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Anticipo A2 maschile, Catania-Taranto 0-3, Lorizio: “Gara di sofferenza gestita molto bene”

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Tre punti preziosissimi e pesanti come l’oro per la Prisma La Cascina Taranto, che a Catania si aggiudica il match delicatissimo 3-0 (25-22, 25-17, 25-20) al termine di una prestazione di grande solidità e carattere. Gli ionici costruiscono il successo grazie a ottime difese, a una fase break efficace e a un muro decisivo, capace di spezzare ritmo e certezze agli avversari. Catania paga una serata troppo fallosa, mentre Taranto ne approfitta con lucidità, determinazione e grande intensità, incidendo con continuità anche dai nove metri. Una vittoria che vale molto più della classifica, perché è la prima in trasferta e racconta la voglia concreta di risalire la china e di rimettersi in marcia con convinzione.

Ottima la distribuzione del regista Lusetti, che ha servito gli ottimi Hopt, Cianciotta e Pierotti, ma notevole anche la prestazione dell’ex Bossi che chiude a 11 punti insieme a Sanfilippo e al reparto liberi che hanno costruito la concreta fase break che ha portato alla vittoria.

Lorizio (coach Taranto): “Faccio i complimenti ai ragazzi, che hanno interpretato la partita nel modo giusto, come già avevano fatto domenica scorsa. Sapevamo che sarebbe stata una gara di sofferenza, gliel’avevo detto, ma l’abbiamo gestita molto bene. Stiamo finalmente giocando di squadra: tutti hanno offerto una prestazione di livello. Antono ha dato un contributo importante al servizio nel secondo set, così come Pierotti, che è subentrato e ha fatto molto bene. Davvero sono stati tutti bravissimi, dal primo all’ultimo, a partire anche dalla regia di Matteo Lusetti, che ha gestito la squadra in maniera eccellente”.

Lusetti (Taranto): ”È stata una prestazione molto solida da parte di tutta la squadra. Abbiamo approcciato la partita con grande concentrazione e siamo riusciti a imporre il nostro gioco fin dai primi scambi.Catania è una squadra che lotta e non regala nulla, quindi questo successo ha ancora più valore. Ora dobbiamo continuare su questa strada, restando umili e pensando già alla prossima partita.”

Montagnani (coach Catania): “Noi volevamo fare una partita completamente diversa. Non ci siamo riusciti. È stata una gara in cui non abbiamo avuto ritmo in attacco e questo resta il nostro problema principale. Posso sembrare ripetitivo, possiamo parlare di tutti gli altri fondamentali, ma il nodo è lì. L’attacco. È inutile nasconderlo. La mia preoccupazione non riguarda la condizione fisica intesa come performance, ma la situazione degli infortuni. In questo momento non ci permette di lavorare come vorremmo durante la settimana, di sviluppare con continuità il nostro lavoro. E quando manca quello, manca qualcosa in partita. Oggi, secondo me, è stata una gara mediocre. Guardando anche i numeri, neppure Taranto ha disputato una grande partita. Siamo stati persino superiori a muro, quindi non è un discorso di muro-difesa. Il problema resta un altro. A Basic manca autonomia, colpi in attacco, centimetri di salto e percentuale offensiva. In più, anche Leo Marshall questa settimana ha avuto un problema, così come era già successo prima di Portoviro. Questa è la realtà. È chiaro che quando mancano allenamenti e punti in attacco dai nostri terminali offensivi, tutto diventa più complicato. Poi si va a cercare mille spiegazioni, ma la pallavolo è semplice: tre tocchi e bisogna essere efficaci in attacco

STARTING PLAYERS
Catania parte con Cottarelli–Arinze sulla diagonale, Gitto e Volpe centrali, Marshall e Basic schiacciatori, libero Caletti. Taranto risponde con la diagonale Lusetti–HoptBossi e Sanfilippo al centro, Antonov e Cianciotta in posto 4, libero Gollini.

PRIMO SET
L’avvio del match è subito favorevole agli ionici, che trovano un immediato vantaggio di tre lunghezze grazie alle efficaci soluzioni offensive di Hopt e Cianciotta. Taranto gestisce con ordine il break per tutto il parziale; nel finale Catania prova a riavvicinarsi, ma nei momenti decisivi è ancora Hopt, con grande freddezza, a chiudere il set sul 22-25.

SECONDO SET
Nel secondo parziale la partenza rossoblù è ancora più brillante: Taranto accelera e vola sul 6-12, trascinata da un Hopt continuo e incisivo. Catania tenta la reazione murando Cianciotta e Hopt, ma la risposta ionica è immediata. Sanfilippo firma un ace, poi arriva il muro di Bossi e Pierotti su Arinze; murato anche Basic per il 10-17. L’ingresso di Gasparini al posto di Arinze non cambia l’inerzia: anche lui viene fermato a muro (13-21). Gli errori in attacco di Basic e Feri portano Taranto sul 15-24, prima della chiusura firmata da Cianciotta per il 17-25.

TERZO SET
Nel terzo set è Catania a partire meglio, ma Taranto reagisce immediatamente con personalità. Le buone soluzioni di Pierotti e Cianciotta riportano equilibrio, mentre Bossi ferma Basic a muro. Pierotti firma l’11-13, poi un errore di Basic vale l’11-14. Ancora Bossi protagonista dai nove metri con un ace per il 12-16, seguito dall’ace di Cianciottache spinge gli ionici sul 15-20, indirizzando definitivamente il set e il match. Chiude un muro di Bossi su Gasparini 20-25

Una prestazione solida, concreta e autoritaria che certifica la maturità di Taranto, capace di imporsi con muro, servizio e continuità offensiva, portando a casa tre punti fondamentali.

Sviluppo Sud Catania 0
Prisma La Cascina Taranto 3
(22-25, 17-25, 20-25)
Sviluppo Sud Catania: Cottarelli 1, Basic 13, Gitto 7, Nwachukwu 5, Marshall 1, Volpe 5, Pinelli 0, Caletti (L), Gasparini 11, Feri 2, Carbone (L). N.E. Torosantucci, Balestra, Parolari. All. Montagnani.
Prisma La Cascina Taranto: Lusetti 2, Antonov 5, Bossi 11, Hopt 10, Cianciotta 14, Sanfilippo 4, Luzzi (L), Gollini (L), Pierotti 9. N.E. Galiano, Lorusso, Zanotti. All. Lorizio.
ARBITRI: Manzoni, Gaetano.
NOTE – durata set: 29′, 27′, 27′; tot: 83′.

(fonte: comunicato stampa)

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