Arina Fedorovtseva, giocatrice della squadra femminile di pallavolo Fenerbahçe Medicana, non potrà partecipare alla trasferta in Polonia e alla gara di Champions prevista contro il PGE Budowlani Łódź: la squadra turca ha spiegato la situazione con un comunicato ufficiale.
“A causa delle restrizioni applicate dalla Polonia ai cittadini russi, la richiesta di visto Schengen per il viaggio della nostra giocatrice è stata presentata tramite un altro paese europeo; la richiesta, la cui valutazione è stata completata a breve distanza dalla data della partita, ha avuto esito negativo. Poiché il visto attuale di Arina Fedorovtseva scade alla fine dell’anno e a causa delle festività natalizie e di Capodanno, non è stato possibile ottenere un nuovo visto tramite un paese alternativo. Pertanto, la nostra atleta non potrà partecipare alla partita in questione. A seguito di questi sviluppi, la nostra atleta Arina Fedorovtseva non potrà essere presente con la nostra squadra nella partita di domani“, sono le parole del Fenerbahce.
Certo, come espresso anche in diversi commenti a margine del post del Club, desta un certo stupore pensare come una realtà importante come quella di Istanbul si sia fatta un po’ sorprendere da una problematica che appare prima di tutto “burocratica” relativa all’attività internazionale, nella massima manifestazione continentale del volley come la Champions, di una delle sue atlete più rappresentative e determinanti, non certo nuova a palcoscenici non soltanto europei, tra l’altro.