Gennari, Diouf e Villani: “salutano” tre che nella pallavolo hanno lasciato il segno

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Quelli di Alessia Gennari, Valentina Diouf e Francesca Villani sono tre nomi ben noti agli appassionati di volley. In un modo o nell’altro si sapeva o si poteva immaginare la loro intenzione di appendere le “scarpette” al fatidico chiodo e di smettere con la pallavolo giocata a fine stagione, ma tutte hanno scelto la stessa domenica per “salutare” sul campo. Andiamo a rileggere le loro storie per renderci conto di quanto hanno significato per la pallavolo italiana, incominciando dalle due portacolori di Busto Arsizio per arrivare a quella di Firenze!

Alessia Gennari, classe 1991, muove i suoi primi passi da protagonista a Sassuolo, dove fin dalle giovanili mostra il suo talento, conquistando anche due Scudetti, in Under 16 e Under 18, e iniziando il suo percorso con le nazionali giovanili, un bronzo ai Campionati Europei Under 18 e il premio individuale di miglior attaccante. A 17 anni, però, un brutto infortunio a un ginocchio la tiene lontana dai campi per un po’. Poi, ritorna, ed è subito una scalata verso l’alto: dal 2009 al 2011 è con Cadelbosco, in serie B1, e partecipa con la Nazionale alle Universiadi, quindi, passa a Villanterio e, dopo, a Piacenza e Chieri. Intanto, con la maglia azzurra vince i Giochi del Mediterraneo. Arriva a Casalmaggiore, ci resta due stagioni, e al secondo anno vince lo Scudetto. Altri due anni a Bergamo, con una Coppa Italia, poi, è a Busto Arsizio per quattro stagioni (con una CEV Cup). Quindi, nella sua storia ci sono Monza e Conegliano, dove vince tutto e chiude con due Supercoppe Italiane, un Campionato Mondiale per Club, due Coppe Italia, due Scudetti e una Champions League. Nel 2025 prende parte alla prima edizione della LOVB americana con Austin, conquistando anche Oltreoceano il titolo nazionale, prima del ritorno alla UYBA in Serie A1 e, ora, del suo saluto alla pallavolo. In Nazionale vanta un’esperienza più che decennale con un bronzo al Campionato del Mondo, un oro agli Europei e uno in VNL.

Foto LVF

Valentina Diouf è del 1993 e fin da giovanissima nei campionati “under” del Comitato territoriale di Milano della Fipav spicca anche per la sua altezza (supererà i 2 metri, arrivando esattamente a 202 centimetri). Entra nel Club Italia, in Serie A2, nel 2009, e due anni dopo passa a Bergamo, dove resta per tre stagioni, debuttando in A1 e vincendo una Supercoppa Italiana. Passa un anno a Busto Arsizio, poi, a Modena, prima di ritornare ancora a Busto e fermarsi per due stagioni, con una finale di CEV Cup. Da qui, una serie di esperienze all’estero, a cominciare da una stagione al Bauru, in Superliga brasiliana, con cui si aggiudica il campionato Paulista. Poi, è Corea e V-League con il KGC Ginseng per un paio di campionati. E’ di nuovo in Italia con Perugia, nel 2021, ma a metà stagione si trasferisce per riprendere a viaggiare con le polacche del LKS, dove al secondo campionato vince lo scudetto. L’anno dopo è in Francia, al Mulhouse nella Ligue A, ma a campionato in corso rescinde il contratto per trasferirsi in Indonesia, al Jakarta PLN, e, poi, rientrare per un ultimo “giro di giostra” in Serie A1 con la maglia, di nuovo, della UYBA, prima del suo addio alla pallavolo giocata. Con la Nazionale italiana Under 18 ha conquistato una medaglia di bronzo agli Europei, con l’Under 19, invece, gli Europei li ha vinti e con l’Under 20 si è laureata campionessa del Mondo. Ha iniziato a mettere a segno presenze con la Nazionale maggiore nel 2013, partecipando da protagonista anche a un Mondiale e vincendo una medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo. A livello individuale, invece, è stato premiata come MVP della Supercoppa Italiana nel 2014 e della CEV Cup nel 2017 e come miglior opposto della Champions nel 2015.

Foto LVF

Anche Francesca Villani, che è del 1995 e chiuderà la sua ultima stagione lasciando il gioco con la divisa de Il Bisonte Firenze, può vantare presenze e successi in maglia azzurra, fin dalla rappresentativa Under 19, con cui si aggiudica una medaglia di bronzo ai Campionati Europei. Con la Nazionale maggiore, dal 2019, conquista un argento alle Universiadi. La sua carriera in serie A con i club, invece, prende forma dal 2013, quando indossa la maglia di San Casciano, in Serie A2, conquistando la promozione in A1. Passa a Filottrano, sempre in A2, per due anni, poi, è a Olbia e Brescia, con cui riconquista la promozione in Serie A1, categoria che non lascerà più. Fa un anno nel massimo campionato della pallavolo tricolore con le “Leonesse”, poi, passa a Busto Arsizio e Chieri, con cui in tre stagioni si aggiudica la Wevza Cup e la Challenge Cup. Quindi, è a Scandicci, per due anni, e, poi, a Novara, con cui vince la CEV Cup. Nel suo palmares ci sono anche una Coppa Italia di Serie A2, oltre che un bronzo al Montreux Volley Master con l’Italia. E’ bello scoprire, poi, che il cerchio della sua storia sul campo si è chiuso proprio lì, dove tutto era iniziato con l’esordio in serie A: a San Casciano (ora Firenze).

Sarà quel che sarà, ma si può pensare che il loro “addio” sarà, almeno in qualche caso, solo un “arrivederci”… con un vestito diverso, magari, ma sempre nel volley. Perché, si sa, un po’ pallavolisti si resta per sempre!

Di Dario Keller
(©Riproduzione riservata)

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