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Sfuma il Grande Slam, Italia battuta in finale dell’Europeo dalla Turchia di Santarelli

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Back-to-back ai Campionati Europei per la Turchia di Daniele Santarelli che si conferma campione continentale battendo in rimonta in cinque set l’Italia. Un successo che regala alle turche anche il pass olimpico a Los Angeles 2028.

Le Azzurre falliscono così lo storico traguardo di diventare contemporaneamente detentrici del titolo olimpico, mondiale ed europeo. In caso di vittoria si sarebbe vinto al femminile anche il terzo titolo in questa estate dopo quello vinto dalle azzurrine under 18 e under 22. Un gran peccato per come si era messa la partita, con un primo e un terzo set stravinti addirittura tanti a pochi, ma anche un secondo perso male dopo un inizio che faceva ben sperare (12-6) e un quarto che inevitabilmente ha finito col caricare Vargas e compagne, come pure tutto l’ambiente, in vista del tiebreak.

Azzurre dominanti a muro (16 block a 11) e dai nove metri (11 ace a 2), identiche percentuali in attacco per entrambe le squadre, ma a fare la differenza è stata la fase di sideout, giocata molto meglio da Vargas e compagne nel quarto e quinto set.

Egonu chiude con 28 punti a referto, 2 ace e 4 muri. Antropova ne aggiunge 16 con 5 ace. In doppia cifra anche Sylla (13) e Danesi (10 con 5 muri). Dall’altra parte 29 di Vargas e 11 di Gunes. Decisivo, però, l’ingresso della schiacciatrice Cebecioglu, alla fine a referto con 8 punti.

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SOLITA CORNICE ANTISPORTIVA
Azzurre accolte in campo dai fischi. Fischi di paura, quelli dei turchi. Fischi a cui non siamo abituati, sui campi di pallavolo, ma avevamo messo tutto in conto. Qui la sportività non è mai stata di casa. Se non altro non è stato fischiato l’inno. Facciamo progressi. Applausi.

STARTING PLAYERS
Nessuna novità nelle giocatrici scelte per iniziare questa finale. Velasco si affida alle diagonali Orro-Egonu, Antropova-Sylla, coppia centrale formata da capitan Danesi e fahr, Fersino libero. Santarelli risponde con Sahin-Vargas, Aydin e Baladin schiacciatrici, Erdem e Gunes al centro, Orge libero.

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PRIMO SET
Il primo punto della finale è turco, il secondo, terzo e quarto li firma tutti Antropova con un jolly in attacco e due ace consecutivi. Il set poi si infiamma subito vivendo sul botta e risposta, sul colpo su colpo. A spezzare l’equilibrio è un altro ace, questa volta di Fahr, per l’8-6 Italia. Loro ci riprendono in un amen (8-8), ma altrettanto rapidamente le ricacciamo indietro (11-8) costringendo Santarelli a spendere il suo primo timeout. Egonu ne stampa altri due, di muro e di polpastrelli, ci si mette pure Danesi prendendo la targa a Vargas, scappiamo sul +6 (14-8) e Santarelli ferma ancora il gioco.

Altro ace da applausi di Antropova e la forbice si allarga ancora (17-9). Le Azzurre non mollano nulla e nulla concedono, toccano a muro, difendono, ricostruiscono. Egonu fa saltare i nervi delle avversarie a suon di pallonetti millimetrici. Sugli spalti non fischiano neanche più, forse sono impietriti per la paura. Ne hanno ben donde. Altro block devastante di Sylla su quella spara palloni che risponde al nome di Melissa Vargas, sul tabellone si legge 20 Italia, 11 Turchia. Baladin segna un gran punto al termine di un lungo rally, ma noi muriamo ancora, ancora e ancora. Anche con Orro. Devastanti le Azzurre in questo primo set, lo chiudiamo tanti a pochi (25-16). Chi l’avrebbe detto… in quel di Istanbul. 7 di Egonu nel set, 5 di Antropova con 3 ace, in Italia intanto c’è chi sta già prendendo le misure a Fersino per la statua in piazza.

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SECONDO SET
Subito 2-0 Italia in avvio di secondo set, ma vietato pensare che sarà un altro set a senso unico. Quantomeno non lo devono pensare le Azzurre. Non lo fanno. La concentrazione resta altissima, anche perché dall’altra parte a perdere così, in casa, non ci stanno: 6-3, 6-5, poi due ace in fila li piazza pure Egonu e sul 9-5 Santarelli non può che chiamare timeout. Ma i suoi problemi non sono finiti, le doppiamo sul 12-6 e il tecnico italiano spende velocemente anche il suo secondo discrezionale.

Le turche questa volta reagiscono come devono e si rifanno sotto con la solita serie velenosa in battuta di Erdem: 12-10 e timeout di Velasco. A togliere Erdem dai nove metri ci pensa Fahr con un altro murone su Cebecioglu. Orro meriterebbe una standing ovation, altro che fischi, per l’infinità di difese che sta sfoderando. Ci riprendono comunque ai 15, Egonu mantiene l’inerzia a favore delle Azzurre, break point a muro ancora di Fahr (18-16). Con palla alta Vargas va sempre a segno, per nostra fortuna non sta incidendo al servizio, ma arriva un’altra parità ai 19 su errore di Sylla.

