La seconda finalista della Del Monte Coppa Italia di Superlega è la Rana Verona che spazza letteralmente via una corazzata come la Sir Scusa Scai Perugia in tre set (25-19, 25-21, 25-19). Set giocati tutti con la clava (e il mirino laser) dagli attaccanti di Soli, orchestrati da un Christenson per il quale la lista dei complimenti sarebbe chilometrica e sostenuti in seconda linea da uno Staforini da stropicciarsi gli occhi.
La squadra di Soli chiude con cifre da fantascienza: 62% in attacco di squadra (74% nel primo set con Keita e Darlan all’86% e 83%!), 10 muri vincenti contro 2 subiti, 7 ace contro 3. Keita top scorer con 17 punti, 58% in attacco, 2 muri e 1 ace, a cui si aggiungono i 13 di un Darlan spaziale anche lui (73%, 3 muri e 2 ace). L’unico in doppia cifra per Perugia è Ben Tara con 13.
Appuntamento ora con la finale per la Rana, che questa volta farà di tutto per vincerla, conquistare il suo primo trofeo e regalare alla seconda stagione di ‘Mai Molar’, in fase di registrazione, una prima storica festa.
STARTING PLAYERS
Lorenzerti parte con le diagonali Giannelli-Ben Tara e Semeniuk-Plotnytskyi, al centro Russo e Loser, libero Colaci. Soli risponde con Christenson-Darlan e Keita-Mozic, coppia centrale formata da Vitelli e Cortesia, libero Staforini.
PRIMO SET
Dopo una serie iniziale di botta e risposta, Verona trova il primo break del match (6-4), poi il vantaggio cresce con un ace lungo linea di Christenson e un murone di Darlan (12-8). Ma non è finita qui, quella veneta è una valanga che travolge Perugia in questo primo set (17-10). I Block Devils tentano in qualche modo di rosicchiare qualche punto di svantaggio (20-15), ma contro la verve degli attaccanti della Rana c’è poco da fare in questo momento. Il primo set lo chiudono così Mozic in pipe e Keita prendendo l’ascensore (25-19). Fate rispettivamente 6 e 8 punti per i gemelli della spike.
SECONDO SET
Altro avvio punto a punto, questa volta è Perugia a brekkare per prima (3-5) ma Verona pareggia all’istante. Altro doppio vantaggio umbro (5-7), poi Plotnytskyi incrementa segnando a porta vuota su ricezione slash di Staforini. Timeout Soli, ma anche in questo caso Verona ricuce lo strappo (7-8), pareggia ai 10 con un ace di Darlan e mette anche la freccia pestando a tavoletta sull’acceleratore (14-10). Un parziale lungo che avrebbe potuto spezzare le gambe alla Sir, ma Giannelli e soci sono invece bravi a mantenere il sangue freddo e riportarsi quasi in scia (15-13). La Rana risponde a tono con un altro ace di Christenson che la riporta sul +4 (18-14). Si vede in campo anche Zingel, a segno pure lui due volte (attacco e muro su Giannelli). Quella di Soli è una squadra in missione, Darlan fa i buchi a terra, dall’altra parte lo imita Loser, ma alla fine anche questo set si colora di gialloblu (25-21).
TERZO SET
Tra il tifo assordante dei tifosi veronesi e quello tamburellante dei perugini, l’Unipol Arena è una bolgia. Spalle al muro, la Sir cerca ora di prendere margine, ma invano (7-8, 10-8). Le serie in battuta di Darlan e Keita fanno malissimo, e quando la palla torna nel campo veronese c’è uno Staforini versione extra lusso che tira su anche i meteoriti. Timeout di uno sconsolato Lorenzetti sul punteggio di 14-9. All’ennesimo miracolo in difesa, vanificato dall’ennesima affondata di Darlan, Max Colaci allarga le braccia. Alla Rana sta riuscendo. davvero tutto, una dimostrazione di forza e di potenza che forse si fatica a ricordare su un campo di pallavolo e a questi livelli. Non ce n’è davvero per i Block Devils. Finisce 25-19. Finisce con un terrificante 3-0 per Verona.
Rana Verona 3
Sir Susa Scai Perugia 0
(25-19, 25-21, 25-19)
Rana Verona: Christenson 5, Mozic 9, Vitelli 0, Ferreira Souza 13, Keita 17, Cortesia 5, Zingel 5, Planinsic 0, D’Amico (L), Staforini (L), Sani 0, Bonisoli 0, Nedeljkovic 0. N.E. Glatz. All. Soli.
Sir Susa Scai Perugia: Giannelli 2, Plotnytskyi 7, Russo 4, Ben Tara 13, Semeniuk 6, Loser 6, Ishikawa (L), Dzavoronok 0, Solé 1, Colaci (L), Gaggini 0. N.E. Argilagos, Cvanciger, Crosato. All. Lorenzetti.
ARBITRI: Simbari, Pozzato, Zanussi.
NOTE – durata set: 25′, 31′, 25′; tot: 81′.
Di Giuliano Bindoni
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