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EuroVolley maschile, Italia-Slovenia 3-2: Azzurri agli ottavi da primi in purezza (5 su 5)

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L’Italia batte 3-2 (25-19, 25-22, 27-29, 19-25, 15-9) la Slovenia e chiude la fase a gironi dell’Europeo maschile da capolista della Pool A e come unica squadra ancora imbattuta dopo cinque partite. Una vittoria, quest’ultima, che va spiegata. Nel senso che i primi due set sono stati vinti giocando di carattere e ad altissimo livello dal sei+1 titolare azzurro, orchestrato ancora una volta magistralmente da quel fenomeno assoluto che risponde al nome di Simone Giannelli. Romanò e Lavia grandi protagonisti di una Italia che brilla in tutti i fondamentali e sbaglia anche poco.

Lo spartito cambia quando, a obiettivo acquisito, cambiano i musicisti. De Giorgi sceglie, giustamente, di cambiarli tutti dando spazio a chi di spazio sin qui ne ha avuto poco. Il terzo set Micheletto lo gioca tutto e lo gioca a meraviglia, collezionando la bellezza di 8 punti, con un ace, un muro e il 60% in attacco. Lo perdiamo ai vantaggi e ci può stare. Non ci può stare, invece, l’atteggiamento remissivo avuto nel quarto parziale da chi doveva sfruttare l’occasione al meglio prendendosi invece una bella lavata di testa da De Giorgi. Non ci stanno neanche i 25 errori gratuiti tra terzo e quarto set.

Una strigliata che non è servita a girare quel set, ma è servita eccome per entrare in campo nel quinto con una determinazione differente. Tiebreak dominato, chiusura in bellezza come era giusto che fosse. Come Modena meritava di essere salutata dopo quattro partite in cui ha risposto presente come solo lei sa fare quando si tratta di pallavolo.

Tirando le somme, comunque, c’è da stare allegri. Lo diciamo sottovoce perché la strada è ancora lunga, ma questa Italia ci sta piacendo davvero tanto. Tantissimo. Ora testa agli ottavi, da giocare contro la Danimarca a Torino. Step by step, godiamoci il cammino.

STARTING PLAYERS
De Giorgi lascia in panca Sanguinetti preferendogli Galassi al centro insieme a Mati, poi nessun’altra novità nello scacchiere azzurro: Giannelli-Romanò e Bottolo-Lavia le due diagonali, Balaso libero. Costretto invece a rivoluzionare la sua formazione Soli a causa dei forfait di Urnaut, problema alla caviglia sinistra, e Mozic, tenuto a riposo precauzionale per un fastidio alla schiena. Al palleggio dunque Planinsic, Mujanovic viene spostato in banda in coppia con Sen, in posto due gioca Bracko, al centro partono Kozamernik e Stalekar, Kovacic libero.

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PRIMO SET A FORZA 7 PER ROMANO’ E LAVIA
Gli Azzurri sono subito in palla, ma un paio di decisioni no-sense del primo arbitro bulgaro Varbanov tolgono loro concentrazione facendo saltare anche i nervi di qualcuno. La Slovenia prova ad approfittarne (6-8). Si gioca punto a punto per tutta la prima metà del set, poi l’Italia batte a tutto fuoco con Romanò e Lavia (7 punti a testa a fine set), Giannelli arma Bottolo in pipe e sul 18-15 Soli si vede costretto a chiamare timeout. Nel finale la forbice si allarga prima della condanna per mano di Romanò, che sul 23-19 piazza due ace fotonici dei suoi e manda la pubblicità… (per chi segue da casa).

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SECONDO SET: ‘HOUDINI’ GIANNELLI FIRMA LO SPRINT FINALE
Soli sostituisce Kozamernik con Krzic. Lavia ancora una lama in attacco, Romanò ancora un cannone in battuta, ma gli sloveni se la giocano eccome, soprattutto a muro, e costringono De Giorgi a un timeout immediato sul 4-7. In uscita, Mujanovic trova anche un infido ace con l’aiuto del nastro, salva un pallone in tuffo poi capitalizzato da Sen, l’Italia sprofonda a -5 e Fefè ferma ancora il gioco per la seconda volta nel giro di una manciata di minuti. Ne recuperiamo tre in un amen (7-9), poi Mujanovic stoppa la rimonta con una gran diagonale da posto 2. C’è da crederci e avere soprattutto pazienza. Questa Italia può, questa Italia sa come si fa: parità ai 12 e sorpasso con un parziale di 5 a 0 (da 8-12 a 13-12). Loro la prendono sul personale e rispondono a tono (13-15). Veloce ingresso dietro di Michieletto per Bottolo. Ai 20 ci arriva prima la Slovenia con due punti di vantaggio, ma il 19esimo punto azzurro è una magia a una mano, rovesciata, di ‘Houdini’ Giannelli. Altro video destinato a diventare virale. Non contento, il capitano nostro capitano segna anche l’ace della parità. E allora che volata sia. L’Italia stampa due muri in verticale nel momento più importante, Lavia cerca e trova il mani-out del 24-21, Pardo Mati in primo tempo chiude il conto e ci spedisce agli ottavi da primi del girone.

