Oltre 172.500 biglietti emessi, 90.000 presenze agli eventi sul territorio, più di 15.000 accessi al Fan Village e 1.853 medaglie assegnate: sono alcuni dei numeri presentati durante la conferenza stampa conclusiva dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026.
Dati che raccontano una manifestazione capace di mettere lo sport al centro e, allo stesso tempo, di coinvolgere l’intero territorio, generando una grande partecipazione di pubblico e un’importante visibilità nazionale e internazionale.
Una grande macchina organizzativa
Sono state 18.251 le persone coinvolte nell’organizzazione dei Giochi. Una macchina complessa e articolata, che ha potuto contare su 524 membri dello staff, 3.000 volontari e 5.677 fornitori.
Fondamentale, in particolare, è stato il contributo dei volontari, che hanno accompagnato atleti, delegazioni, spettatori e addetti ai lavori durante tutte le giornate della manifestazione, diventando uno dei volti più riconoscibili di Taranto 2026.
La grande partecipazione del pubblico
Il sistema di ticketing ha registrato oltre 172.500 biglietti emessi. Il calcio ha richiamato complessivamente 47.200 spettatori, seguito dalla pallavolo con 21.000 presenze, dal nuoto con oltre 6.000 e dalla ginnastica con 4.900.
Grande partecipazione anche al Fan Village di Piazza Garibaldi, che nei dodici giorni di apertura ha accolto più di 15.000 persone, diventando un punto di incontro per vivere insieme gare, spettacoli e appuntamenti dedicati ai Giochi.
I Giochi incontrano il territorio
Taranto 2026 ha coinvolto la città e la provincia attraverso 70 appuntamenti, capaci di generare complessivamente 90.000 presenze.
Le iniziative hanno interessato anche 3.000 giovani atleti del territorio, mentre la mostra dedicata allo sport ospitata dal MArTA, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto, ha registrato 8.000 visitatori.
Protagonista di un vero e proprio viaggio attraverso la Puglia è stata anche la mascotte dei Giochi: tredici giorni di tour, 889 chilometri percorsi e 189 ore di presenza sul territorio, toccando dodici comuni pugliesi e tutte le discipline della manifestazione.
Taranto 2026 sui media e sui canali digitali
La manifestazione ha ottenuto un’ampia copertura mediatica, con 10.000 articoli pubblicati sui media italiani e contenuti dedicati a Taranto 2026 diffusi in 50 lingue. La Rai ha garantito oltre 150 ore di trasmissione, mentre su Google sono state registrate 4,5 milioni di visualizzazioni.
Risultati importanti anche per i canali social ufficiali. Nel periodo compreso tra il 21 agosto e il 1° settembre sono state totalizzate 21,6 milioni di visualizzazioni e 675,5 milioni di interazioni, con una crescita del 490% su Instagram e del 169% su Facebook.
Un ruolo centrale è stato svolto anche dal Media Hub, utilizzato dal 73% dei media accreditati. Oltre 1.000 contenuti sono stati prodotti in tre lingue e messi a disposizione degli operatori dell’informazione, generando 13.500 visualizzazioni. Il video di backstage con Mietta ha raggiunto, da solo, 427 download.
Lo sport al centro, tra risultati storici e nuovi record
Nel corso dei Giochi sono state assegnate 1.853 medaglie e 25 Paesi sono saliti sul podio.
Taranto 2026 ha regalato anche traguardi destinati a entrare nella storia della manifestazione: Andorra ha conquistato la sua prima medaglia di sempre ai Giochi del Mediterraneo, la Grecia ha vinto sei ori in altrettante gare di canottaggio nella giornata del 1° settembre e la Turchia ha raggiunto quota 1.000 medaglie complessive nella storia dei Giochi.
Edizione da record anche per l’Italia. Il 24 agosto, grazie alla tripletta nel ciclismo femminile, la delegazione azzurra ha conquistato la medaglia numero 2.500 della propria storia ai Giochi del Mediterraneo. Il 2 settembre ha poi superato quota 200 medaglie nell’edizione di Taranto, battendo il precedente primato stabilito a Bari nel 1997. Alla fine le medaglie degli atleti azzurri sono state 224: 74 d’oro, 78 d’argento e 72 di bronzo.
Numeri che consegnano alla storia un’edizione capace di unire competizione, partecipazione, cultura e territorio. I Giochi si chiudono, ma l’energia di Taranto 2026 continua a guardare avanti.
(fonte: TA2026)