No, le cipolle di Aalst non fanno piangere Allianz Milano. Nella colorata Sportcomplex Schotte la squadra di coach Roberto Piazza mette tanta pressione ai padroni di casa e si porta a casa l’andata della finale di Coppa Challenge con il migliore risultato che si potesse sperare: 3-0. Primo round all’Italia, ma il risultato dovrà essere confermato tra sette giorni all’Allianz Cloud il 1° di aprile alle 20.30.
Roberto Piazza (coach Allianz Milano): “Possiamo dire che non abbiamo certo scherzato fin dal primo pallone, anche se abbiamo avuto un inizio non brillantissimo. Loro hanno provato a rimanere in partita: negli scambi finali hanno tirato a tutto braccio il servizio e ne hanno indovinate anche due di seguito. Noi però siamo stati bravi a mantenere sempre la testa sul pezzo. Abbiamo fatto vedere tutto il nostro valore, riuscendo ad arginare una delle loro bocche da fuoco, Gianni. Gli abbiamo fatto giocare tanti palloni in ricezione, che non è il suo punto di forza. Lo abbiamo poi contenuto in attacco. Abbiamo però fatto solo il primo passo: adesso dobbiamo essere bravi a chiudere le danze la prossima settimana davanti al nostro pubblico dell’Allianz Cloud”.
Gabriele Di Martino (Allianz Milano): “L’avevamo studiata bene, sapevamo che qui ad Aalst avremmo trovato un palazzetto molto caldo, stracolmo di tifosi, ed è stato obiettivamente uno spettacolo. Siamo riusciti a limitare gli errori e credo che abbiamo ottenuto una vittoria importante, che però adesso dobbiamo confermare mercoledì prossimo a Milano. Io ho già giocato una finale di Challenge e non era andata bene, quindi posso dire che ho anche una motivazione in più per alzare la Challenge. Anche perché, dopo una stagione così sfortunata, credo che ci meriteremmo qualcosa di importante per la squadra, lo staff, la società e tutti i nostri tifosi: alcuni ci hanno seguito anche qui”.
Ferre Reggers (Allianz Milano): “Sono contento della mia prestazione, ho iniziato bene al servizio e in attacco, anche se non era scontato di riuscirci oggi, ma alla fine è andata bene. Kreling mi ha servito in modo splendido. Glielo avevo chiesto, quando hai qualcuno con cui puoi parlare e che ti ascolta, poi cerca di aiutarti. Nel complesso abbiamo giocato bene e abbiamo fatto il nostro gioco, anche se ci sono aspetti che possiamo migliorare. Ci vediamo la prossima settimana. Per me è stato molto bello giocare qui: c’erano tanti tifosi e una grande atmosfera. Diversi tifosi erano dalla parte di Milano, non solo italiani, ma c’erano anche miei amici presenti. È stato davvero divertente. Per me è stato bello vedere un ambiente così vivo nel volley qui in Belgio. Nella Superlega italiana non è stato facile mettersi in evidenza, non è stata una stagione fortunata l’ultima. Dovrò lavorare ancora molto anche in vista dell’estate. È un gioco in cui serve controllo e bisogna limitare gli errori: si può anche rischiare, ma con criterio, senza concedere troppo”.
Frank Depestele (coach Lindemans): “Ci hanno messo subito sotto pressione e non è facile giocare così soprattutto per un gruppo molto giovane. In molti momenti non eravamo così distanti, ma ogni volta loro riuscivano a fare uno o più punti di fila. E il gioco di Kreling era sempre molto veloce. Per noi è stato tutto difficile soprattutto dal punto di vista dell’attenzione. Non abbiamo potuto permetterci cali. Ovviamente avevamo chiesto ai giocatori di dare tutto, partire forte, ma quando questo non succede diventa tutto più complicato. Nel terzo set abbiamo provato a rientrare in partita, ma penso che oggi Milano sia stata migliore, anche se in alcuni momenti siamo riusciti a esprimerci bene. Nell’ultima parte, Gianni e Marquez hanno avuto un ruolo importante, anche Rampel ha giocato una partita molto buona, forse una delle migliori della sua stagione. Nel complesso non abbiamo commesso molti errori, ma Milano è una squadra molto forte ed è stata migliore di noi”.
(fonte: Comunicato stampa)