già a Parigi e Istanbul), il Chicago Lights Out (rinforzati dall’ex nazionale Ryan Jay Owens), gli Icemen, i Rising Tide, il Team LVC e il Pineapple Team guidato dal leggendario Lloy Ball, medaglia d’oro olimpica del 2008 che ha chiamato accanto a sé Marcus Nilsson.

Nomi importanti per la scena americana, ma il progetto più interessante è quello che la NVA offre ai giovani stranieri che vogliono vivere un’esperienza negli States. L’associazione ha avviato una serie di accordi con le principali università del paese per offrire borse di studio a chi da altri paesi andrà negli States per frequentare l’università e partecipare al torneo di volley. Il meccanismo è simile a quello già in atto con l’NBA, l’NFL e i tornei universitari statunitensi. Si parla di non meno di cinquanta borse di studio da offrire ad altrettante promesse del volley… per un valore complessivo che sfiora il milione di dollari.

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