Con la chiusura della fase a gironi, si è delineato il tabellone degli scontri a eliminazione diretta della CEV Champions League femminile. Le prime classificate di ogni Pool passano direttamente ai quarti di finale, le seconde e la migliore tra le terze disputeranno il Play-Off. Le altre squadre terze classificate scendono in CEV Cup.
PRIME CLASSIFICATE
17 punti per Fenerbahce (1B), Conegliano (1D) e VakifBank (1A); 15 punti per Resovia (1E); 14 punti per l’Ecsacibasi (1C).
SECONDE CLASSIFICATE
14 punti per Milano; 13 punti per Zeren, Scandicci e Novara; 10 punti per lo Schwerin.
MIGLIORE TERZA
8 punti l’Olympiacos.
UN TABELLONE ‘PALLAVOLISTICO’
Come già accaduto ai Mondiali della scorsa estate, ci troviamo di fronte a un tabellone che fatichiamo a comprendere. Lo chiamano ‘tennistico’, forse sarebbe il caso di definirlo ‘pallavolistico’ perché solo nelle competizioni internazionali CEV e FIVB squadre dello stesso girone non finiscono ‘agli antipodi’ nel tabellone, cosa che garantirebbe loro di ritrovarsi al massimo solo in finale.
Qui invece abbiamo da una parte del tabellone il Fenerbahce (1B) che affronterà nei quarti Scandicci (2A) o Novara (2B). Sull’altro lato del tabellone Conegliano (1D) che ai quarti affronterà la vincente di Zeren (2D) e lo Schwerin (2E). Sempre da questa parte il VakifBank (1A) che ai quarti se la vedrà con la vincente tra Milano (2C) e Olympiacos (3C). Unica eccezione l’accoppiamento ai quarti tra Eczacibasi (1C) e Resovia (1E).
Di fatto, caso ha voluto, abbiamo già un Play-Off tra squadre provenienti dallo stesso girone (Milano-Olympiacos) e la possibilità poi di avere due quarti di finale sempre tra squadre dello stesso girone (ipotesi Fenerbahce-Novara e Conegliano-Zeren).
RANKING DEGLI ACCOPPIAMENTI
Nel caso della CEV, questo avviene perché al termine della fase Pool viene stilata una classifica generale tra le prime classificate (dalla 1ª alla 5ª) e tra le squadre dei Play-off (dalla 6ª all’11ª) basata su:
- Numero di vittorie
- Punti conquistati
- Set quotient (rapporto set vinti/persi).
- Point quotient (rapporto punti fatti/subiti)
Un criterio gerarchico, dunque, ma la fase Pool non è un Round Robin tutti contro tutti ma appunto una fase divisa in più gironi che, come spesso capita, possono avere rapporti di forza differenti.
Di sicuro sarebbe più avvincente, e forse più corretto, se squadre dello stesso girone finissero su lati opposti del tabellone, ma con questa formula con 5 Pool il Play-Off diventa necessario e gli incastri inevitabilmente già visti. Per fare ordine bisognerebbe ripensare la formula. L’ideale sarebbe avere 4 giorni, e non gli attuali cinque, con prime due classificate che passano ai quarti con i canonici incroci 1A-2D, 1B-2C da una parte; 1D-2A, 1C-2B dall’altra.
Così facendo si eviterebbe a sei squadre di giocare due gare in più, quelle di andata e ritorno del Play-Off. Visto l’annoso problema dei calendari sempre più fitti, sarebbe una scelta di buon senso.

Di Giuliano Bindoni
(© Riproduzione riservata)