Il finale in volata, spalla a spalla, può essere più complicato per noi che per loro. Il pubblico si infiamma, le turche ci brekkano (20-22), Velasco ferma il gioco chiedendo alle Azzurre un immediato cambio palla. Lo facciamo con Adigwe, ma la Turchia mura Antropova e poi vince il set 22-25 con l’ennesimo mani-out di Vargas su palla staccata. Uno a uno e palla al centro.

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TERZO SET
Tocca sperare che il secondo sia stato quel brutto set, all’interno di una partita, al quale ormai l’Italia di questa estate ci ha abituato. Il sorriso con cui Egonu entra in campo nel terzo infonde un certo ottimismo, ma stiamo giocando in un palazzetto infernale. Serve fare l’impresa. Iniziamo ancora con un ace di Orro e un altro mancato per millimetri, ma la brutta notizia è che Vargas, ora, sembra essere totalmente in temperatura. Lato nostro la mano più bollente resta quella di Super Paola.

Altro strappo delle Azzurre (6-2), altro timeout immediato della sultane. Sbaglia Vargas, e non di poco, e questa è una notizia. Altro ‘kong’ di Fahr su Erdem, poi Vargas si rifà piazzandone due consecutivi, ma l’Italia alza ancora le barricate con Egonu (9-4). Il +5 e il +6 li firma Sylla: 11-6, secondo timeout di Santarelli che sgrana gli occhi e alza la voce. Dilaghiamo con gli attacchi di Egonu e gli ace di Antropova, gira e rigira (14-7, 18-8) scavalliamo i 20 con loro che devono superare ancora la doppia cifra. Set in ghiaccio, lo vinciamo forse fin troppo facilmente addirittura per 25-12.

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QUARTO SET
Onestamente, tutto troppo facile e troppo bello per essere una finale. E infatti, l’inizio del quarto set è un cambio di vento improvviso che ora gonfia le vele turche (0-3, 1-6). Andiamo anche sotto di sette (3-10), accenniamo una timida reazione subito stoppata da Vargas ed Erdem (5-10, 5-12). Se andiamo al tie-break con le turche, e i tifosi, galvanizzati da un set dominato, saranno dolori. Bisogna evitarlo ad ogni costo e così proviamo a fare (11-14, 12-15) con i muri di quella discreta centrale che risponde al nome di Anna Danesi.

Il doppio jolly di Orro ed Egonu potrebbe suonare definitivamente la carica. Paola riduce ancora lo svantaggio (14-16) ma non chiude una freeball che pesava tantissimo nell’economia di questa rimonta. Un altro errore in attacco di ricaccia sul -3 (17-20) e adesso servirebbe davvero qualcosa di speciale. L’Italia difende su Vargas, la Turchia su Egonu, alla fine Baladin pesca il +4. Errori nostri, errori loro, ma alla fine il set finisce 21-25 e si va al quinto. Velasco era stato profetico, ma adesso ci si gioca tutto nel set corto.

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QUINTO SET
Break Turchia in avvio (2-4), contro break Italia per la parità (4-4), altro contro-contro break della squadra di Santarelli (4-6) e timeout Velasco. In uscita sono ancora dolori (4-8), Velasco riferma il gioco. Orro arma due volte Antropova e due volte si va all’incasso, ma la Turchia lavora meglio in sideout e la forbice non si riduce. Anzi, Gunes stampa anche il muro del +5 (7-12). Adesso è difficilissima, se non impossibile. Vargas a segno, Turchia a due punti dall’oro, il palazzetto esplode. Punto numero 14 ancora firmato da Vargas, Sylla fa 10 per l’Italia, il gold meda point lo regaliamo noi con l’errore di Egonu in battuta. La Turchia si conferma campione d’Europa, ma quanti rimpianti per le Azzurre.

ITALIA-TURCHIA 2-3
(25-16, 22-25, 25-12, 21-25, 10-15)
ITALIA Meli ne, Cambi, Spirito, Fersino (L), Orro 4, Danesi 10, Nwakalor ne, Adigwe 3, Nervini ne, Sylla 13, Egonu 28, Fahr 9, Giovannini, Antropova 16. All.: Velasco
TURCHIA Orge (L), Ozbay, Vargas 29, S.Sahin, Baladin 8, Jack-Kisal ne, Akarçeseme Yatgin, Cebecioglu 8, E.Sahin 4, Erdem Dundar 7, Uyanik ne, Gunes 11, Erkek 3, Aydin. All. Santarelli
Arbitri: Vladimir Simonovic (Srb), Theodora Kyriopoulou (Gre)
NOTE – Spettatori 17299. Durata: 21′, 28′, 23′, 29′, 16′ . Tot.: 117′
Italia: bv 11, bs 11, mv 16 ; Turchia: bv 2, bs 13 , mv 11.

Di Giuliano Bindoni
(© Riproduzione riservata)

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