Ultima, con una sola vittoria all’attivo e la miseria di 4 punti conquistati in 12 partite della prima fase di VNL maschile. La Cina andava retrocessa. E invece, avendo pagato per ospitare le Final Eight, ha solo fatto un danno non a una ma addirittura due nazionali: il Canada, penultimo con una vittoria e 10 punti, che retrocederà al posto suo; e la Bulgaria, vice campione del mondo, che in quanto ottava avrebbe dovuto andare avanti nel torneo e invece resterà a guardare per cedere il posto al Paese ospitante delle Finals.
In più, se questo è il livello della Cina, la peggior squadra quest’anno delle 18 partecipanti, saranno falsate un po’ anche le Finali, almeno al primo turno dei quarti di finale, dove a sfidare la Cina sarà il Giappone. Per carità, squadra fortissima il Giappone, in tre settimane di torneo ha solo vinto senza mai perdere e probabilmente avrebbe continuato a farlo anche contro la Bulgaria, o forse no… E invece passeggerà sui cinesi a differenza delle altre squadre che avranno tutte avversarie degne della fase a eliminazione diretta di questa competizione.
Questa cosa, apertamente e meno apertamente, sta facendo indignare e infuriare tanti appassionati di pallavolo in tutto il mondo. Soprattutto tanti addetti ai lavori e gli stessi allenatori e giocatori. Sarebbe il caso di rivederlo questo format o si continuerà sempre a dubitare che gli interessi economici vengano prima di tutto. Anche dei risultati ottenuti sul campo che nello sport sono legge. In VNL questa legge non vale e non è accettabile.
Di Giuliano Bindoni
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