Foto di Camillo Dosi

EnercomFimi, la prima certezza è la capitana Ester Cattaneo

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Di Redazione

La prima certezza nella rosa dell’EnercomFimi che affronterà il campionato di B1 è la capitana Ester Cattaneo che giocherà la sua sesta stagione in maglia biancorossa. Dalla C alla B1 la schiacciatrice ha guidato il gruppo dentro e fuori il campo.
Finora le soddisfazioni per la schiacciatrice sono state tantissime, per ultima la promozione in B1 che non ha smesso di entusiasmare i sostenitori: “A volte realizzo quello che abbiamo ottenuto, altre volte non ancora. Ma è comunque una grande soddisfazione che premia un lavoro che dura da tanto tempo e un grande gruppo”.

Un risultato a cui la giocatrice puntava: “Se anni fa mi avessero detto che sarei stata qui a festeggiare la B1 a 29 anni non ci avrei creduto, ma negli ultimi tempi la squadra l’ha fatto e abbiamo lavorato con questo incredibile obiettivo in testa. Tutti abbiamo fatto dei sacrifici, noi giocatrici ma anche staff e dirigenti. E’ stato un percorso lungo, intenso e importante che ci ha portato a maturare e a far diventare la palestra la nostra seconda casa”.

La capitana promette una squadra combattiva anche in B1. “A perdere non ci si abitua mai ma sappiamo che dobbiamo fare i conti con una nuova realtà, il livello si alza. Però noi continueremo a puntare sul nostro gioco e daremo il massimo come fatto finora e allora la sconfitta può anche essere accettata. Ma non sarà facile per nessuno affrontarci”.

Tornando alla promozione è stato un risultato arrivato nonostante i pronostici non fossero a favore. “La squadra ha dimostrato una grande forza mentale dopo che Francesca Pinetti ha cambio la squadra, lei era una presenza importante in campo e nello spogliatoio. Ci siamo rimboccate le maniche ed è stata molto brava Sofia Cornelli a prendere il suo posto senza subire la pressione”.

Un gruppo costruito e cresciuto nel tempo grazie al lavoro, ma la capitana respinge l’ipotesi di una fortunata coincidenza: “Noi giocatrici abbiamo deciso di seguire il progetto che ci ha proposto la società, non è stata fortuna ma impegno, ambizione e talento. All’inizio ammetto che ci sembrava un progetto molto ambizioso, ma col tempo la sintonia tra noi, Moschetti e società è cresciuta e tutti assieme abbiamo creduto a questa idea”.

Con un merito: “Le mie compagne hanno saputo restare umili dal primo anno di serie C agli anni delle vittorie. Nessuno si è montato la testa, tutte abbiamo continuato a lavorare con la stessa intensità”.

Cattaneo sottolinea la forza della squadra durante i playoff: “Nei primi due turni siamo state sconfitte nettamente in trasferta e abbiamo avuto solo tre giorni per preparare la rivincita, occorre forza mentale per riuscirci. Con Gorle le cose sono andate diversamente per vari motivi, ma con Palmi abbiamo dimostrato il nostro valore”.

E sul modo di vivere la sfida decisiva contro le calabre la capitana spiega: “All’andata io ho sofferto la lunga trasferta, la tensione, la stanchezza era fisica e mentale. Al ritorno l’ansia è stata cancellata perché conoscevamo le avversarie ed abbiamo preparato la partita dal punto di vista tattico e poi al Palabertoni ci sentiamo a casa, le emozioni erano tutte positive. E la presenza del pubblico dopo tanto tempo è stata un regalo. Sono entrata in palestra, ho visto la gente e sembrava che non fosse passato un giorno dall’ultima volta che la Bertoni era così piena”.

Con i ringraziamenti che vanno a tanta persone: “Giocare per Matteo Moschetti è impegnativo ma arricchente. E’ un’occasione di crescita anche se richiede un grande impegno anche mentale. Ma fondamentale è stato tutto lo staff ed i dirigenti che ci hanno seguito e aiutato in questi anni”.

(Fonte: comunicato stampa)

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