Foto da: CEV

Polonia-Bulgaria, Nikolov esulta e finisce in polemica: cos’è successo e la risposta dello schiacciatore

DATA PUBBLICAZIONE
TEMPO DI LETTURA
più di 5 minuti
SHARE
SHARE
TEMPO DI LETTURA
più di 5 minuti

Quella tra Polonia e Bulgaria è stata più di una partita: le due formazioni si sono date battaglia fino all’ultimo punto del tie-break con diversi ribaltamenti di fronte, in un match che si è concluso con la vittoria della squadra allenata da Blengini e con la prima, e unica, sconfitta nel girone per i Campioni d’Europa in carica.

Oltre al risultato, però, a far “rumore” è stato un gesto di Alex Nikolov in un momento cruciale del quinto set, sull’8-4. Lo schiacciatore bulgaro, infatti, dopo aver trovato uno dei punti più belli del torneo si è voltato verso il settore occupato dai connazionali, situato sopra la sua panchina, e ha mimato un gesto simile al ‘tagliare la gola’.

I supporter polacchi hanno visto in quel comportamento una provocazione e hanno iniziato a urlare al 22enne frasi come “assassino” e “tagliagole”.

L’accaduto ha diviso l’opinione pubblica polacca tra chi si schiera contro Nikolov definendo il suo un ‘gesto scandaloso’ e chi ha fatto notare come l’opposto fosse rivolto verso la sua panchina, spinto dal momento concitato della partita. Un episodio che è arrivato fino in Bulgaria, suscitando le stesse reazioni contrastanti.

LA RISPOSTA DI NIKOLOV
Il giorno dopo la partita, è lo stesso Nikolov a pronunciarsi sull’accaduto pubblicando una storia sul suo profilo Instagram. “Vorrei affrontare la ‘questione’ scoppiata dopo la nostra vittoria di ieri contro la Polonia. Questo è un messaggio per tutti gli appassionati di pallavolo, ma in particolare per i polacchi. Innanzitutto, i tifosi polacchi hanno la reputazione di essere tra i migliori, se non i più preparati/intelligenti al mondo. La vostra cultura della pallavolo è ai massimi livelli e il sostegno che la vostra squadra riceve è certamente impareggiabile. Detto questo, mi aspetterei anche che foste i più comprensivi riguardo alle emozioni, alle esultanze e alle provocazioni mostrate in campo. Soprattutto perché la nazionale polacca è un esempio particolarmente controverso a questo proposito; cosa contro cui, a essere sincero e come tutti sanno, non ho assolutamente nulla da obiettare. Al contrario, apprezzo l’alto livello di competizione tecnica tanto quanto la cosiddetta ‘guerra psicologica’ o la componente mentale dello sport“.

Poi continua: “Per anni sono stato criticato e insultato in tutti i modi per il fatto di essere sempre sincero e di mostrare la pura passione e l’energia che provo quando pratico questo sport. Sono pienamente consapevole che questo non piace a tutti e non pretendo né mi aspetto di piacere a tutti come atleta. Tuttavia, a prescindere da ciò che accade in campo durante una partita, sono sempre il primo a stringere la mano al mio avversario, perché almeno nel nostro sport siamo rivali solo dal primo all’ultimo fischio“.

Segue, poi, un passaggio dove Nikolov spiega come le critiche ricevute siano andate oltre, chiarendo che il gesto era inteso a incoraggiare i suoi compagni di squadra verso la vittoria: “Ma ecco cosa non mi piace. Definire un ragazzo di 22 anni un ‘assassino’ o un ‘tagliagole’ per un’esultanza rivolta al nostro pubblico/ai nostri giocatori in panchina, nel momento più caldo di un tie-break in cui le emozioni sono alle stelle, è onestamente assurdo. Vi rendete conto di quanto siate completamente fuori strada e fuori contesto? Inutile dire che non mi è mai passato per la testa un singolo pensiero di violenza, né tanto meno di ‘uccidere’ qualcuno per una partita di pallavolo. C’era zero, e dico zero, intenzione di mancare di rispetto o di mostrare alcuna forma di ‘violenza’. soprattutto non nei confronti dei miei compagni di squadra“.

Poi conclude: “Consiglio vivamente di tenere tutti questi pensieri il più lontano possibile dal nostro sport. Ripeto, potete non apprezzarmi come atleta quanto volete, ma non mettete mai in discussione il mio lato umano e non accostate il mio nome alla parola ‘assassino’. Manteniamo tutti un certo livello di elasticità mentale, anche quando si giudicano i giocatori attraverso le telecamere. Soprattutto quando, in fondo al cuore, sapete tutti che non c’era alcuna cattiva intenzione. Se a Dio piace e ci incontreremo di nuovo più avanti nel torneo, mi auguro che potremo disputare un’altra partita storica da far godere a tutto il mondo della pallavolo“.

FOTO da: @alex11nikolov – Instagram

(Fonte profili social)

VolleyNews.it è anche su Whatsapp: non perderti le nostre notizie, curiosità, interviste, contenuti esclusivi, aggiornamenti e approfondimenti. Diamo voce insieme alla pallavolo!

ARGOMENTI CORRELATI

CONDIVIDI SUI SOCIAL

Facebook

ULTIMI

ARTICOLI