Il grande classico della pallavolo femminile italiana regala un trionfo da urlo alla ChorusLife Volley Bergamo. Dopo aver superato Macerata all’esordio, le rossoblù di Marcello Cervellin firmano così il secondo successo consecutivo in altrettante giornate di regular season della LVF A1 Fineco 2026-2027, imponendosi in trasferta per 3-2 sulla Igor Gorgonzola Novara davanti ai 2500 spettatori del Pala Igor.
Una partita equilibrata che non fa mancare colpi di scena e capovolgimenti di fronte, a partire dal risultato, come se fossero giocati più match, con squadre che cambiano faccia e gioco anche a poca distanza di tempo. Ad avere la meglio è Bergamo che con l’attacco (46% di efficacia) ed il muro (11 punti nel fondamentale) alla lunga riesce a fare la differenza, senza dimenticare la capacità delle ospiti di soffrire e tenere botta nei momenti di difficoltà.
Una vittoria del gruppo senza dubbio. Con soliste d’eccezione come Safa Allaoui, che distribuisce il gioco con sapienza, alternando fast, primi tempi, pipe ed aperture per i martelli. Sugli scudi anche Silke Van Avermaet e Kendall Kipp, capaci di trasformare in oro i palloni decisivi: 15 punti a referto sia per la centrale (MVP del match) sia per l’opposta statunitense.
Novara, invece, esce dal campo con rammarico, dettato dal fatto di non essere riuscita ad esprimersi in pieno per quello che è il suo potenziale. In generale, le Zanzare faticano a trovare ritmo e continuità. Come al servizio dove sono state molto fallose: in particolare, pesano i 19 errori complessivi dai nove metri. Ma anche in attacco (26% di efficienza) la squadra di Massimo Barbolini ha un rendimento altalenante, con alcune rotazioni dove subisce break importanti che nel quarto e nel quinto set costano cari. Uniche note liete sono le prestazioni di Tatiana Tolok (29 punti con il 52% di positività) e Kaja Grobelna (18 punti con il 50%), che si dimostrano le migliori soluzioni offensive della squadra attaccando a tutto braccio e mettendo in mostra le loro qualità.

LA CRONACA
Gli starting six non riservano sorprese, con i due allenatori che confermano quelli previsti alla vigilia. Barbolini dispone Cambi in regia, Grobelna opposto, Herbots e Tolok in banda, Squarcini e Bonifacio al centro, Moro libero mentre Cervellin sceglie Allaoui al palleggio, Kipp opposto, Stigrot e Pietrini in posto 4, Van Avermaet e Meli centrali, Gelin libero.
PRIMO SET
Partenza aggressiva di Bergamo, che trova subito un break grazie a Meli; Tolok accorcia le distanze ma la risposta di Kipp non si lascia attendere (2-4). Novara prova a restare in scia sfruttando anche gli errori delle avversarie (5-6); queste, però, non si lasciano intimorire e allungano con Van Avermaet e Kipp (6-9). Dopo alcuni scambi equilibrati (11-14), Tolok suona la carica risolvendo uno scambio prolungato e poco dopo deposita a terra la botta del 14-14. Il buon momento delle padrone di casa prosegue con il block di Cambi, che obbliga coach Cervellin a chiamare il primo timeout del match (15-14). Al rientro in campo, la ChorusLife reagisce e trova il controsorpasso grazie a un parziale di 0-4 (15-18). A questo punto è coach Barbolini a chiamare il ‘tempo’, ma dopo la pausa la Igor stacca la spina: Stigrot e Van Avermaet ne approfittano e fanno volare la Fenice a più 6 (15-21). Entra Alsmeier al posto di Herbots, ma l’inerzia non cambia: Bergamo amministra il vantaggio e si aggiudica meritatamente il primo set (20-25).