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TERZO SET: È MICHIELETTO SHOW, MA…
Raggiunto l’obiettivo, De Giorgi cambia tutti e concede gli onori del campo anche Sbertoli, Rychlicki, Sanguinetti, Porro, Michieletto e Laurenzano. La Slovenia scappa via (1-5, 4-8). Ci sta. Michieletto fa boom boom in attacco e al servizio, il PalaPanini applaude a scena aperta, ma c’è ancora da inseguire. Ci rimbocchiamo le maniche, iniziamo a farla viaggiare e li riprendiamo ai 12 con un parziale di 4 a 1. Timeout Soli. Michieletto piazza anche il muro, giusto per non farsi mancare nulla, e mettiamo pure il naso avanti. Questa volta il rettilineo finale lo imbocchiamo noi per primi (21-19), sempre con Michieletto capo fila e Rychlicki che lo segue a ruota. L’ace di Mujanovic vale l’ennesima parità, questa volta ai 22. Fefè ferma il gioco e dà indicazioni ai suoi per chiuderla qui e ora. Dentro Galassi per Sanguinetti. Erroraccio della Slovenia, ma Michieletto non la condanna dai nove metri: si va ai vantaggi. Sani al servizio, sbaglia anche lui e sfuma il secondo match point per gli azzurri. L’ace lo trova Najdic (25-26), ma sbaglia quella successiva. Ribaltiamo ancora tutto con Rychlicki (27-26), ma c’è ancora da sudarselo questo set. Kovacic e Laurenzano difendono su tutti i palloni, ma questa volta due muri in fila ce li stampano loro e si va al quarto set (27-29).

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QUARTO SET: MALE MALE!
De Giorgi continua a giocarsela con questo sei+1, unica differenza è Sani per Michieletto, ma l’Italia va ancora sotto 2-5. Il ct chiama timeout ed esclama: “Oh, che sono ste facce? Dai!”. Recuperiamo subito un break e poi subiamo ancora (4-5, 5-8). Sul punteggio di 10-13 dentro Bottolo per Porro, ma ancora una volta arriviamo a -1 e poi veniamo ricacciati indietro (13-16). Serve cambiare musica, serve crederci un po’ di più di quanto si stia facendo in questo frangente. Porro riprende il suo posto in campo, ma la Slovenia continua ad avere un altro passo (16-20). Secondo timeout di De Giorgi che questa volta alza la voce nel tentativo di dare una sveglia ai suoi: “Ragazzi una cosa importante: questa cosa serve a ognuno di voi e a ognuno di noi. Giochiamolo punto a punto. Ci sono delle cose che sembra che ci stiamo trascinando. Cazzo, c’hanno più volontà loro, c’hanno più azzima loro. Giochiamo ogni punto!”. Parole che però non sortiscono l’effetto desiderato: 19-25, si va al quinto.

QUINTO SET: BENE BENE!!!
Agli azzurri che si sono presi la strigliata il compito di vincere il tiebreak e salutare Modena con una vittoria. Approcciamo bene con Sani e Rychlicki (6-3), loro calano e ora sbagliano più di noi. A metà del guado siamo ancora avanti di tre (8-5), che diventano quattro grazie all’ace di Mati (decimo punto personale per lui). Anzi, facciamo cinque, ace anche di Sbertoli (11-6). Soli si rifugia nel timeout. Davanti a noi la strada ora è spianata. Li doppiamo con Sani (12-6), dilaghiamo con Sanguinetti e le battute al veleno di Sbertoli, tagliamo il traguardo con ‘Don Camillo’ Rychlicki (15-9). Ciao Modena, sei stata bellissima. Come sempre.

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ITALIA-SLOVENIA 3-2
(25-19, 25-22, 27-29, 19-25, 15-9)
ITALIA: Galassi 3, Giannelli 3, Bottolo 6, Mati 9, Romanò 11, Lavia 12, Balaso (L). Laurenzano, Michieletto 8, Sbertoli 2, Sani 4, Rychlicki 13, Porro 3, Sanguinetti 3. All. De Giorgi.
SLOVENIA: Planinsic, Sen 16, Kozamernik 2, Bracko 13, Mujanovic 19, Stalekar 11, Kovacic (L). Marovt 1, Okroglic, Krzic 2, Najdic 4. N.e.: Pajenk, Urnaut, Mozic. All. Soli. 
Durata Set: 26’, 35’, 36’, 26’, 15’ 
Italia: 8 a, 23 bs, 9 mv, 36 et
Slovenia: 5 a, 24 bs, 7 mv, 34 et
Spettatori: 4798

Di Giuliano Bindoni
(© Riproduzione riservata)

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