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EuroVolley maschile, Italia-Danimarca 3-0: Azzurri ai quarti con le mani che fumano!

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La prima uscita al Palavela di Torino è un successo larghissimo, il sesto in altrettante gare, contro la Danimarca che spedisce gli Azzurri ai quarti contro la Finlandia. Fatta eccezione per un primo set che ha visto la Danimarca recuperare sei dei sette punti di svantaggio, ma capitolare comunque nel finale, negli altri due non c’è stata mai storia (25-22, 25-16, 25-11).

Sono mancati forse solo gli ace agli Azzurri, appena 4 contro i 5 subiti dai danesi, ma la Nazionale di De Giorgi ha saputo compensare con i muri: 15 in tre set, appena 1 contro. Davvero tanta, tantissima roba. Di questi 6 li ha stampati il solo, e solito, Pardo ‘Power’ Mati, alla fine a referto con 11 punti, gli stessi segnati da Sanguinetti. Giannelli ha giocato molto oggi con i suoi due centrali, centellinando gli sforzi e i salti di Romanò per non sovraccaricarlo troppo in vista del prossimo turno, in programma mercoledì 23 settembre alle ore 21.05.

Continua a saggiare il campo anche Alessandro Michieletto, a cui De Giorgi sta aumentando il minutaggio, come si suol dire. Per lui oggi 6 punti in due set e tante giocate che fanno davvero ben sperare per il prosieguo del torneo, che si spera possa essere il più lungo possibile.

STARTING PLAYERS
De Giorgi opta per un reparto centrali più fisico e parte con le diagonali Giannelli-Romanó e Lavia-Bottolo, Sanguinetti e Mati al centro, Balaso libero. La Danimarca risponde con Jacobsen, Jensen, Madsen, Kjaer, Uhrenholt, Mikelsons, Petersen libero.

FOTO: CEV

PRIMO SET VINTO CON I MURI DI PARDO ‘POWER’
Break dell’Italia in avvio (6-4), poi altra decisione discutibile su una palla che non avrebbe toccato terra e dal possibile +4 gli Azzurri si ritrovano ancora i danesi in scia (12-10). Si veleggia tra due e tre punti di vantaggio, poi finalmente il +4 lo cerca e lo trova Romanò (16-12). Stampatona a muro di Mati e il gap diventa di cinque punti: timeout di Knudsen. La scena a muro si ripete (sempre Mati) e l’Italia questa volta scappa via. Loro sono fisici e lo sapevamo, forzano tanto al servizio, giocano delle gran belle pipe, e nelle battute finali si rifanno ancora sotto recuperando uno svantaggio che aveva toccato anche i 7 punti: 22-15, 22-18, 23-22. Sanguinetti rischia grosso, spara profondo ma pizzica la linea di fondo e ci manda al primo set point. Ennesimo monster block di Pardo ‘Power’ e siamo avanti uno a zero. 5 punti a testa per Romanò e Sanguinetti, 4 di Mati con 3 muri.

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SECONDO SET DI DOMINIO TOTALE
Loro ne mettono due in fila in avvio di secondo set, poi devono fare ancora i conti col vigile urbano Mati che prende la targa a chiunque e porta velocemente l’Italia sul 9-5. Non contenti, li doppiamo anche girando la boa sul 14-7. Unica nota stonata, su ambo i lati del campo, sono i tanti errori al servizio. Mentre gli azzurri ci mettono troppo a trovare la giusta misura, i danesi invece gli ace li segnano, eccome: due in fila di Jensen riducono lo strappo (16-12) e costringono De Giorgi al timeout. Altra spina nel fianco, ora, sono gli attacchi di Madsen che contrastiamo con un muro-due quasi sempre in ritardo o scomposto. Sul 18-13 dentro Michieletto che pesca subito un gran coniglio dal suo cilindro. Finalmente orchestriamo anche un attacco in pipe con Lavia (sin qui se ne sono visti pochi nel nostro campo) e allunghiamo ancora (20-13). Giannelli prova a chiudere lui in schiacciata, ci riesce al terzo tentativo e ci ritroviamo di nuovo sul 22-15 come nel primo set. Questa volta, però, nessun black-out, chiudiamo 25-16 e giriamo campo con il biglietto dei quarti praticamente in tasca. Altri 5 di Sanguinetti, primo azzurro in doppia cifra, e altri 4 di Mati. Nel computo dei muri di squadra siamo già a quota 9 dopo due set contro nessuno dei danesi.

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TERZO SET
Spalle al muro, la Danimarca dovrebbe tentare il tutto per tutto, ma all’inizio del terzo set è ancora, sempre, lì a dover inseguire (6-3, 10-5). Per la cronaca, Michieletto è in campo anche in questo parziale e ne fa vedere ancora di belle! Se sugli spalti si balla la baby-dance, in campo gli Azzurri si divertono con Il Ballo di Simone (Giannelli), che dopo due set passati ad esaltare i suoi centrali ora è impegnato a rimettere in ritmo Alessandro ‘Il Magnifico’. Morale della favola, è Italia-show: 18-8 e via andare. Romanò finalmente spara anche dai nove metri, chiudiamo tra gli applausi scroscianti con un roboante 25-11.

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ITALIA-DANIMARCA 3-0
(25-22, 25-16, 25-11)
ITALIA: Mati 11, Giannelli 2, Bottolo 4, Sanguinetti 11, Romanò 14, Lavia 8, Balaso (L). Michieletto 6, Sani. N.e.: Laurenzano, Sbertoli, Rychlicki, Galassi, Porro. All. De Giorgi.
DANIMARCA: Kjaer 4, Uhrenholt 4, Jensen 14, Madsen 13, Mikelsons, Jacobsen, Petersen (L). Nielsen, Hoff, Dahl, Mikkelsen, Larsen, Brinck. N.e.: Denholt. All. Knudsen. 
Durata Set: 37’, 28’, 25’
Italia: 4 a, 10 bs, 15 mv, 13 et
Danimarca: 5 a, 12 bs, 1 mv, 19 et
Spettatori: 7580

Di Giuliano Bindoni
(© Riproduzione riservata)

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