La prima giornata di LVF A1 Fineco (QUI risultati, classifiche e tabellini di tutte le gare) si è conclusa e la sorpresa di giornata è stata la vittoria di Chieri al tie-break sul campo di Scandicci. Al Pala BigMat, la formazione di coach Nicola Negro è riuscita a rimontare per due volte lo svantaggio, imponendosi al quinto set per 11-15 e conquistando così due punti preziosi all’esordio.
Il successo delle piemontesi assume ancora più valore considerando un dato statistico piuttosto particolare: Chieri ha commesso ben 24 errori al servizio, contro i 10 di Scandicci. Un numero decisamente elevato che, però, non ha impedito alla squadra di coach Negro di portare a casa la vittoria.
Il dato dei servizi sbagliati di Chieri è particolarmente interessante, soprattutto se confrontato anche con le statistiche della scorsa stagione. Nel campionato 2025/26, infatti, superare quota 20 errori al servizio in una singola partita è stato un evento piuttosto raro: è successo solamente cinque volte nell’arco dell’intero torneo.
E, curiosamente, il record di errori in battuta dell’anno scorso appartiene proprio a Chieri, che pure nella seconda giornata della regular season della scorsa stagione ne aveva commessi ben 24 nella sfida vinta contro la Numia Vero Volley Milano. Esattamente lo stesso numero di battute sbagliate fatto registrare nel match contro Scandicci, come la coincidenza vuole che anche il successo del 2025 contro Milano sia, poi, arrivato in cinque set.
Il dato può essere letto, un po’ semplicisticamente, anche in due modi diversi. Da una parte, 24 errori al servizio sono sicuramente tanti. Dall’altra, possono anche essere il risultato di un atteggiamento particolarmente aggressivo dai nove metri, con Chieri che cerca di spingere al servizio per mettere in difficoltà la ricezione avversaria. Una strategia che, sempre guardando i dati della scorsa stagione, può anche apparire opposta a quella messa in campo da Perugia, che, secondo le statistiche, nella stagione 2025/2026 era stata la squadra che aveva sbagliato meno al servizio (con 186 errori), risultando, però, anche quella che aveva messo a segno meno ace di tutti: appena 61 in 26 partite (la penultima in graduatoria, Macerata, era a quota 80, poi, Firenze con 86).
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