Brescia si arrende al tie-break ad una Rinascita ostica, brava soprattutto a sbagliare meno, che ha affrontato il match con più pragmatismo. L’avvio è tutto della Consoli, fulminante con 4 ace, ma lo stesso fondamentale è determinate nel parziale successivo, meglio gestito da Lagonegro, così come il muro. I lucani azzerano gli errori, mentre i tucani, nervosi e impazienti, ne mettono a referto 13 e il set è compromesso. Brescia insegue anche nel quarto, fino al break letale innescato dal mattatore Lucconi che accende il finale. Vince la squadra che mantiene l’approccio più conservativo e per i tucani arriva solo un punto davanti all’ottimo pubblico del PalaLumenenergia.
Starting six
Per i lucani sono in campo Sperotto incrociato a Cantagalli, Raffaelli e Armenante in banda, Arasomwan e Tognoni al centro, mentre capitan Fortunato è il libero. Brescia parte con Mancini in diagonale con Lucconi, Cavuto e Cominetti in posto quattro, Tondo e Berger al centro con Rossini libero.
CRONACA
L’inizio della Rinascita è alquanto negativo, complici le fatiche più che altro emotive di Coppa. Tolti due muri di Tognoni e Raffaelli rispettivamente su Berger e Lucconi (2-2 e 4-5), Brescia mette subito il piede sull’acceleratore con Lucconi (7-5) e soprattutto Mancini, autore di tre ace che la fanno volare, insieme ad altri punti e in pochi minuti, sul 15-7. A poco servono il muro di Tognoni su Lucconi (17-9) e la pipe di Raffaelli (19-11) per spezzare l’inerzia del parziale. Uno scatto d’orgoglio arriva sul finale con il primo tempo di Tognoni (23-17), l’ace di Raffaelli (23-18) e il monster block di Cantagalli su Cavuto (23-19). Il 25esimo punto arriva con un errore in attacco di Armenante.
Lagonegro reagisce alla grande nel secondo capitolo. Tognoni e Raffaelli sfruttano in freeball due gran servizi di un ispirato Sperotto (9-10), Armenante blocca Lucconi a muro per l’11-12, poi ottiene il break (12-14) con un elegante pallonetto. I ragazzi di Kantor giocano una gran pallavolo e mettono alle corde i tucani: Armenante e Arasomwan sono implacabili a muro su Lucconi e Cominetti e ottengono il massimo vantaggio a 5 punti (12-17), Raffaelli è perfetto nel bloccare Cavuto in attacco (18-22), Arasomwan – gran partita la sua – chiude in primo tempo (23-25) un set eccellente.
La fame di punti non si arresta nel terzo set: Raffaelli sfrutta ancora il potente servizio di Sperotto per firmare il primo break (0-2), lo stesso palleggiatore veneto fa sentire la sua presenza anche a muro (6-8), cosi come l’imperiale Tognoni su Cavuto (6-10). E’ il solito Mancini dai nove metri a tenere a galla Brescia (10-12), ma nulla può contro il talento coriaceo di Arasomwan al centro, prima a muro su Berger (11-15), poi in primo tempo per il 12-17. La Rinascita sfrutta i tanti errori in attacco dei lombardi e gestisce il margine fino alla fine, non prima di aver ammirato uno splendido attacco di Raffaelli per il 15-23. Il parziale si chiude con l’errore di Mancini a servizio: 17-25
La certezza di aver portato almeno un punto a casa scioglie un po’ la Rinascita, che si vede costretta anche a rinunciare a bomber Cantagalli sofferente alla tibia. Kantor gioca la carta Mastracci, che tanto bene aveva fatto nella partita di andata. L’inizio sembra confortante (5-8, mani out di Raffaelli), ma Brescia tira fuori l’orgoglio della grande squadra. Mancini torna a spingere a servizio (14-11), Cominetti e Cavuto attaccano a tutto braccio (18-15), Tondo si ricorda di essere un ottimo centrale (19-16). Negli scambi finali, complice la stanchezza di una partita davvero logorante, affiora un po’ di nervosismo: ne sa qualcosa Raffaelli, che si becca il cartellino rosso dal primo arbitro Jacobacci e consegna il punto decisivo del set (25-21), vanificando un ace di Armenante.
Placati gli animi, il tie break è tutto un gioco di equilibri sottili. Tondo e Cominetti provano lo scatto (8-7), ma la Rinascita è viva e lo dimostra nelle battute finali e, di fatto, decisive. Mastracci firma due gran punti, il 9-11 e il 10-12, Raffaelli impreziosisce la sua gigantesca performance con l’ace del 10-13, Armenante ottiene il match point (10-14) con un attacco imprendibile. Mancini, proprio lui, viene tradito dal suo fondamentale migliore nel momento del bisogno: errore dai nove metri, 11-15 e tripudio biancorosso.
Gruppo Consoli Sferc Brescia 2
Rinascita Lagonegro 3
(25-19, 23-25, 17-25, 25-21, 11-15)
Gruppo Consoli Sferc Brescia: Tondo 11, Mancini 7, Cavuto 17, Berger 4, Lucconi 22, Cominetti 12, Franzoni (L), Rossini (L), Cech 0, Solazzi 0, Cargioli 0, Bettinzoli 0. N.E. Zambonardi, Ghirardi. All. Zambonardi.
Rinascita Lagonegro: Sperotto 2, Raffaelli 23, Tognoni 6, Cantagalli 8, Armenante 9, Arasomwan 8, Fortunato (L), Esposito 0, Mastracci 4, De Angelis (L). N.E. Pegoraro, Andonovic, Sanchi. All. Kantor.
ARBITRI: Jacobacci, Cruccolini.
NOTE – durata set: 26′, 36′, 30′, 32′, 17′; tot: 141′.
(fonte: Comunicato stampa)