La VNL maschile 2026 parla ancora polacco: terzo oro per la Polonia (staccate Russia e Francia), il secondo consecutivo. E ancora settima medaglia consecutiva in otto edizioni. Inutile aggiungere altro. Ci hanno provato gli esperti Stati Uniti della leggenda Kiraly, e a momenti il colpaccio si stava quasi materializzando. Avanti due set a uno, gli americani si sono fatti beffare nel finale del quarto, hanno lottato anche nel tie-break, salvo poi non averne più una volta subito il primo break di svantaggio. Finisce così 2-3 per la squadra di Grbic (21-25, 25-23, 27-25, 23-25, 10-15).
Per gli Usa sfuma ancora il gradino più alto del podio. Questa era la quarta finale per l’oro persa in VNL, per un medagliere che contempla quattro argenti e un bronzo. In questa circostanza non sono bastati i 21 punti di Hanes, i 20 dell’eterno Anderson, i 14 di un esplosivo McHenry, oltre alla regia come sempre da campione assoluto di Christenson.
Best scorer per la Polonia è invece Semeniuk con 17 punti, uscito dalla panchina, seguito a quota 15 da Leon e Fornal. Quest’ultimo è stato eletto anche MVP di questa VNL maschile 2026.

CRONACA DEL MATCH
Decisamente non una finale a senso unico come forse qualcuno si aspettava. Tutt’altro. E neanche una finale decisa dagli ace. Tutt’altro anche in questo caso, tanto che alla fine se ne conteranno ‘appena’ 8 per i polacchi e solo 4 per gli statunitensi.
Nel primo set gli americani restano a contatto fino ai 15, poi la Polonia prende margine (16-20) e chiude in controllo. Leon ancora una volta nelle vesti dello starter (7 punti nel set), gli Usa chiudono solo con il 37% in attacco, zero muri e un solo ace. Per la squadra allenata da Kiraly va decisamente meglio nel secondo set: attacco che sale al 63%, Hanes ne mette 6 a referto e la Polonia si fa beffare 25-23.
Equilibrio totale anche nel terzo set, tutto giocato a suon di break e contro break. Sul 22-22 McHenry, autore del muro del pareggio, si gasa troppo, sventola un pugno in area e finisce col colpire in piena fronte Anderson, costretto a uscire e farsi dare una borsa del ghiaccio. Al suo posto entra De Falco. La contesa prosegue ai vantaggi, Hanes ne stampa altri 9 personali e gli Usa vanno addirittura avanti due a uno in questa finale. Nel frattempo si rivede Anderson in campo, al quale però sono stati applicati dei punti per il taglio provocato maldestramente dal compagno McHenry.
Grbic inizia anche il quarto set con Semeniuk in campo al posto di Leon, che aveva guardato a lungo dalla panchina anche nel secondo e nel terzo set. Il taraflex di Ningbo si trasforma in un ring: gli Usa provano più volte a mandare la Polonia al tappeto, i polacchi dal canto loro incassano e ricambiano con gli interessi. Perfetta parità ai 23, Jakubiszak manda i suoi al set-point, poi Leon stampa il più monster dei block sul gigante Hanes e si va al quinto!
L’equilibrio regna anche all’inizio del tie-break, con le squadre che si impediscono a vicenda, più e più volte, di brekkare. Sul 5-5, ad esempio, Averill non trova il contatto col pallone, ma subito dopo Leon sbatte sul muro americano. Il primo +2 arriva solo dopo una ricezione slash degli americani sul servizio al veleno di Lemański (6-8) capitalizzato di prima intenzione da Jakubiszak. Subito dopo arriva anche il +3 dei polacchi (7-10). Kiraly spende così il suo secondo timeout a stretto giro di posta, ma la squadra di Grbic ormai ha fiutato l’odore del sangue: 7-13, 9-13, 9-14, 10-15 e fine dei giochi. E anche di questa edizione della Volleyball Nations League.
Finale VNL maschile 2026
STATI UNITI-POLONIA 2-3
(21-25, 25-23, 27-25, 23-25, 10-15)
STATI UNITI: Anderson 20, Hanes 21, Averill 8, McHenry 14, Robinson 1, Champlin 9, Christenson 3, Shoji (L), Jendryk, Defalco, Ma’a, Hartke 1, Knigge, Briggs (L). All. Kiraly.
POLONIA: Leon 15 , Boladz 10, Jakubiszak 11, Fornal 15, Lemański 11, Komenda, Szalpuk, Semeniuk 17, Sasak, Popiwczak (L), Śliwka, Granieczny (L), Nowak J., Firlej. All. Grbic.
Arbitri: Simonovic Vladimir (SUI), Akulova Yuliya (KAZ)
Di Giuliano Bindoni
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