San Gennaro c’ha fatto la grazia. Evidentemente la pallavolo piace anche a lui. Nonostante le bizze del meteo, un inizio posticipato e una interruzione prolungata sul 22-18 del primo set, il tutto causa pioggia, l’esordio dell’Italia bi-Campione del mondo in carica all’Europeo maschile 2026 è stato vincente. Un esordio-show in una cornice strepitosa come quella di Piazza del Plebiscito a Napoli davanti a 6.000 spettatori presenti in tribuna e tanti altri assiepati sui balconi. Presente anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che di questo sport si conferma tifoso sincero e appassionatissimo.
Dopo un inizio timido, dovuto alla preoccupazione più che legittima di farsi male prendendo uno scivolone su un campo umido, entrambe le squadre hanno giocato una buona partita, con la Svezia che non aveva nulla da perdere, e lo ha dimostrato, e gli Azzurri che volevano fortemente godersi questa serata unica e storica archiviandola con una vittoria. Così è stato.
Romanò chiude da best scorer con 13 punti a referto, uno in più di quelli segnati da Sanguinetti (2 ace per entrambi). Bene anche Lavia (11 punti), Bottolo (9) e Galassi (7). L’Italia di De Giorgi chiude questa prima uscita con il 61% di squadra in attacco, il 63% in ricezione, 6 muri vincenti contro 4 e 6 ace contro 3. Adesso valigie pronte e tutti a Modena per le altre quattro sfide del girone contro Grecia, Slovacchia, Repubblica Ceca e la temibile Slovenia di Fabio Soli.
Di seguito la cronaca LIVE della serata.
LE PRIME GOCCE DI PIOGGIA
Al meteo forse la pallavolo non piace, forse perché si gioca indoor? Gocce di pioggia a Napoli poco prima dell’ingresso delle squadre in campo. Il taraflex viene coperto con dei teli mentre si esibiscono i Planet Funk. Quando Azzurri e Svedesi fanno il loro ingresso, i volti sono un po’ tesi. L’atmosfera cambia quando i 6.000 di piazza del Plebiscito intonano a squarciagola l’inno di Mameli, ma molti di loro sulle tribune hanno addirittura le cerate anti-pioggia. Quando vengono chiamati i sestetti titolari, poi, e le inquadrature si stringono, le gocce d’acqua si distinguono chiaramente. De Giorgi guarda a terra visibilmente preoccupato.
STARTING PLAYERS
Si dovrebbe iniziare a giocare, ma i primi a darsi da fare in campo sono i raccattapalle che cercano, tutti, di asciugare il campo. Se si gioca, l’Italia lo farà partendo con Giannelli in palleggio, opposto Romanò, schiacciatori Lavia e Bottolo, centrali Galassi e Sanguinetti, Balaso libero.

INIZIO RINVIATO
I direttori di gara, il primo arbitro Jurkovic e il secondo Yener, rimandano le squadre ad accomodarsi in panchina, tornano i teli a coprire il campo.
ORE 21.20, SI RITOLGONO I TELI
Dopo diversi minuti col fiato sospeso, sembra che abbia smesso di piovere. Via di nuovo i teli dal campo, i giocatori tornano in campo per fare un po’ di riscaldamento. Arriva la notizia che la partita inizierà alle 21.30. E così è, fortunatamente!
PRIMO SET INTERROTTO SUL 22-18
Il primo punto azzurro all’Europeo lo mette a referto Sanguinetti, poi l’Italia inizia a cantare e gli svedesi a (tra)ballare: 5-1. Al primo giro di boa siamo avanti di cinque (14-9) e loro spendono già il secondo timeout. Ma occhio a rilassarsi troppo. Galassi mura per il +5 (16-11), poi loro si rifanno sotto (18-16) e nel finale c’è da tirare di nuovo fuori la voce. Gli Azzurri lo fanno prontamente (22-17). C’è da dire che le facce dei giocatori sono facce comunque preoccupate, e ne hanno ben donde: il campo è umido. Sul 22-18 i due capitani si rivolgono al primo arbitro che interrompe ancora la partita. Giocatori in panchina e il campo viene coperto ancora dai teli anti-pioggia.

