Periodicamente il mondo della pallavolo viene “scosso” e attraversato dalla notizia che alcune regole siano prossime a essere cambiate, che altre norme, diverse, siano allo studio o di chissà quali altre rivoluzioni e trasformazioni. E’ vero, gli organismi internazionali del volley (FIVB per prima), quelli che più degli altri decidono, hanno abituato il loro sport a dei cambiamenti, ma, come si sa, non è “tutto oro quello che luccica“.
Nel 2017, per esempio, la tentazione era quella di far giocare da allora in poi 7 set al 15, con una formula per vincere di 4 su 7, al posto dei canonici e tradizionali (solo dall’introduzione del Rally Point System al posto del “cambio palla”) 3 set su 5 al 25, con solo il quinto parziale al 15. Una trasformazione del punteggio che, poi, non ha avuto un seguito, mentre più recenti, del 2025, sono le norme che hanno davvero modificato il gioco per quanto riguarda falli come la “doppia”, il velo, quelli di posizione (QUI e QUI due approfondimenti sul tema).
Bisogna anche ammettere, poi, che spesso il tempo e i fatti successivi hanno dimostrato la bontà delle scelte fatte e dell’introduzione di novità nel mondo del volley, come anche Mauro Berruto, ex coach della Nazionale maschile, ha sottolineato in una recente intervista (QUI) dicendo che “bisogna riconoscere che nella pallavolo quasi tutti i tentativi di modificare il regolamento che sono stati fatti negli anni hanno comportato un aumento del livello di spettacolarità del gioco, a partire dal cambio di tutti i paradigmi che fu l’abbandono del sistema ‘cambio palla’ per passare al Rally Point System (introdotto tra il 1998, insieme al ruolo del Libero, e il 2000)”.
Però, dato che nell’ultimo periodo sono circolate parecchie voci su delle presunte nuove regole (ne citiamo una a caso: il fatto che il gioco sarebbe potuto continuare anche nel caso di un contatto del pallone, comunque improbabile data l’altezza degli impianti, con il soffitto dei campi dove si giocherà la prossima VNL), generando soprattutto confusione in assenza di comunicazioni ufficiali, la Federazione Internazionale della Pallavolo ha preferito fare chiarezza, così: “La FIVB è consapevole che sono stati diffusi pubblicamente alcuni documenti preliminari relativi a potenziali modifiche future alle regole. Tali documenti riflettono discussioni interne e non rappresentano decisioni ufficiali. In questa fase non è stata confermata alcuna modifica ufficiale alle regole“.
E ancora spiegando che: “La FIVB valuta costantemente questo sport ed esplora una serie di concetti attraverso le sue commissioni e i suoi consigli. Questo lavoro esplorativo è essenziale per salvaguardare l’equità, l’integrità e lo sviluppo a lungo termine della pallavolo. La FIVB rimane pienamente impegnata in un processo strutturato, trasparente e consultivo con tutte le parti interessate per garantire che qualsiasi test futuro sia nel miglior interesse dello sport e dei suoi atleti. Eventuali aggiornamenti o decisioni ufficiali saranno comunicati esclusivamente attraverso i canali ufficiali della FIVB“.
Per ora, quindi, il capitolo è chiuso. In attesa delle prossime… novità!
Di Volley News
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