La Cucine Lube Civitanova sta proseguendo gli allenamenti all’Eurosuole Forum a ranghi ridotti, aumentando gradualmente il carico di lavoro. Tra i più motivati spicca il centrale Giovanni Gargiulo, che sta affrontando la preparazione con energia e rinnovato entusiasmo. Protagonista in biancorosso nell’ultimo biennio, nella seconda parte dell’estate l’atleta originario di Sorrento è riuscito a lasciarsi alle spalle un periodo particolarmente difficile. Per mesi, infatti, Gargiulo ha vissuto un profondo disagio emotivo, condiviso con poche persone, fino alla decisione di chiedere aiuto e intraprendere un percorso per ritrovare un equilibrio.
Con coraggio, Gargiulo ha scelto di raccontare la propria esperienza per sensibilizzare sull’importanza di riconoscere i segnali del disagio psicologico e, soprattutto, per invitare chi si trova in difficoltà a non isolarsi, ma a chiedere sostegno senza vergogna. “Per prima cosa voglio ringraziare lo staff della Nazionale italiana e la Lube Volley – spiega Gargiulo –. Marco Meoni e Fefè De Giorgi hanno capito la portata del mio malessere quando mi sono confidato e ho chiesto una pausa alla vigilia della seconda tappa di VNL. Allo stesso modo, Marko Podrascanin e il Club mi hanno aiutato ad affrontare questo periodo con umanità e affetto”.
Per mesi Giovanni aveva tenuto dentro di sé il proprio sconforto. “Anche durante il campionato di SuperLega ho vissuto molte giornate difficili. Quando andavo in campo il mio pensiero si concentrava sulle partite e sui tifosi e riuscivo a stare bene. Quando invece rientravo a casa, senza comprenderne il motivo, mi sentivo diverso. Avvertivo sbalzi d’umore ed episodi improvvisi di pianto”. La popolarità, il successo e la sicurezza economica possono far pensare che un atleta sia immune dalle difficoltà personali. Gargiulo racconta quanto possa essere risolutivo rendersi conto del proprio stato e rivolgersi a qualcuno. “Ho capito tardi la necessità di parlarne con le persone che mi stavano vicino. Grazie all’aiuto ricevuto e a un percorso mirato sono riuscito ad affrontare la realtà. Sto migliorando anche sul fronte dell’insonnia e non avverto più quel senso di nausea e oppressione che provavo lontano dal campo, quando rimanevo solo con i miei pensieri. Invito chi si trova in una situazione simile a cercare un sostegno esterno”.
Per l’atleta non è stato semplice interrompere temporaneamente il percorso con la Nazionale. “La vita è una e ho compreso che dovevo rimettermi in sesto. Ho lottato molto nella mia carriera per arrivare in un grande Club come la Lube e per vestire la maglia azzurra, quindi non ho preso questa scelta a cuor leggero. Era ciò di cui avevo bisogno”. Oggi Gargiulo guarda avanti con fiducia e con la voglia di tornare a vivere pienamente anche il rapporto con i tifosi biancorossi. “I supporter mi hanno sempre fatto sentire a casa. Quando torno all’Eurosuole Forum, la passione sportiva e la voglia di vincere mi spingono a dare tutto. Mi risuonano ancora in testa le parole di un mio ex compagno di squadra, Alessio Fiore, che a Castellana Grotte diceva a tutti di lasciare fuori dalle mura del palazzetto i problemi. Finalmente posso dire di sentirmi bene e di sognare una stagione strepitosa con la Lube”.
(Fonte comunicato stampa)