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VNL femminile, Italia-Belgio 3-0: Antropova devastante, Azzurre già qualificate alle Finals

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Bastava una vittoria all’Italia per mettere in cassaforte l’accesso alle Finals di VNL: i tre punti sono arrivati nella seconda sfida della Week 3 contro il Belgio, superato con un netto 3-0 (25-20, 25-16, 25-19). Ancora una volta, Antropova trascina le Azzurre con 22 punti (6 ace e 5 muri), fregiandosi del titolo di top scorer. L’opposto è partita titolare, ma in ogni set ha lasciato poi il posto a Egonu nel doppio cambio concluso con Orro e Cambi. L’altra giocatrice in doppia cifra è Fahr con 11 punti.

STARTING SIX: ANTROPOVA PREFERITA SU EGONU
Per la sfida contro il Belgio, Velasco conferma le giocatrici schierate dal primo set contro l’Ucraina: Antropova viene quindi inizialmente preferita su Egonu, in diagonale con Orro. In posto 4 spazio a Sylla e Nervini, mentre Danesi e Fahr completano il sestetto. Fersino la settima giocatrice in campo. Ancora una volta, Spirito indossa la maglia da schiacciatrice, per poter aiutare la compagna di ruolo in seconda linea.
Nella metà campo belga, Van Sas e Martin sono la coppia palleggiatore-opposto. Demeyer e Radovic si accomodano in posto 4, mentre Koulberg e Fransen occupano il centro della rete. Debouck libero.

FOTO da: Volleyball World

PRIMO SET: ANTROPOVA MATTATRICE, AZZURRE AVANTI
È Sylla a dare inizio alla partita, ma il primo punto è del Belgio, con Martin che trova una parallela su cui la difesa azzurra non arriva. L’opposto è partita carica, trovando il terzo graffio per la sua squadra. In questi primi punti sembra essere una questione tra lei e Antropova, principali terminali offensivi delle rispettive nazionali. L’Italia alza il ritmo, ma pecca ancora di imprecisione in attacco, regalando punti alle avversarie. Poco male, dato che siamo solo a inizio set (5-3). Side out impeccabile per il Belgio finora con Van Sas al palleggio e Martin a martellare (quattro punti per lei sui sei conquistati dalla squadra di Vansnick). Le Azzurre trovano il pareggio (6-6) stampando due muri con Danesi e Antropova, il primo proprio su Martin e il secondo su Deneyer. Sylla trova il 9-9 con un punto direttamente dalla difesa: a palla ribattuta dall’altra parte della rete, le avversarie non sono attente e lasciano cadere la palla in mezzo al campo.

Antropova si presenta sui nove metri: come sempre, non delude l’opposto e inanella due ace consecutivi che valgono il vantaggio azzurro, prima della parallela vincente della solita Martin (11-10). L’Italia mette a segno un punto spettacolare, nato da un colpo di reni di Fersino, che vola fuori dal campo per recuperare un pallone, Danesi che alza per la solita Antropova, e l’opposto che tira una diagonale vincente da seconda linea. Sul 13-16 per le Azzurre, Vansnick chiama il primo time-out della partita. Sul finale di set (16-20), arriva il tanto atteso doppio cambio: entra Egonu su Orro, con Antropova appena scesa in seconda linea per il servizio. L’opposto di Milano si presenta con una diagonale stretta che millimetrica è a dir poco. Perso il servizio, si completa il doppio cambio con l’ingresso di Cambi al posto di Antropova. Qualche problemino per l’Italia sul set point, che lo rimanda due volte commettendo un errore in difesa e in attacco. Il 25° punto arriva grazie a una palla in rete di Radovic (25-20). Antropova chiude il set da top scorer con 10 punti messi a segno, dietro di lei Danesi con 4.