ORE 22.08, SQUADRE NEGLI SPOGLIATOI
La pioggia non si interrompe, le due squadre lasciano il terreno di gioco con gli asciugamani sulla testa e rientrano negli spogliatoi. Il telone bianco che copre il campo nel frattempo si è riempito d’acqua. Si va verso il rinvio della partita a domani?
ORE 22.14, SI CONTINUA A SPERARE
Arriva la notizia che la gara sarà sospesa per mezz’ora, la ripresa dovrebbe avvenire dunque intorno alle 22-45. Se per quell’ora le condizioni meteo fossero ancora avverse, si andrà per il rinvio ufficiale al giorno dopo.
ORE 22.26, LE PAROLE DI GIRETTO: “I RAGAZZI VOGLIONO GIOCARE”
Ai microfoni Rai interviene in diretta Giacomo Giretto, ex centrale azzurro e oggi team manager della Nazionale maschile, che afferma: “I ragazzi vogliono assolutamente giocare”. Si incrociano le dita, dunque, nessuno vuole rinunciare a giocare in questa meravigliosa cornice.
ORE 22.30, SI GIOCA!
La pioggia dà finalmente tregua e si riprende il gioco prima della scadenza dei trenta minuti previsti. Pipe vincente di Bottolo che vale il set-point (24-20). La Svezia annulla la prima chance e anche la seconda, poi battuta corta, Balaso in bagher la mette in testa a Giannelli, palla veloce al centro e primo tempo vincente di Galassi. L’Italia chiude il set 25-22 e va sull’uno a zero. 6 punti a testa per Bottolo e Galassi, primo parziale in archivio con il 61% in attacco e il 67% di ricezione positiva per gli Azzurri contro il 50% e 58% degli svedesi.

SECONDO SET, LA SVEZIA SE LA GIOCA A VISO APERTO
L’avvio del secondo set vede gli scandinavi alzare il ritmo e andare avanti addirittura 3-5. Il primo ace del match lo firma Romanò e vale la parità ai 5, poi magia di Lavia su palla alta e contro sorpasso. L’Italia va anche avanti di due ma si fa riprendere ancora ai 10 e poi ripassare da una Svezia che difende tutto e contrattacca sempre a tutto braccio. De Giorgi chiama timeout e impartisce indicazioni che vengono subito messe in pratica con profitto dai suoi ragazzi (15-13). Si gioca a elastico, con loro che inseguono tra uno e due punti di svantaggio e gli Azzurri che tengono botta ma senza riuscire a firmare break lunghi.
Ci pensa allora Giannelli a pescare l’ace del +3 (20-17). Nell’azione successiva la Svezia chiama un videocheck, l’arbitro risponde che non funziona la camera che inquadra la banda della rete e quindi bisogna prendere per buona la sua decisione… Al netto di qualche sbavatura a muro e in attacco, alla fine l’Italia fa suo anche questo set con il punteggio di 25-21 su alzata a una mano di sua maestà Giannelli e diagonale vincente di Romanò. Bella scoperta comunque l’opposto mancino svedese Link. Ci sta creando non pochi grattacapi. La nostra ricezione sale al 73%, l’attacco scende al 52% e chiudiamo anche con zero muri all’attivo e due subiti in questo set, ma anche con 3 ace a 1.

TERZO SET: È QUI LA FESTA
3-0 Italia alla ripresa del gioco dopo il cambio di campo, poi altro break, la Svezia va sotto 5-1 e si rifugia nel timeout esattamente come nel primo parziale. A metà set Azzurri pienamente in controllo (13-9) e determinati a chiuderla in tre set per non rischiare altri scherzi del meteo, ma la Svezia ancora non alza bandiera bianca. A cercare di farla desistere ci pensa Romanò con uno dei suoi ace, specialità della casa (15-10). Gli ultimi metri gli Azzurri li percorrono a gambe levate: 22-16 su ace di Sanguinetti, il +7 lo stampa Galassi con l’ennesimo monster block della serata. Altro giro, altra corsa: Romanò pizzica la linea laterale e ci manda al match-point, chiude Lavia 25-17.
Buona la prima per l’Italia, fuochi d’artificio nel cielo malandrino di Napoli. Sorride e applaude anche Mattarella, che poi scende in campo a stringere le mani degli Azzurri.

ORE 23.50…
Per la cronaca, appena finito il match, ha ripreso a piovere. Non ci è andata bene, ci è andata di stra-lusso!
ITALIA-SVEZIA 3-0
(25-22, 25-21, 25-17)
ITALIA: Galassi 7, Giannelli 2, Bottolo 9, Sanguinetti 12, Romanò 13, Lavia 11, Balaso (L). Michieletto, Sbertoli, Sani. N.e.: Laurenzano, Rychlicki, Porro, Mati. All. De Giorgi.
SVEZIA: Link 8, Enlund 9, Johansson 6, Brink 2, Ekstrand 8, Ekman 5, Andersson (L). Leijon, Algulin 1, Berkefelt, Gruvaeus, Von Sydow. N.e.: Fransson, Eriksson. All. Vermeulen.
Durata set: 1.02’, 26’, 26’
Italia: 6 a, 16 bs, 6 mv, 21 et
Svezia: 3 a, 13 bs, 4 mv, 21
Di Giuliano Bindoni
(© Riproduzione riservata)
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