Il pagellone di Paolo Cozzi – Volley Mercato: i voti a Civitanova, Perugia, Modena e Trento

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Di Paolo Cozzi

L’appuntamento di Salsomaggiore Terme con il Volley Mercato ha chiuso definitivamente, o quasi, il roster delle squadre che giocheranno la prossima SuperLega. Sulla carta il mercato è stato molto chiacchierato, con la querelle Zaytsev-Civitanova a tenere banco per diverse settimane, ma in realtà tra le prime della classe non ci sono stati grossi stravolgimenti nei sestetti titolari: le grandi novità sono arrivate invece in panchina!

Così a Modena – mi viene da dire nella sua Modena, visti gli infiniti successi a cui ha contribuito – torna il Giangio, al secolo Andrea Giani, per provare ad aprire un ciclo nuovo e vincente. Più lungo e travagliato il parto che ha portato Sirci a esautorare dall’incarico Bernardi nonostante il contratto ancora in essere (e qua voleranno scintille tutto l’anno…) e ad affidare la squadra a Vital Heynen, tecnico belga campione del mondo con la Polonia, che secondo i più non brilla per simpatia,ma è uno di quegli allenatori che sa prendere i giocatori e portarli dalla sua parte.

Ma veniamo alle pagelle delle quattro regine, che anche l’anno prossimo partiranno un bel po’ davanti alle altre…

Kamil Rychlicki

Cucine Lube Civitanova voto 9. Perdere Sokolov può far male ad un gruppo che nel rush finale ha saputo trovare l’equilibrio giusto. Per sopperire alla mancanza dei muri e degli attacchi del bulgaro la società ha puntato su Rychlicki, lussemburghese l’anno scorso rivelazione assoluta in SuperLega con la possibilità di giocare anche da posto 4. E visto che in casa Lube le risorse non finiscono mai, ecco come alternativa Ghafour, l’imperatore iraniano, reduce da una VNL a dir poco strepitosa con la sua nazionale. Se di banda resta immutato il trio Juantorena-Leal-Kovar, con il punto di domanda su come reggerà l’Osmany nazionale all’estate azzurra, al centro avvicendamento tra italiani con Anzani, in cerca di riscatto dopo una stagione con troppi alti e bassi e poco campo, che prende il posto di Cester. Ai confermati Simon e Diamantini si unisce anche il lungo polacco Bieniek che sicuramente si ritaglierà spazi importanti.

Vital Heynen (Foto FIVB)

Sir Safety Conad Perugia voto 9+. Alla prima esperienza italiana coach Heynen si ritrova in mano una corazzata pressoché imbattibile, che con l’arrivo di Plotnytskyi e Russo permetterà anche di fare scelte diverse durante i match. La concorrenza è tanta, ma il problema principale sarà capire quanti strascichi lascerà in società, tra i tifosi e soprattutto in spogliatoio l’esonero di Bernardi… Probabilmente cambiare l’allenatore poteva anche starci, ma quello che ha saputo inculcare il Lollo nazionale nei suoi giocatori è un imprinting che resterà loro e contribuirà a rendere questa squadra ancora più forte. Heynen ha il carisma del grande allenatore, mi ricorda molto Bernardinho e Montali per certi versi, allenatori capaci di spremere i loro giocatori ma di avere in cambio la loro fiducia incondizionata. Ma patron Sirci non è di quelli facili da gestire, e poi bisogna riportare Leon a essere il giocatore più determinante del panorama pallavolistico europeo. Per il resto a Perugia si spera nel salto di qualità finale di Ricci o Russo, entrambi chiamati a trovare continuità soprattutto a muro, visto che l’attacco con De Cecco non è un problema.

Matt Anderson (Foto FIVB)

Leo Shoes Modena voto 8,5. Il 10 maggio Velasco ha contattato Rychlicki per sostituire Zaytsev dato per partente per Civitanova, il giorno dopo il divino Julio si è dimesso e la squadra è stata affidata a Giani…. Misteri del volley modenese a parte, l’arrivo di Anderson e la permanenza dello Zar rilanciano le ambizioni dei canarini, che con due opposti in campo potranno provare svariate combinazioni vista anche l’attitudine di entrambi in ricezione. Molti dei risultati futuri della squadra passeranno dalle mani di Christenson, che dovrà trovare una vera consacrazione soprattutto nei momenti di massima tensione agonistica dove a volte tende a perdere lucidità. Al centro, se Holt si presenta in forma VNL la coppia con Mazzone è da doppia cifra ogni domenica! Bednorz con un anno di apprendistato in più sulle spalle sarà ottimo punto di riferimento, ma riuscirà la società a fare quadrato intorno alla squadra e a spegnere le sirene, che parlano già di Grebennikov fra un anno e soprattutto Lucarelli per Anderson dopo le Olimpiadi? Panchina con tanti giovani italiani, uno fra tutti quel Pinali che al debutto in nazionale questa estate ha saputo ben figurare!

Klemen Cebulj (Foto Trentino Volley)

Itas Trentino voto 8+. Tanto mercato per i trentini soprattutto in uscita: finalmente ai vari Nelli, Cavuto e Galassi viene data la possibilità di giocare con continuità. Nessuno stravolgimento in un sestetto che l’anno scorso coach Angelo Lorenzetti ha saputo far viaggiare al 110% delle sue possibilità, ma la sensazione è che quest’anno il tecnico fanese debba trovare un jolly per far girare la squadra al 120% per restare competitiva con le altre tre big. Il ritorno di Djuric porta esperienza, l’acquisto di Cebulj potenza e voglia di vincere e una valida alternativa a quell’Aaron Russell che, dopo essere stato determinante nello scudetto perugino, si è un po’ perso nei pressi del Monte Bondone anche a causa di qualche acciacco nei momenti chiave. Punto fermo del team Giannelli, sempre più maturo e a tratti superbomber con la nazionale, insieme al duo serbo Kovacevic-Lisinac, garanzia di punti e qualità; da verificare Vettori, l’anno scorso sicuramente più positivo che nel suo primo campionato alla corte di patron Mosna.

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