Gara 1 delle semifinali play-off Scudetto della Serie A1 Tigotà entra dritta nella storia: la Prosecco DOC A. Carraro Imoco Conegliano, sotto 0-2 al Palaverde, rimonta e vince al tie-break contro la Igor Gorgonzola Novara. (Qui la cronaca della gara)
Daniele Santarelli: “Prima di tutto voglio ringraziare i tifosi: per noi sono energia pura. Quando ci spingono e ci trascinano in questo modo ci aiutano tantissimo, e credo che stasera abbiamo regalato loro un bellissimo spettacolo. È stata una partita al cardiopalma contro una Novara fortissima, piena di alternative e che arrivava a questo appuntamento avendo recuperato tutte le sue giocatrici.
Nel primo set siamo partiti benissimo, poi abbiamo subito un break e ci è sfuggito per un errore in battuta nel finale. Il secondo parziale è stato sulla falsariga del primo, caratterizzato da molto nervosismo. Andare sotto 2-0 è durissima: credo che solo le grandi squadre riescano a completare rimonte del genere. Dal terzo set abbiamo trovato una solidità pazzesca. Il quarto è stato meraviglioso, culminato con la difesa decisiva di Sarah (Fahr) nel finale, e il tie-break è stato una battaglia punto a punto bellissima che ha esaltato il Palaverde.
Potevamo fare sicuramente meglio su Tatiana Tolok: ha un potenziale offensivo incredibile e attacca ad altezze siderali, trovando angoli straordinari. Inizialmente siamo stati troppo morbidi in difesa e meno lucidi nella gestione delle situazioni non positive con palla alta. Inoltre, pretendo che la squadra rischi di più in battuta. A muro ci siamo comportati bene, tenendo basse le loro percentuali in contrattacco, ma il nostro potenziale nella correlazione muro-difesa ci impone di non essere mai remissivi.
Nei primi due set non ci siamo ‘spenti’, abbiamo lottato. Bisogna considerare un fattore netto: Novara ha avuto dieci giorni per preparare questa partita e recuperare le energie, mentre noi siamo tornate dalla trasferta di Ankara due giorni fa, avendo a disposizione un solo allenamento per studiare le loro quattordici giocatrici. In un contesto simile, l’apporto della panchina è vitale. Adigwe è entrata a freddo e ha fatto un turno al servizio straordinario che ci ha quasi permesso di riaprire il secondo set. Anche Daalderop e le altre subentrate hanno fatto esattamente quello di cui la squadra aveva bisogno. Se chi entra mi dà queste risposte, io da allenatore posso solo essere felice.”
La situazione di Gabi: “Gabi sta molto meglio, ha ricominciato ad attaccare e ad allenarsi con la squadra. La aspettiamo a braccia aperte, ma abbiamo scelto di non rischiarla né ad Ankara né stasera: la posta in palio è alta, ma il bene e la salute dell’atleta vengono prima di tutto. Sillah la sta sostituendo egregiamente: al netto di un paio di sbavature fisiologiche. Sono contentissimo di ciò che sta dimostrando.”
Zhu Ting: “Sono felice per la vittoria di squadra, abbiamo cominciato a spingere, lavorando duramente con energia per ribaltare il risultato. All’inizio abbiamo sprecato tanto, ma ci siamo riprese dando il nostro massimo per vincere una partita difficile.”
Sarah Fahr: “Sapevamo che sarebbe stata una partita difficilissima; come sempre quando affrontiamo Novara, sappiamo che la serie può essere lunga e le sfide intensissime, e così è stato. Siamo partite un po’ sottotono, c’era forse tanto nervosismo in situazioni che di solito gestiamo molto meglio. Dovevamo iniziare a difendere di più e prendere le misure su Tolok, che è una giocatrice incredibile capace di fare quello che vuole, costringendoci ad adattarci. Sono contenta che alla fine, ritrovando spirito, ordine e precisione, siamo riuscite a portarla a casa. La mia difesa nel finale di quarto set? In quei momenti spegni la testa e cerchi solo di dare il tuo meglio; sono riuscita a fare una difesa che non facevo da tantissimo tempo, quindi bene così! Siamo un gruppo molto coeso: quando c’è una compagna che magari non riesce a trainare, ce n’è un’altra che si prende la responsabilità e fa da perno per spingere la squadra. In questo si vede un gruppo forte, dove tutti i tasselli cercano di dare una mano in qualsiasi momento. Il Palaverde è stato fondamentale: i tifosi sono davvero il nostro settimo giocatore in campo e stasera c’era una bolgia incredibile; il loro supporto ci dà una mano enorme, specialmente nelle partite che si mettono in salita. Come si ferma una fuoriclasse come Tolok? Studiandola bene e facendo quello che ci chiede l’allenatore, che magari è qualcosa di un po’ insolito nel nostro sistema… ma di più non posso dire, altrimenti è troppo facile per le avversarie in vista della prossima gara!”
Serena Scognamillo: “Provo una gioia immensa per il risultato, perché penso che oggi siamo riuscite a fare qualcosa di incredibile mettendoci tanto cuore. Si è vista l’essenza di questa squadra: chiunque entrasse dalla panchina cercava di dare il proprio contributo per un punto, una battuta, una difesa o una ricezione. Il valore del gruppo esce fuori proprio quando si riesce a ribaltare una partita così contro un avversario tosto che ci ha sempre messo in difficoltà. Sono orgogliosissima, felice e super motivata per quello che ci aspetta nei miei primi play-off di A1. Quello che dico sempre è che, quando Santarelli mi chiama in causa, io cerco semplicemente di fare del mio meglio. Qualsiasi cosa mi venga chiesta – una battuta, una ricezione, una difesa o un giro dietro per sistemare la linea – provo a farla al massimo per dare una mano alla squadra. Vivere serate e rimonte del genere mi rende iper felice e fiera di poter aiutare le mie compagne.”
(Fonte: Prosecco DOC A. Carraro Imoco Conegliano)
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