SECONDO SET
La seconda frazione parte con un attacco vincente di Tolok, e prosegue con il botta e risposta tra Kipp e Grobelna (2-1). Dopo alcune imprecisioni da una parte e dall’altra, Novara spinge sull’acceleratore e trova un break (5-3). Pietrini accorcia le distanze, ma solo per un attimo: infatti, le Zanzare pungono prima con Herbots e poi con Bonifacio, volando a più 4 (10-6). Bergamo sembra aver perso lo smalto del set precedente, ma prova comunque a restare aggrappata alle avversarie (14-10) e riesce a recuperare un break grazie a un block di Meli (15-12). Dopo il timeout chiamato da coach Barbolini, Van Averamet riporta le orobiche a meno 2 con un ace, mentre Pietrini risponde a Tolok (17-15). Poi, però, la Igor alza di nuovo i giri del motore e torna ad allungare: a questo punto è coach Cervellin a chiamare l’interruzione (19-15). Esposito, entrata in campo al posto di Stigrot, e Kipp provano a scuotere la Fenice (21-17), ma le Zanzare sono in totale controllo (25-21).
TERZO SET
Bartolini e Alsmeier, rimaste in campo al posto di Squarcini ed Herbots, danno il via alle ostilità dopo il cambio di campo (2-0). Coach Cervellin corre subito ai ripari chiamando timeout e, dopo la pausa, Meli impatta sul 3-3. L’equilibrio non resiste tanto, dal momento che Novara spinge sull’acceleratore e trova un parziale di 4-0 grazie a Grobelna e Tolok (8-4). Bergamo fatica a tenere il ritmo imposto dalle padrone di casa e scivola a meno 5 (11-6). Cervellin ferma di nuovo il gioco e al rientro in campo le rossoblù reagiscono e si rifanno sotto grazie a Meli ed Esposito: così, dopo il block della numero 15 della ChorusLife, coach Barbolini decide di chiamare timeout (13-11). Il buon momento delle orobiche prosegue con lo smash di Van Avermaet e il maniout di Kipp (13-13), anche se poi Novara ritrova il filo del gioco e torna a più 2 (16-14). Si prosegue punto a punto fino a un nuovo break delle Zanzare, che volano grazie agli attacchi vincenti di Grobelna e Tolok (22-18). Nel finale Bergamo si aggrappa a Esposito e Kipp, ma Novara non si scompone e porta a casa il set (25-21).

QUARTO SET
Dopo il break iniziale della Igor, Bergamo prende il comando delle operazioni grazie a Pietrini e Allaoui, e prova a lasciarsi alle spalle le difficoltà dei set precedenti: così, sul 3-6 firmato da Kipp, coach Barbolini è obbligato a chiamare timeout. Al rientro in campo Novara reagisce con Grobelna e Tolok (6-7), anche se poco dopo Esposito ristabilisce le distanze (6-9). Tutto da rifare per le padrone di casa, che provano a ricucire il gap affidandosi alla solita Tolok (9-12). Dall’altra parte, però, le orobiche rispondono colpo su colpo ai tentativi delle avversarie e, quando riescono, capitalizzano l’occasione per allungare: a questo punto, coach Barbolini corre ai ripari e chiama il ‘tempo’ (11-16). Dopo l’interruzione Novara perde ulteriormente contatto, recupera un break, ma la risposta delle ospiti non si lascia attendere (13-20). Torna in campo Herbots, ma l’inerzia non cambia: è di Pietrini il punto che manda la sfida al tie-break (18-25).
QUINTO SET
Il quinto set parte con gli errori al servizio di Esposito e Bartolini, e prosegue con il block di Tolok e l’attacco vincente di Pietrini (2-2). Bergamo gioca con aggressività e si porta in vantaggio con un parziale di 0-3: così, dopo l’attacco vincente di Kipp, coach Barbolini corre ai ripari chiamando timeout (3-5). Al rientro in campo, Tolok incappa in un errore e Van Avermaet fa volare la Fenice a più 4: la panchina novarese è obbligata a fermare di nuovo il gioco (3-7). Grobelna e Tolok dimezzano il gap, ma la risposta di Van Avermaet non si lascia attendere (5-8). Il Pala Igor si aspettano la reazione delle Zanzare, che però faticano a mettere la palla a terra e scivolano a meno 4 (8-12). Nel finale l’inerzia non cambia: Bergamo amministra il vantaggio e Van Avermaet fa esplodere il settore ospiti (10-15).

IL TABELLINO
IGOR GORGONZOLA NOVARA 2
CHORUSLIFE VOLLEY BERGAMO 3
(20-25, 25-21, 25-21, 18-25, 10-15)
IGOR GORGONZOLA NOVARA: Cambi 3, Herbots 3, Squarcini 1, Weske, Grobelna 18, Alsmeier 6, Moro (L), Bartolini 8, Bonifacio 5, Carraro, Tolok 29, Perinelli, Awoleye ne Allenatore: Massimo Barbolini. Assistente: Dario Simoni.
CHORUSLIFE VOLLEY BERGAMO: Gelin (L), Van Avermaet 15, Bassi 2, Stigrot 3, Kipp 15, Pietrini 13, Agazzi ne, Battistoni, Allaoui 1, Esposito 13, Meli 14, Babatunde ne, Rocca ne, Carletti 1. Allenatore: Marcello Cervellin. Assistente: Milo Piccinini.
ARBITRI: Cesare Armandola e Gianmarco Lentini
NOTE
Novara: battute vincenti 6, battute sbagliate 19, attacco 41%, ricezione 43%-32%, muri 11, errori 30.
Bergamo: battute vincenti 4, battute sbagliate 17, attacco 46%, ricezione 43%-32%, muri 11, errori 25.