Sarà il Brasile l’avversaria dell’Italia in semifinale di VNL femminile 2026. Nel secondo quarto di finale in programma a Macao, la squadra di Ze Roberto, pur priva di Gabi e Julia Kudiess, ha superato il Giappone in rimonta con il punteggio di 1-3 (26-24, 22-25, 16-25, 20-25).
Prestazione da assoluta protagonista per Ana Cristina, autrice di 30 punti con 2 ace, 3 muri e il 54% in attacco. Grande presenza, la sua, anche in difesa (14 digs) e ricezione (46% di positiva su 37 palloni ricevuti). Contributo pesante anche quello di Bergmann, prossima schiacciatrice di Scandicci, a referto con 24 punti, e di Rosamaria che ne ha messi a terra 12 di cui 6 nel solo terzo set. Dall’altra parte 19 punti di Wada, 15 di Ishikawa e 12 di Sato.
Il muro è stata indubbiamente una delle chiavi che hanno indirizzato il match, con le sudamericane che hanno confezionato 15 block vincenti di squadra contro gli 8 del Giappone. Parità nel computo degli errori (15 per entrambe le formazioni).
STARTING SEVEN
Akbas si affida alle diagonali Seki-Wada e Sato-Ishikawa, con Yamada e Shimamura al centro e Fukudome libero. Ze Roberto risponde con Roberta-Rosamaria, Ana Cristina-Bergmann, Diana e Lorena coppia centrale, Marcelle libero.
CHE BATTAGLIA NEL PRIMO SET!
Il primo set è uno spettacolo per gli occhi, tutto giocato punto a punto dall’inizio alla fine e vinto ai vantaggio dalle asiatiche con un muro devastante della premiata coppia Yamada-Wada, curiosamente il primo del match stampato dal Giappone. Nell’economia del set pesano i 6 errori gratuiti delle brasiliane contro uno (appena 1!) delle avversarie. Se da una parte l’attacco della squadra di Ze Roberto è scontato ma efficace (9 punti nel set di Ana Cristina e 7 di Bergmann), dall’altra parte Seki varia molto di più (7 di Sato, 5 a testa per Wada e Ishikawa).
SECONDO SET, IL BRASILE TIENE NEL FINALE
Nel secondo set le brasiliane provano a sfruttare meglio la loro fisicità a muro, ma le giapponesi sono bravissime a non pagare dazio affidandosi in attacco alla tecnica e all’intelligenza tattica che le contraddistingue. Fioccano così i mani-out, fioccano ovviamente coperture e difese in quantità industriale. Al giro di boa il Brasile è sotto di tre (14-11), ma pareggia subito con un ace millimetrico di Ana Cristina e poi prova anche a girare il set a suo favore (15-17). Il Giappone insegue per un po’, il videocheck gli nega la parità ai 22, il Brasile allora ne approfitta e chiude 22-25 su errore in attacco di Ishikawa.
TERZO SET A FORTI TINTE VERDEORO
Pareggiato il conto nel computo dei set, il Brasile, spinto ora da Rosamaria (chiuderà il set da best scorer con 6 punti), ora sembra averne di più e il Giappone va per la prima volta in grande sofferenza (2-9, 6-16). La squadra allenata da Ferhat Akbas prova a ricucire lo strappo nella seconda parte del set, ma invano (12-19, 14-22, 16-25).
QUARTO SET, GAME OVER GIAPPONE
Spalle al muro, le asiatiche cancellano dalla testa il set precedente e si torna a giocare punto su punto come a inizio partita. Sotto di due sul 13-15, il Giappone piazza un gran parziale di 5-0 (18-15), ma il Brasile non sembra aver intenzione di andare al tie-break: parità ai 18 con una pipe devastante di Ana Cristina, contro sorpasso con un ace di Roberta (19-20), allungo potenzialmente decisivo con Bergmann (19-22). Altra pipe di braccione di Ana Cristina (20-23), errore di Sato (20-24) e il Brasile legge ‘Italia’ sulla linea del traguardo. Ace di Bergmann e titoli di coda. Giappone a casa, in semifinale sabato sarà ancora sfida stellare tra Italia e Brasile!
GIAPPONE-BRASILE 1-3
(26-24, 22-25, 16-25, 20-25)
GIAPPONE: Wada 19, Shimamura 8, Ishikawa 15, Sato 12, Seki 2, Yamada 9, Yamaguchi 1, Kitamato 1, Akimoto 2, Fukudome (L), Sakae, Iwasawa, Shigihara, Kojima (L). All. Ferhat Akbas
BRASILE: Ana Cristina 30, Bergmann 24, Rosamaria 12, Diana 7, Lorena 3, Luzia 7, Roberta 1, Marcelle (L), Macris, Helena, Kisy, Maiara, Larissa, Natinha (L). All. Ze Roberto.
Arbitri: Cespedes Lassi Denny Francisco (DOM),Jurkovic Ksenija (CRO)
Di Giuliano Bindoni
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