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I voti di Paolo Cozzi: Dermaux-Simon e Milano va. Modena, invece… fatica!

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È stata una seconda giornata senza grandi sorprese quella che si è giocata domenica, con tutte le big che sfruttano al meglio il turno casalingo per vincere e continuare il processo di crescita iniziato settimana scorsa. L’unico campanello di allarme si accende in casa Modena, che prende un altro sonoro tre a zero e sembra ancora lontana parente della squadra sparagnina ammirata la scorsa stagione. Ancora in rodaggio Verona, che vince a Monza ma di certo non brilla. Ma veniamo al sestetto e alle pagelle della giornata!

DREAM TEAM: Nikolov (P), Dermaux (O), Zlatanov (S), Henno (S), Simon (C), Anzani (C), Pace (L).

PERUGIA – PRATA 3-0
Tutto facile per Perugia contro la neopromossa Prata, che fa debuttare Henno (voto 7,5) e comincia ad abituarsi ai colpi d’alta quota di Reggers (voto 8,5). Sottotono il solo Loser (voto 5), mentre continua la crescita di Loreti (voto 7) nel difficile ruolo di post-Colaci nella seconda linea umbra. Prata riceve anche bene, ma in attacco e battuta non riesce mai a pungere Perugia. Certo non sono questa le gare in cui cercare punti salvezza, ma Bergmann (voto 5) è apparso un po’ “leggerino”, così come Marttila (voto 5) che in seconda linea lavora bene, ma in prima diventa anonimo. Male anche D’Heer (voto 4,5) dopo l’abbuffata di punti all’esordio.

TRENTO – CISTERNA 3-0
Bottino pieno anche per Trento, che non brilla nel gioco corale, ma sa spingere sull’acceleratore nei momenti chiave dei match. Il lato positivo sono i pochi errori gratuiti e la confortante prova di Michieletto (voto 7,5), mentre Lavia (voto 6) e Faure (voto 6,5) si prendono una giornata di relativa tranquillità. È una buona Cisterna, però, quella scesa in campo a Trento, che non strappa set, ma convince nel gioco. Lanza (voto 7) è davvero rinato in terra pontina, Magalini (5,5) soffre di più, ma sembra aver imboccato la giusta via per tornare protagonista. Bello rivedere in campo Barotto (voto 6,5), molto atteso quest’anno, mentre è da rivedere Duflos-Rossi (voto 5) che nelle prime due giornate non ha convinto molto.

PIACENZA – MODENA 3-0
E’ una Piacenza giovane e combattiva quella che spazza Modena e offre una bella prova di solidità mentale. Pace (voto 8) è il collante della seconda linea che permette a Porro (voto 6,5) di scatenare uno Zlatanov (voto 7,5) perfetto in barba ai suoi 18 anni. Più sottotono nell’occasione Bovolenta (voto 5), mentre è Gutierrez (voto 7) l’uomo della provvidenza. Da rivedere quando l’intesa con il palleggiatore sarà migliore McHenry (voto 5), al momento grande “assente”. Col servizio spuntato rispetto alla passata stagione Modena fatica e apre una piccola crisi. Bento (voto 5) non incide e Mujainovic (voto 6) pur chiudendo col 52% in attacco nei momenti chiave subisce murate secche. Bene il gioco al centro e la prova di Porro (voto 6,5), ma serve un cambio di velocità se si vuole restare nel gruppetto delle migliori.

CIVITANOVA – PADOVA 3-0
Una buona Lube che spinge bene al centro con Gargiulo (voto 7,5) regola in tre set Padova sfoderando una prova monstre in battuta che sopperisce ad un attacco in cui Nikolov (voto 6) e Loeppky (voto 6,5) sono meno efficienti che in altre occasioni. Da godersi Simeon Nikolov(voto 8), autentico mattatore del match dal servizio. A Padova non basta la buona prova di Orioli (voto 7) e una prestazione corale al servizio per provare ad impensierire la Lube. Golzadeh (voto 5) non riesce mai a sfondare con continuità, cosi come Leodolter (voto 5), troppo falloso. E se D’Amico (voto 5) fatica troppo in ricezione, ecco che per i patavini è subito notte fonda.

MILANO – CUNEO 3-2
Soffre, lotta, ma ritrova il dna della combattente Milano che si aggrappa ad un grande Dermaux (voto 9, nella foto) per centrare la prima vittoria stagionale. Già immenso Simon (voto 8) al centro della rete e buoni segnali da Otsuka (voto 7) che, pur faticando in attacco, garantisce tanto in ricezione e muro. Bene, infine, l’ingresso del giovane Porro (voto 6,5), che non sfigura alla sua prima all’Allianz. Cuneo si aggrappa ad un buon muro e ad un Feral (voto 7,5) più incisivo della scorsa stagione, ben coadiuvato dall’iraniano Poryia (voto 7,5), autentico trascinatore di giornata. Sottotono, invece, Champlin (voto 5,5) e Mosca (voto 5) che a parte tre muri non riesce ad incidere al centro della rete.

MONZA – VERONA 1-3
Dura un paio di buoni set e anche qualcosa di più Monza prima di cedere alla maturità di Verona, ma è tutta esperienza per la giovane banda di coach Eccheli. L’attacco, però, è un po’ spuntato e Velichkov (voto 5) si ferma ad un modesto 29%, meglio Frascio (voto 6) sempre più centrato nel ruolo di opposto titolare. Alti e bassi anche per Perin (voto 5,5), mentre funziona bene la coppia di centrali Petkov-Beretta (voto 7 ad entrambi) che regalano una buona prova a muro. Verona soffre un set prima di sciogliersi aggrappata ad un concreto Mozic (voto 7,5) e ad un Buchegger (voto 6,5) che il suo lo garantisce sempre. Chi buca il match è Keita (voto 4,5), in difficoltà, mentre come sempre Anzani (voto 7) è il giocatore d’equilibrio che offre continuità nel fondamentale del muro.

Di Paolo Cozzi
(© Riproduzione riservata)

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