SECONDO SET: L’ITALIA GIRA, SECONDO SET IPOTECATO
La stessa formazione che ha aperto il primo set viene riproposta nel secondo. Nella prima fase del parziale sono le Azzurre a dettare legge, tra ace, attacchi vincenti e difese puntuali. Vansnick interrompe subito il gioco sul 5-1, suggerendo alle sue giocatrici di non mirare Fersino. Intanto, al rientro in campo, Antropova scaglia il quinto ace della partita. Arriva anche il primo punto in attacco di Orro, con una seconda al veleno. In scioltezza, l’Italia costruisce un vantaggio rassicurante di cinque punti, impedendo al Belgio di rendersi pericoloso anche grazie a un side out spesso impeccabile. Dopo un primo set in cui aveva faticato, in questo secondo arriva anche continuità dall’attacco di posto 4, dove si alternano Sylla e Nervini. Sul 12-6 Vansnick spende il secondo time out. Continua il rodaggio delle nuove arrivate: sul 14-7 entra Egonu su Orro, anticipando il doppio cambio visto il favore di punteggio. Terminato il turno al servizio, esce anche Antropova per far spazio a Cambi.

A metà set arriva la prima situazione di difficoltà per l’Italia, che si vede rimontare di quattro punti. Velasco lascia che le sue giocatrici ne escano da sole senza chiamare il time out. E così fanno: Nervini trova un mani fuori intelligente che smorza la rimonta delle avversarie. Sul 16-11 entra anche Omoruyi su Sylla. Il Belgio si è ora ritrovato e gioca con più continuità fino ad arrivare a -3 dalle Azzurre. Anche in questa occasione, il CT dell’Italia osserva dalla panchina. Rientra la diagonale partita titolare sul 19-15 con Orro che si accomoda al servizio. Con la palleggiatrice in battuta, le Azzurre si portano sul 23-16. Omoruyi e Nervini capitalizzano e ipotecano il secondo set (25-16).

TERZO SET: CON UNA VITTORIA CONVINCENTE L’ITALIA VOLA ALLE FINALS
Novità nella metà campo azzurra in questo terzo set: Omoruyi ha preso il posto di Sylla. Parte subito forte l’Italia portandosi sul 5-3. Su questo parziale arriva il primo video check della partita, chiesto da Velasco per contestare un’invasione in un contrasto aereo chiamata dall’arbitro a favore del Belgio. Revisione lunga, ma alla fine viene corretta la decisione e dato il punto all’Italia. Tuttavia, rimangono dei dubbi: l’invasione non c’è, ma l’ultima a toccare il pallone è Fahr, che la mette fuori. Ad ogni modo, Antropova si ripresenta al servizio, viziando lo slash proprio della sua centrale. Sul 9-4 Velasco richiama Nervini in panchina per far giocare Giovannini. L’Italia ora dilaga portandosi a +6. Sul 15-9 entra Spirito in seconda linea su Omoruyi per dar man forte a Fersino. Ancora un punto per le Azzurre e Vansnick interrompe il gioco. Sul finale entra anche Egonu su Orro. Il Belgio tenta di avvicinarsi sul finale segnando quattro punti consecutivi, ma il gap rimane comunque troppo ampio per impensierire le avversarie. Velasco chiama un time out di valenza psicologica sul 15-20 per spezzare il ritmo. Pausa che funziona: l’Italia chiude la pratica concretizzando il primo dei cinque match point con un muro di Antropova (25-19).

IL TABELLINO
ITALIA 3
BELGIO 0
(25-20; 25-16; 25-19)
ITALIA: Sylla 1, Danesi 8, Antropova 22, Nervini 8, Fahr 11, Orro 1, Fersino (L), Cambi, Spirito, Egonu 6, Omoruyi 4, Giovannini 2. N.E.: Meli e Nwakalor. All. Velasco
BELGIO: Van Sas 2, Demeyer, Fransen 1, Martin 13, Radovic 9, Koulberg, Rampelberg (L), Bertels, Lemmens 4, Nagels, Deleu 12, Luyten. N.E.: Debouck e Verhelst. All. Vansnick 
Arbitri: Lai Cedric Sze Chung (HKG) e Jisarek Pumduang (THA)
Durata: 22’, 20’, 26’.
Italia: a 7, bs 4, m 12, e.t. 15.
Belgio: a 2, bs 6, m 4, e.t. 18. 

Di Chiara Scaccabarozzi
(© Riproduzione riservata)

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