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I voti di Cozzi alla terza gara delle Semifinali Scudetto: chi sarà stato promosso?

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Semifinali di Superlega scoppiettanti e a due velocità quelle andate in scena nel weekend. Perché se da un lato Perugia supera in tre soli set Piacenza e come da pronostico approda con fiducia alla finale scudetto, nell’altra semifinale Verona non solo non riesce ad imporre la propria forza, ma subisce la rimonta di una Civitanova coriacea e si fa sorprendere in casa, arrivando cosi a Gara4 in casa Lube con l’acqua alla gola.

VERONA- CIVITANOVA
Nelle nostre pagelle partiamo proprio dalla gara di Verona, dove i padroni di casa sciupano un doppio vantaggio e finiscono per capitolare al tie break. Trentun errori al servizio, 11 ace subiti e 9 errori diretti in attacco sono il termometro di una squadra nervosa, quella di casa, che sbaglia tanto e subisce la pressione di essere la favorita nella serie. Christenson (voto 5,5) nei momenti chiave appare meno lucido del solito, anche per colpa di una ricezione che gli fa macinare chilometri. Mozic (voto 5) fatica a trovare ritmo in attacco e viene spesso alternato a Sani (voto 6) che rende meglio in attacco, ma fatica in ricezione. Il peso dell’attacco è sulle spalle del duo Darlan (voto 7) e Keita (voto 6,5), ma entrambi dopo due ottimi set finiscono per calare e, soprattutto, si perdono in una infinità di errori gratuiti che appesantiscono la squadra. Bene Nedelkovic (voto 8) al centro, unica nota positiva di una squadra che sembra sentire tremendamente la pressione finendo per forzare spesso in maniera poco lucida. Nella squadra di Soli, da salvare insieme a Nedelkovic c’è anche il giovane Staforini (voto 7), che riesce a contenere le fiammate marchigiane in battuta.

Civitanova si ritrova proprio nel momento più buio, quando Boninfante (voto 7) e Nikolov (voto 7) sembrano non riuscire a trovarsi neanche su palla alta e, invece, con pazienza e il giusto atteggiamento, il servizio spinge bene, la difesa regge e il muro toglie sicurezze all’attacco veronese sgretolando palla dopo palla le certezze degli scaligeri. Serata monumentale per Loeppky (voto 8,5), decisivo in attacco, ma anche a muro e buona prova anche per Bottolo (voto 7), che in attacco concederà qualcosa, ma in ricezione chiude con un 62% di positive da applausi. Funziona finalmente bene la linea dei centrali con Gargiulo (voto 7) pungente in attacco e quell’eterno giovanotto di 38 anni, Podrascanin (voto 8), che sfodera tutto il suo repertorio chiudendo con 4 muri e il 75% in attacco. Bravo infine anche Balaso (voto 7,5), che affronta senza tremare la sfilza di battitori veneti, risultando sempre molto utile anche nella gestione delle rigiocate. Davvero un plauso a Medei per come ha saputo ridare energia ad una squadra che dopo l’eliminazione in Champions League poteva sembrare un po’ in difficoltà.

PERUGIA-PIACENZA
Non trema, invece, Perugia, che guidata da Lorenzetti, vincendo in tre sole partite può ora preparare al meglio il finale di stagione che la vede grande protagonista, oltre che con la Finale Scudetto, con le Finals di Champions League. Ecco, allora, che Giannelli (voto 8) innesta la marcia più alta e fa viaggiare i suoi alla massima velocità con Semeniuk (voto 8) e Plotnytskyi (voto 7,5) che si mettono a suonare uno spartito di tecnica sopraffina in tutti i fondamentali. Chi fatica un po’ è il solo Ben Tara (voto 5,5), che “sporca” la propria prestazione con qualche errore di troppo in attacco, mentre ad esaltarsi è Solè (voto 8,5), pressoché infermabile in attacco con la sua “doppia spostata” e fondamentale con il muro per tenere a bada le voglie di riscossa di Piacenza. Molto bene anche Russo (voto 7,5) e Gaggini (voto 7), che sfrutta la sua chances di campo. Qualche apparizione a muro anche per Argilagos (che alcune indiscrezioni di mercato danno in arrivo a Cuneo per la prossima stagione).

Con Mandiraci ai box la strada di Piacenza si sapeva fosse stretta e tortuosa, ma i ragazzi di coach Boninfante almeno nei primi due set ci provano con tenacia, anche se alla resa dei conti pagano un Porro (voto 5) sottotono rispetto ad altre gare. Ancora una volta monumentale Simon (voto 9), anche in virtù del lungo infortunio che lo ha tenuto fermo praticamente mezza stagione, e discreto Gutierrez (voto 6,5), mentre faticano Bovolenta (voto 5,5) e, soprattutto, Andringa (voto 5). Positiva anche la prova di Comparoni(voto 6,5) e di Galassi (voto 6) che seppur non al meglio della condizione prova a mettere sul taraflex tutte le energie disponibili. Per Piacenza, comunque, la stagione non finisce qua: c’è da tirare il fiato, recuperare Mandiraci e provare a riportare in bacheca una coppa Europea che nella città emiliana manca davvero da una infinità di tempo!

Di Paolo Cozzi
(©Riproduzione riservata)

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