Fonte: Lega Pallavolo Serie A

Aversa-Lagonegro 3-2. Tallone è il miglior realizzatore della gara con 24 punti

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Una delle partite più belle e intense della stagione si chiude con una sconfitta al tie break per la Rinascita Volley Lagonegro sul campo della Virtus Aversa (23-25, 25-19, 26-24, 23-25, 17-15). Carattere, determinazione e qualità di gioco hanno permesso alla squadra di coach Kantor di giocare ad armi pari contro una delle formazioni più accreditate del campionato, nonostante le assenze pesanti di Cantagalli e Andonovic che hanno costretto il tecnico argentino a rivedere il proprio scacchiere tattico. I biancorossi cedono solo al quinto set (17-15), al termine di una sfida combattuta punto su punto e ricca di emozioni. Ben cinque giocatori in doppia cifra sul tabellino, l’apporto sempre puntuale del muro (8 vincenti) e l’ottima fase di ricezione (66% di efficacia, con capitan Nicola Fortunato su un perentorio 80%) non sono bastati per portare a casa la vittoria, ma sono la dimostrazione lampante del livello raggiunto dalla squadra nel fortino del Palajacazzi.

Starting players – Costretti entrambi a rinunciare ai rispettivi opposti di ruolo (Motzo e Cantagalli), Graziosi e Kantor devono rivedere le proprie scelte. Il tecnico di casa affida le chiavi del gioco all’esperto Garnica in diagonale con Vattovaz, Tallone e Tiozzo i martelli di posto quattro, Mattei e Volpato al centro, Raffa libero. L’allenatore argentino, invece, adatta l’ex Arasomwan in posto due guidato da Sperotto in regia, Raffaelli e Armenante schiacciatori, Pegoraro trova il posto da titolare al centro insieme a Tognoni, capitan Fortunato a presidiare la seconda linea.

Primo set – Il primo strappo lo trova la Virtus con Tallone e il suo mani fuori (8-5), a cui rispondono prima Armenante in pipe (10-9), e poi Raffaelli a muro su Tiozzo (12-10). La Rinascita si mantiene sempre a contatto e il pareggio (14-14) arriva grazie ancora a un attacco dello schiacciatore di Praia a Mare. Garnica dai nove metri (18-16) prova a lanciare i suoi, ma Tognoni prima (18-18, muro su Vattovaz) e Armenante poi (18-20) consentono di trovare il primo break. Tiozzo allunga il parziale (23-23), ma la Rinascita ne ha di più, e scappa via con Pegoraro prima (23-24) e la chiusura di Armenante poi (23-25).

Secondo set – Spinta dal numeroso pubblico del Palajacazzi, la Virtus parte forte nel secondo parziale. Tiozzo ferma a muro Pegoraro (5-4), Guerrini (subentrato al posto di un disorientato Vattovaz) fa la voce grossa su Armenante (15-10). Lo strappo è ampio, e nonostante le pause tecniche e i cambi di diagonale, con Esposito e Mastracci al posto di Sperotto e Arasomwan, la Rinascita non riesce a ricucirlo. Lo schiacciatore romano trova il tempo per due attacchi vincenti (17-12 e 20-15), ma sono soltanto fiammate. C’è anche lo spazio per un bell’attacco di Pegoraro al centro (23-19), ma Aversa chiude con decisione ed evidente superiorità (25-19).

Terzo set – Sull’1-1, imperversa inesorabile un clima di equilibrio. Dopo essersi azzannate nei primi due episodi, le due squadre si compattano e si studiano. Arasomwan tenta il primo allungo (7-9), immediatamente bloccato da Garnica (tocco di seconda per l’11-10) e Tallone (muro del 12-10). Sperotto imita il collega più esperto per il 15-14, che poi si rifà a muro su Raffaelli (18-16). Il martello toscano sale in cattedra per il 19-18, mentre Armenante e Pegoraro sostengono il nuovo vantaggio biancorosso (20-21). Quando tutto sembra andare per il verso giusto, la Rinascita paga dazio prima a causa di un errore a servizio di Esposito (23-22), poi la pipe di Tallone per il 24-23. Raffaelli non ci sta e pareggia, ma ancora Tallone sfrutta le mani del muro per il 25-23 e far esplodere il Palajacazzi.

Quarto set – Il vantaggio nel conto set sembra galvanizzare la Virtus, che però non fa i conti a pieno con il carattere coriaceo dei ragazzi di Kantor. Il muro biancorosso diventa invalicabile: Tognoni e Sperotto si esibiscono in due poderosi monster block su Tallone (7-9), mentre Armenante blocca Guerrini (9-12). La Rinascita gioca una pallavolo sublime: Raffaelli ottiene il massimo vantaggio (12-16), Sperotto è ancora efficace a muro su Tallone (17-19), Tognoni fa le cose per bene anche in primo tempo (18-20). Il quarto set, oltre al bel gioco, fa rima con muro vincente: sarà Pegoraro a chiudere la contesa (23-25) bloccando l’ennesimo tentativo di attacco di Tiozzo.

Quinto set – Alla Rinascita, però, il punto conquistato non basta e parte forte anche nel decisivo tie-break. Un doppio vincente di Raffaelli (5-7 e 7-9) sembrano il preludio a un cammino finale in trionfo, ma Aversa risponde colpo su colpo. Tiozzo (11-11) risponde ad Arasomwan, Tallone (14-14) a Raffaelli. Si va ai vantaggi: Tognoni attacca in primo tempo (15-15), Tallone risponde per il vantaggio, Mattei la chiude (17-15).

Virtus Aversa 3
Rinascita Lagonegro 2
VIRTUS AVERSA: Minelli, Vattovaz, Tallone (24), Raffa (L1), Mattei (20), Mazza, Motzo, Tiozzo (20), Garnica (4), Iorio, Agouzoul, Guerrini (13), De Stefano, Volpato (4). All.: Gianluca Graziosi
RINASCITA VOLLEY LAGONEGRO:  Fortunato (L1), Arasomwan (13), Esposito, Raffaelli (20), Pegoraro (10), Cantagalli, Tognoni (10), Armenante (19), Sperotto (2), Andonovic, Mastracci (3), De Angelis (L2), Sanchi. All.: Waldo Kantor

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